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Metodo Billings

Metodo Billings
Curatore scientifico
Dr. Gianfranco Blaas
Specialità del contenuto
Ginecologia

Cos’è il metodo Billings?

Il metodo Billings non è altro che una pratica contraccettiva naturale basata sullo studio delle caratteristiche del muco cervicale prodotto dalla cervice uterina. Attraverso l’analisi dello stesso, è possibile capire quando una donna è quindi più o meno fertile.

In tal senso va detto che, solitamente, le donne sono più fertili quando tale muco è abbondante, fluido e filamentoso: questo permette di conoscere anche più profondamente l’andamento del ciclo femminile e poter capire quali siano i periodi durante i quali sia più possibile incorrere in una gravidanza.

È bene specificare che, quindi, più che davanti ad un metodo concezionale si è davanti ad un’analisi approfondita dell’organismo femminile, studiato attraverso i suoi stessi fluidi: tramite il metodo Bilings è possibile infatti anche pianificare un parto, recependo quando la donna è più predisposta a rimanere incinta.

L’efficacia è però tutta da verificarsi: sebbene questa metodologia vada tendenzialmente bene, questa non tiene mai conto di ulteriori fattori quali periodi di stress più o meno maggiore della donna, o eventuali influenze esterne quali quelle legate a cure farmacologiche in corso o a variazioni apportate dallo stesso ambiente vaginale (infezioni, alterazioni della mucosa).

Cosa si intende per temperatura basale?

La temperatura basale non è altro che quella che il corpo umano registra nel momento in cui si risveglia al mattino, nel momento che precede l’inizio di qualsiasi tipo di attività cerebrale o fisica.

Dato che il rialzo termico è legato alla presenza nell’organismo del progesterone (ormone che aumenta dopo che è avvenuta l'ovulazione), il valutare questa variazione della temperatura può essere utile da conoscere come metodo concezionale: solitamente, infatti, il rialzo della stessa è il chiaro segnale dell’ovulazione.

È da tener presente che non deve trattarsi di un'elevazione temporanea della temperatura interna corporea, ma che questa elevazione (il grado non ha importanza) duri poi almeno per 14 giorni dopo che si è avuto questo segnale ovulatorio: ciò garantirà che il progesterone, necessario a favorire l’impianto dell’uovo fecondato nell’utero, sia attivo per il periodo necessario a tale avvenimento. Attraverso il sapere di questo picco, sarà così possibile conoscere, di rimando, quando ci sono più chance di rimanere incinta.

Per misurarla, si ricorre ad uno specifico termometro, comune nelle farmacie e che va utilizzato per via rettale, vaginale oppure orale. Per effettuare una misurazione coerente, sarebbe bene misurare la temperatura allo stesso orario ogni giorno, magari prima di alzarsi dal letto e di intraprendere attività che possano sforzare l’organismo. 

Come funziona il metodo Billings?

Vanno analizzati tutti i segnali che l’organismo invia al fine di poterli comprendere correttamente. L’analisi del muco cervicale è, in tal senso, utile per poter favorire o scongiurare una gravidanza e va quindi richiesta una certa padronanza nella conoscenza delle proprie temperature.

Durante il ciclo, circa a metà, in corrispondenza con l'ovulazione, la cervice uterina produce abbondanza di mucose grazie agli estrogeni, che garantiscono la creazione di un liquido vischioso, filante e trasparente, che permette così un passaggio facilitato agli spermatozoi.

Anche il muco vaginale, conseguentemente, cambierà il proprio pH che sarà più acido nella fase non ovulatoria e più basico nei periodi dell’ovulazione.

Dopo il periodo ovulatorio, per la presenza del progesterone, il muco cervicale torna ad essere più vischioso, sia per impedire il passaggio di ulteriori spermatozoi, ma soprattutto per impedire la risalita di microbi verso l’utero, ove è appena iniziata la nuova gravidanza.

Tenere traccia dei cambiamenti proprio corpo è quindi ciò che è realmente alla base del metodo Billings, una metodologia naturale che ha anche l’apprezzamento, in Italia, da parte delle istituzioni religiose. 

Metodo Billings: tabella

Per semplificare, ecco come il muco cervicale subisce alterazioni durante il periodo mestruale femminile:

Periodo del ciclo mestruale

Muco cervicale: com'è fatto?

Metodo Billings: interpretazione

Subito dopo le mestruazioni

  • La vagina è asciutta
  • Non è percepita presenza di muco cervicale
  • La quantità di muco effettivamente prodotto è residuale

Secondo la metodologia Billings, in presenza di ciò, la donna è infertile

Negli 8 giorni precedenti l’ovulazione

Il muco non è ancora fluido, seppur presente

Possibilità di concepimento basse

2 settimane dopo la mestruazione

Muco abbondante, fluido e trasparente

Fertilità

Periodo ovulatorio

Il muco è elastico e filante, tanto da sembrare, per consistenza, un albume d’uovo

Possibilità di concepimento molto alte

4 giorni dopo l’ovulazione (momento post-ovulatorio)

  • Secchezza a livello vaginale
  • La donna non percepisce alcuna produzione né presenza di muco cervicale

Non fertilità


 

Come capire se si è incinta?

Il rischio di fallimento del metodo Billings è abbastanza alto (tra il 3 e il 22%); tuttavia esso permette di capire se si è in periodo fertile o meno. Tra tali metodologie è comunque una delle meno fallibili, soprattutto se confrontato con metodi quali coito interrotto, Ogino-Knaus o temperatura basale.

Per poter capire se si è incinta o meno, è tuttavia utile ricorrere a specifiche analisi o ai test di gravidanza venduti anche in farmacia, che possono già consegnare una prima, seppur non certissima, diagnosi.

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