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Influenza, la circolare con le raccomandazioni per la stagione 2021-2022

Ultimo aggiornamento – 10 settembre, 2021

Influenza: linee guida 2021
Indice

Nelle ultime settimane il Ministero della Salute, in accordo l’Istituto Superiore di Sanità (ISS), ha comunicato le nuove raccomandazioni relative alla prevenzione dell’influenza, in vista della prossima stagione autunnale. 

La circolare sulla prevenzione per la stagione 2021-2022 è stata emanata in anticipo di due mesi rispetto a quelle simili condivise negli anni passati. L’attuale situazione di epidemia da SARS-CoV-2, infatti, impone di anticipare la campagna vaccinale contro l’influenza per la stagione 2021-2022, per facilitare la diagnosi e non confondere i sintomi da Covid-19 con quelli dell’influenza. Essa inizierà quindi a ottobre e sarà disponibile a tutti i soggetti eleggibili, anche se dovessero fare richiesta o presentarsi in ritardo.

Influenza: cosa è

L'influenza è una patologia infettiva acuta caratterizzata da una elevata contagiosità e causata da un virus capace di mutare nel corso delle stagioni.

L’agente infettivo influenzale dipende da due tipologie virali: il tipo A e il tipo B. I virus influenzali di tipo A sono poi classificati in ulteriori tipologie in base alle proteine di superficie che contengono, ossia neuraminidasi (NA) e emoagglutinina (HA), e suddivisi poi in ulteriori sottotipi: H1 e H3 di HA e N1 ed N2 di NA. Sviluppare immunità alle proteina NA e HA riduce allora la probabilità di infettarsi col virus influenzale oppure, in caso di malattia, ne riduce la gravità.

I virus del tipo B comprendono invece B/Yagamata e B/Victoria. Come sappiamo, la variazione degli antigeni dei vari ceppi può verificarsi nei sottotipi A o in uno dei tipi B; pertanto, è necessario sottoporsi annualmente al vaccino antinfluenzale, che viene infatti elaborato di anno in anno.

L’influenza, come anche il Covid-19, viene trasmessa tramite droplets o goccioline diffuse tramite starnuti e tosse e prevede un periodo di incubazione di due giorni. I sintomi influenzali poi includono:

Il decorso dell’influenza, infine, può andare da una settimana a dieci giorni.

Circolare antinfluenzale 2021-2022: cosa prevede

Nonostante i casi influenzali dell’ultimo anno siano in effetti diminuiti drasticamente, grazie anche alle misure preventive per contenere Covid-19, un allentamento di restrizioni potrebbero riportare in circolo i virus influenzali, che avrebbero un impatto notevole su sistemi sanitari e le fasce più vulnerabili. Tra i pazienti che corrono maggior rischio di complicanze, si ricordano infatti adulti e bambini con patologie pregresse, donne in gravidanza, anziani e categorie professionali a stretto contatto con il pubblico.

La raccomandazione vale, come anche lo scorso anno, anche per i bambini nella fascia dai 6 mesi ai 6 anni, anche in vista della riduzione della circolazione di Covid-19 tra anziani e adulti. A questo proposito, infatti, e anche per consentire in maniera più rapida una diagnosi differenziale nelle fasce di età più a rischio, la vaccinazione antinfluenzale potrà essere fornita gratuitamente ai 60-64enni, oltre che alle persone dai 65 anni in su.

Altamente raccomandata poi anche per i professionisti sanitari e socio-sanitari, che si trovano quotidianamente a contatto con i pazienti, ma anche gli anziani ricoverati in strutture di cura o che sono in condizioni di lunga degenza.

Per quanto riguarda la somministrazione simultanea di più vaccini, si ricorda poi che il vaccino antinfluenzale non interferisce con l’immunizzazione messa in atto da altri vaccini.

Vaccino antinfluenzale 2021-2022: controindicazioni e precauzioni

Il vaccino antinfluenzale non deve poi essere somministrato a chi:

  • Ha meno di sei mesi
  • Ha mostrato anafilassi, ossia reazione allergica grave, in seguito a una precedente dose o a un ingrediente del vaccino
  • Ha una patologia medio-grave, anche senza febbre
  • Ha la sindrome di Guillain-Barré
  • Tra le false controindicazioni vi sono invece le persone che:
  • Hanno allergie alle proteine dell’uovo
  • Hanno malattie acute di lieve entità
  • Sono in condizione di gravidanza o allattamento
  • Hanno infezione da HIV o altre immunodeficienze.

In generale, essere in condizione di immunodepressione non costituisce controindicazione per la somministrazione del vaccino antinfluenzale.

Prevenzione dell’influenza: cosa fare

Oltre alla terapia farmacologica, che include anzitutto vaccini o farmaci antivirali, vi sono poi da mettere in atto alcune misure preventive non farmacologiche per ridurre la trasmissione del virus influenzale. Esse includono:

  • Lavare spesso le mani con acqua e sapone, per un minimo di un minuto o igienizzarle con disinfettanti a base alcolica, specie se si ha tossito o starnutito
  • Coprire naso e bocca in caso di tosse o starnuti
  • Isolarsi se si notano sintomi febbrili
  • Evitare contatto diretto con persone ammalate, mantenendo una distanza minima di un metro oppure, se questo non è possibile, ridurre il tempo di contatto stretto
  • Evitare posti affollati
  • Evitare anche di toccarsi naso, occhi e bocca
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