Sei un professionista sanitario? Iscriviti
  1. Pazienti.it
  2. I Nostri Contenuti
  3. Esami
  4. Ige

IgE (immunoglobine E)

IgE (immunoglobine E)
Curatore scientifico
Dr. Tania Catalano
Specialità del contenuto
Ematologia

Cosa sono le immunoglubuline?

Le immunoglobuline sono gli anticorpi. Sono proteine globulari coinvolte nella risposta immunitaria e quindi nella difesa dell’organismo contro antigeni, ovvero agenti patogeni o sostanze riconosciute come estranee dall’organismo.

Considerando la loro particolare forma che ricorda una γ (gamma), le immunoglobuline sono anche note come gamma-globuline.

I linfociti B maturi ospitano sulla loro membrana le immunoglobuline (più di 100.000 per ogni linfocita B). Agiscono come recettori specifici di membrana che al contatto con l'antigene attivano il linfocita; una parte dei linfociti attivati viene stimolata a riprodursi, differenziandosi in plasmacellule capaci di sintetizzare nuovi anticorpi (fino a 2.000 immunoglobuline al secondo).

Gli anticorpi liberati dalle plasmacellule, solubili nel plasma, non distruggono direttamente l'ospite estraneo, ma si legano ad esso per renderlo maggiormente visibile e suscettibile all'azione degli altri attori del sistema immunitario (fagociti e cellule citotossiche).

Tipologie di immunoglobuline

Conosciamo la funzione di quattro classi di immunoglobuline: IgG, IgA, IgM, IgD e IgE.

  • Immunoglobuline A. Le immunoglobuline A (IgA) sono un gruppo di anticorpi presenti in maggior quantità nelle secrezioni esterne, come saliva, lacrime, secrezioni genitourinarie, muco intestinale e bronchiale, colostro e latte materno. Rappresentano un importante mezzo di difesa contro le infezioni locali, impedendo la colonizzazione da parte dei patogeni.
  • Immunoglobuline G. Le immunoglobuline G (IgG) rappresentano circa il 75% degli anticorpi nell'adulto. Agiscono in caso di memoria immunologica, ovvero quando l’organismo sia già venuto precedentemente in contatto con uno specifico antigene. Hanno un'azione difensiva di particolare efficacia: possono neutralizzare diverse tossine, impediscono ai virus di colonizzare le cellule e facilitano la fagocitosi batterica. Durante la gravidanza, la madre trasmette al feto le proprie IgG attraverso la membrana placentare, conferendo al neonato una certa immunità durante i primi 3-4 mesi di vita. La presenza di IgG indica che una certa infezione si è già verificata in passato.
  • Immunoglobuline M. Le immunoglobuline M (IgM) sono anticorpi attivi contro gli antigeni dei gruppi sanguigni e sono associati alla prima risposta immunitaria, ovvero quando l’organismo viene a contatto con un antigene per la prima volta. I linfociti B maturi, che non sono mai stati esposti ad un antigene, sono conosciuti come "linfociti naive" e sulla propria superficie cellulare esprimono solamente l'isoforma IgM. La presenza di IgM indica una prima esposizione all’antigene, l’infezione è in atto in presenza di IgM relativi ad un determinato patogeno.
  • Immunoglobuline D. Esistono anche le immunoglobuline D (IgD) il cui ruolo non è ancora stato identificato.

Cosa sono le immunoglobuline IgE?

Le immunoglobuline E (IgE) sono associate alle reazioni allergiche; il loro legame con i recettori dei mastociti provoca infatti la massiccia liberazione di mediatori dell'infiammazione, prima tra tutti l'istamina. Negli individui allergici queste molecole, quando vengono in contatto con l’allergene sono in grado di dare il via alla cascata di reazioni responsabile dei sintomi caratteristici, come per  esempio:

La valutazione del livello di IgE allergene-specifiche nel siero di un paziente, in combinazione con una valutazione clinica basata sulla storia clinica e altri test, può aiutare il medico a confermare una diagnosi di allergia atopica e assistere nel trattamento del paziente.

In condizioni normali questi anticorpi sono presenti nel sangue solo in piccole quantità. L’esame per le allergie misura la quantità di IgE specifiche per un determinato allergene, per scoprire se il paziente soffre di allergia a una determinata sostanza. Le immunoglobuline E sono estremamente importanti anche nella protezione contro le infestazioni parassitarie.

Come si misurano?

Esistono dei test di laboratorio che misurano le immunoglobuline in maniera specifica. 

Prist test

Il Prist Test è un'indagine allergologica effettuata per dosare le IgE totali sieriche. Questo test è utile per valutare la concentrazione delle IgE in un piccolo campione di sangue, prelevato da una vena dell'avambraccio.

Attraverso il Prist Test si indaga la quantità di anticorpi implicati nelle reazioni allergiche (IgE) senza stabilirne la natura; questa potrà essere indagata in seguito attraverso altre tecniche allergologiche, come il Rast Test, un test attraverso il quale si ricercano e si dosano le IgE specifiche nei confronti di specifici allergeni sospettati.

Hai trovato questo contenuto utile?
Mostra commenti

Contenuti correlati

Rdw
Uno dei parametri ematici preso in considerazione nell’ambito dell’emocromo è l’RDW che misura la variabilità della dimensione o del volu...
Formula leucocitaria
Per quantificare il numero di globuli bianchi (GB) in un millimetro cubo di sangue viene utilizzata la formula leucocitaria è un esame de...
Granulociti
I granulociti sono globuli bianchi che presentano, nel loro citoplasma, particolari granulazioni che hanno affinità diverse con i vari co...