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Striscio di sangue

Striscio di sangue
Curatore scientifico
Dr. Massimo Zuccaccia
Specialità del contenuto
Ematologia

Cos'è uno striscio di sangue

Lo striscio di sangue o striscio di sangue periferico è un esame di laboratorio che si ricava posizionando una goccia di sangue su un vetrino.

La goccia di sangue viene stesa, con l’aiuto di un altro vetrino, e colorata per poi essere osservata al microscopio. Si tratta di un vero e proprio scatto delle cellule presenti nel plasma (parte liquida del sangue) nel momento in cui viene fatto il prelievo del campione.

Lo striscio di sangue consente di studiare le cellule ematiche quindi: 

Le cellule del sangue subiscono un processo di maturazione a livello del midollo osseo e poi vengono rilasciate nel torrente circolatorio. 

Striscio di sangue: metodica

Per effettuare uno striscio di sangue, innanzitutto va prelevato un campione di sangue con un normale prelievo venoso. Una goccia viene presa attraverso una pipetta e posizionata su un vetrino precedentemente lavato, sgrassato in alcol e asciugato accuratamente. 

A questo punto la goccia di sangue viene stesa, con l’aiuto di un altro vetrino (inclinato a 40° e strisciato delicatamente verso la goccia, affinché quest'ultima si diffonda per capillarità lungo la linea di contatto dei due vetrini). Lo striscio viene essiccato, fissato e colorato, con appositi coloranti, per poi essere osservato al microscopio ottico.

Nella goccia di sangue presente sul vetrino ci saranno milioni di emazie, migliaia di leucociti e centinaia di migliaia di trombociti. Al microscopio le cellule vengono contate e osservate per morfologia, aspetto generale e dimensioni. 

Colorazione di uno striscio di sangue

Si utilizza il colorante di May Grunwald-Giemsa. Il May Grunwald è una soluzione di eosina (darà una colorazione rossastra) e blu di metilene (darà una colorazione viola-blu) in metanolo. Nel Giemsa i due coloranti (eosina e blu di metilene) non si trovano in soluzione con metanolo ma sono miscelati.

Si copre il vetrino con un numero noto di gocce di May Grunwald che, avendo il metanolo, funge da fissante per le cellule. Poi si aggiunge lo stesso numero di gocce di acqua distillata, per diluire al 50%. Questo processo permette la colorazione.

Dopo tre minuti, si elimina il colorante in eccesso e le cellule restano colorate. Poi, si aggiunge il Giemsa diluito con acqua distillata e, dopo 15 minuti, si otterrà la colorazione differenziale delle cellule. Si lava il vetrino e si lascia asciugare per poi essere osservato al microscopio ottico.

L’eosina è un colorante acido e colorerà le strutture cellulari basiche che assumeranno colorazione rossastra; il blu di metilene è un colorante basico e colorerà le strutture cellulari acide che appariranno di colore viola. La colorazione va eseguita sotto una cappa aspirante con carboni attivi.

Referto dello striscio di sangue

Dal referto dello striscio di sangue sarà possibile osservare se il paziente soffre di una determinata condizione o patologia.

Lo striscio di sangue viene spesso eseguito per diagnosticare condizioni che causano:

Striscio di sangue e leucemia

L’emocromo o esame del sangue può indicare deficit di vario genere a carico delle cellule del sangue.

Se si sospetta un disturbo a livello ematico, una patologia o un disordine della produzione delle cellule del sangue, se si vuole monitorare l'efficacia o gli effetti collaterali di una terapia (per esempio la chemioterapia) o l'andamento di una malattia ematologica (per esempio la leucemia), uno striscio di sangue può aiutare medici e patologi clinici a studiare le cellule del sangue.

Se altri test hanno messo in evidenza patologie e condizioni che possono influenzare il numero e l’aspetto delle cellule del sangue, l’osservazione al microscopio dello striscio di sangue può essere usata come conferma.

Per esempio, se da altri esami del sangue emerge un soggetto anemico, l’osservazione al microscopio dello striscio può mostrare i globuli rossi pallidi (troppo piccoli in caso di anemia microcitica e troppo grandi in presenza di anemia macrocitica) e questo potrebbe essere un test di conferma o comunque di supporto diagnostico.

Oltre al numero, si può quindi valutare anche la morfologia delle cellule. Se un individuo è affetto da anemia falciforme, l’osservazione al microscopio mostrerà la tipica forma falce degli eritrociti. Mediante lo striscio si può anche valutare la quantità di emoglobina dei globuli rossi, infatti in base al loro colore si può stabilire se c’è emoglobina a sufficienza.
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