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Emocromo

Emocromo
Curatore scientifico
Dr. Tania Catalano
Specialità del contenuto
Ematologia

Cos’è

Un emocromo o esame del sangue completo è un test facile e molto comune che viene eseguito per alcuni disturbi che possono influire sulla salute. Determina se ci sono aumenti o diminuzioni nei conteggi delle cellule. I valori normali variano a seconda dell’età e del sesso.

L'esame emocromocitometrico completo è un test di laboratorio completo del sangue. L’emocromo misura quante sono le cellule del sangue e le loro caratteristiche fisiche, ad esempio le dimensioni, la distribuzione e la forma.

Le analisi del sangue possono aiutare a diagnosticare una vasta gamma di condizioni, dall'anemia alle infezioni al cancro.

Misurare i cambiamenti nei livelli delle cellule del sangue può aiutare il medico a valutare la salute generale e individuare i disturbi. Il test misura i tre tipi di cellule ematiche:
  • Globuli rossi – Trasportano ossigeno in tutto il corpo e rimuovono l'anidride carbonica. Un emocromo misura due componenti dei globuli rossi: l’emoglobina, ovvero proteine ​​contenenti ossigeno e l’ematocrito, ovvero la percentuale di globuli rossi nel sangue. Bassi livelli di emoglobina e di ematocrito sono spesso segni di anemia o di sangue che è carente di ferro.
  • Globuli bianchi – Aiutano il corpo a combattere le infezioni. Un emocromo misura il numero e le tipologie di globuli bianchi nel corpo. Qualsiasi aumento o diminuzione anormale del numero o dei tipi di globuli bianchi potrebbe essere un segno di infezione, infiammazione o cancro.
  • Piastrine – Le piastrine aiutano a coagulare il sangue e controllano il sanguinamento. Quando un taglio smette di sanguinare, è perché le piastrine stanno facendo il loro lavoro. Qualsiasi cambiamento dei livelli di piastrine può mettere a rischio il sanguinamento eccessivo e può essere un segno di una grave condizione medica.
  • Livelli dell'ematocrito (HCT) – Ossia la percentuale di globuli rossi nel volume totale di sangue.
  • Livelli dell'emoglobina (HB) – Ossia quella proteina capace di legare l’ossigeno trasportato dai globuli rossi.

Emocromo completo

Durante un prelievo per emocromo completo, un tecnico di laboratorio prenderà il sangue da una vena, solitamente dall'interno del gomito o dalla parte posteriore della mano. 

Pulirà la superficie della pelle con un antisettico e metterà una fascia elastica intorno al braccio superiore per aiutare la vena a gonfiarsi di sangue. Poi, inserirà un ago in una delle vene superficiali di un braccio e raccoglierà un campione di sangue in una o più fiale. Rimuoverà la fascia elastica e coprirà l'area con un bendaggio per fermare il sanguinamento.

A seguito del prelievo, il sangue viene inserito in provette con sostanze anticoagulanti e inviato ai laboratori preposti alle analisi. L’esame dura pochi minuti. Successivamente, il campione verrà inviato ad un laboratorio per l'analisi. La maggior parte dei risultati è disponibile in poche ore o un giorno dopo il test.

Un test del sangue può essere leggermente fastidioso. Quando l'ago punge la pelle, si potrebbe sentire un pizzico o una sensazione di pizzicamento. Alcune persone si sentono anche deboli quando vedono sangue. Si possono verificare piccole emorragie, ma questo si risolve entro pochi giorni.

Nei neonati, l'infermiera sterilizza il tallone del piede e utilizza un piccolo ago per pungere l'area. Stringerà dolcemente il tallone e raccoglierà una piccola quantità di sangue in una fiala per testare.

Valori rilevati

I principali valori analizzati con l'emocromo sono:
  • WBC, globuli bianchi;
  • RBC, globuli rossi;
  • HGB, emoglobina;
  • HCT, ematocrito;
  • MCV, grandezza media globulo rosso;
  • MCH, contenuto emoglobina singolo globulo rosso;
  • MCHC, contenuto medio emoglobina nel sangue;
  • RDW, coefficiente di variazione di volume dei globuli rossi;
  • PLT, piastrine;
  • MPV, volume piastrinico medio;
  • PCT, ematocrito piastrinico;
  • PDW, coefficiente di variazione di volume delle piastrine;
  • LYM%, percentuale linfociti;
  • MON%, percentuale monociti;
  • NEU%, percentuale neutrofili;
  • EOS%, percentuale eosinofili;
  • BAS%, percentuale basofili.

Valori di riferimento

Una volta che il sangue sarà stato prelevato verrà comparato con quelli che sono i valori di riferimento che possono cambiare leggermente da laboratorio a laboratorio e anche in base ad altri parametri come età, sesso e altitudine sul livello del mare in cui si vive.

Per un emocromo nella norma presenta parametri corretti per emoglobina ed ematocrito. Valori normali di riferimento per i soggetti adulti sono:
  • Ematocrito (Hct) – 40-54% per gli uomini e 38-47% per le donne.
  •  Emoglobina (Hb) –  13,5-18 g/dl  per gli uomini e 12-16 g/dl per le donne.
  •  Eritrociti/μl (RBC) – 4,6-6,2 x 106 per l'uomo e 4,2-5,4 x 106 per la donna.
  •  Volume corpuscolare medio (MCV) – 80-98 fl per l'uomo, 81-99 fl per la donna.
  •  Emoglobina corpuscolare media (MCH) – 26-32 pg nelle donne.
  •  Concentrazione emoglobinica corpuscolare media (MCHC)  – 32-36% nelle donne.
  •  Ampiezza di distribuzione degli eritrociti (RDW) – 11,6-14,6% per gli uomini, 11,6-14,6% per le donne.
  • Reticolociti – 0,5-2,5% per le donne.
Qualora dopo un esame emocromocitometrico completo si dovessero riscontrare valori fuori norma non bisogna preoccuparsi; è necessario rivolgersi al medico di fiducia che valuterà se determinate alterazioni meritano di essere indagate o meno.

Esame emocromocitometrico

L’esame emocromocitometrico comprende la valutazione del contenuto di emoglobina ed il conteggio degli elementi figurati nel sangue (eritrociti, leucociti). Fanno parte di questo esame anche lo studio della formula leucocitaria e il conteggio delle piastrine.

L’emoglobina è una cromoproteina capace di ossidarsi o ridursi (di acquistare o di perdere ossigeno) a seconda del variare della tensione parziale dell’ossigeno. Per tale caratteristica, l’emoglobina costituisce il vettore dell’ossigeno dai polmoni ai tessuti. La determinazione dell’emoglobina avviene con metodo colorimetrico, previa distruzione dei globuli rossi (emolisi) con liberazione del pigmento colorato; questo viene reso stabile tramite la sua trasformazione in ematina acida o in cianemoglobina.

La lettura della densità ottica della soluzione di emoglobina così trasformata permette di risalire, con l’aiuto di una soluzione di riferimento o di una curva di taratura, alla quantità di emoglobina presente.

Gli eritrociti sono elementi cellulari non nucleati, aventi origine nel midollo osseo, che hanno il compito di veicolare l’emoglobina. Il loro conteggio viene eseguito mediante esame al microscopio, previa diluizione di un piccolo volume di sangue, in un’apposita pipetta, con soluzione isotonica e successiva sistemazione del liquido in esame in una camera conta globuli.

I leucociti sono cellule circolanti nel sangue, nucleate, le cui funzioni appaiono soprattutto in relazione alla difesa dell’organismo, con meccanismo diretto o immunitario. Il loro conteggio viene eseguito, come quello degli eritrociti, usando un’apposita pipetta in cui una parte di sangue viene mescolata con una soluzione diluente capace da un lato di distruggere i globuli rossi (la cui presenza renderebbe impossibile l’individuazione dei leucociti) e dall’altro di visualizzare meglio questi ultimi tramite una lieve colorazione del loro nucleo. I leucociti così preparati vengono posti in camera conta globuli e sottoposti a esame al microscopio.

Vengono valutati anche i valori dei linfociti, ovvero le cellule linfoidi per eccellenza; si trovano nel sangue circolante, negli organi linfoidi (milza, linfonodi, timo) e nel tessuto connettivo lasso, dove possono migrare in grande numero in caso di necessità.

Da un punto di vista morfologico, i linfociti possono essere distinti in piccoli, medi e grandi, secondo il loro diametro. Le tre varietà si ricollegano l’una all’altra attraverso un’infinità di forme intermedie.

Frequenza

Sarebbe bene sottoporsi a un emocromo almeno una volta l'anno.

Emocromo alto

Si dice che l’emocromo è alto quando lo sono i valori di globuli bianchi, rossi e piastrine.

Le cause di globuli rossi alti:
I globuli bianchi alti sono dovuti a:
I livelli di piastrine si possono alzare a causa di carenza di ferro, sanguinamento, cancro o problemi al midollo osseo. 

Emocromo basso

I livelli degli eritrociti bassi si verificano in seguito ad anemie, forti emorragie mestruali, ulcere a stomaco e colon, malattie infiammatorie intestinali, tumori, morbo di Addison, talassemia, avvelenamento da piombo, reazioni a sostanze e farmaci o anemia falciforme. I livelli di globuli rossi bassi si hanno spesso quando la milza è stata asportata.

I globuli bianchi bassi si manifestano a seguito di chemioterapia o reazioni a farmaci, ma anche in caso di anemia aplastica, infezioni virali, malaria, alcoolismo, lupus, AIDS e la sindrome di Cushing.

Le piastrine basse sono un valore correlato alla presenza della porpora trombocitopenica idiopatica e talvolta in caso di gravidanza.

Emocromo in gravidanza

L'emocromo in gravidanza aiuta a individuare eventuali anomalie che meritano ulteriori approfondimenti. Bisogna infatti ricordare che alcuni valori possono subire variazioni: 
  • Globuli bianchi – Come già ricordato, i valori normali negli adulti oscillano tra 4,0 e 10,0 e con il procedere della gravidanza è normale osservare una moderata leucocitosi.
  • Globuli rossi – I valori normali nella donna oscillano tra 4,0 e 5,4. Un lieve calo degli eritrociti è del tutto normale durante la gravidanza.
  • Emoglobina – Sono considerati normali valori compresi tra 12 e 16; tutte le condizioni che determinano un calo di emoglobina sono da associarsi ad uno stato anemico. Durante il procedere della gravidanza è normale osservare un lieve calo di emoglobina, fino a valori di 10 g/dl.
  • Ematocrito – È la quota del volume del sangue occupata dai globuli rossi, espressa in percentuale, i cui valori normali oscillano tra 35 e 48. Solitamente il valore di ematocrito segue quello dei globuli rossi, diminuendo in caso di anemia.
  • MCV – Si tratta del volume corpuscolare medio, cioè del volume medio dei globuli rossi, i cui valori normali sono compresi tra 78 e 94 fl (femtolitri). Globuli rossi con un normale volume medio sono anche definiti normocitici.
  • MCH – Indica la quantità media di emoglobina contenuta nel globulo rosso, che, espressa in pg (cioè pico-grammi), deve essere compresa tra 27,5 e 34. Il termine ipocromia indica proprio il calo di emoglobina nei globuli rossi che si osserva quando il valore MCH diminuisce.
  • Piastrine – Il conteggio delle piastrine, espresso in migliaia/mmc, viene considerato normale quando i valori sono compresi tra 130 e 450. Trombocitopenia è il termine che ne indica una diminuzione; durante la gravidanza (per effetto dell’emodiluizione) è lecito attendersi moderate trombocitopenie.
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