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Allergia agli acari

Allergia agli acari
Curatore scientifico
Dr. Giuseppe Pingitore
Specialità del contenuto
Allergologia

Cosa sono gli acari?

Gli acari sono una specie animale molto simile ai ragni (artropodi, classe: aracnidi) di dimensioni microscopiche (circa un quarto di millimetro): non sono in grado di pungere o mordere ma hanno un elevato potere allergizzante.

Sono infatti i responsabili dell'allergia alla polvere, l'allergia più diffusa nei Paesi occidentali e non solo. La durata della loro vita è di circa tre mesi e in condizioni favorevoli si riproducono molto facilmente.

Si nutrono principalmente di piccoli frammenti organici che si staccano continuamente dalla superficie del corpo umano (forfora, resti di cute, capelli, unghie ecc.) e degli animali domestici.

Un essere umano produce tanta desquamazione di pelle al giorno da nutrire decine di migliaia di acari della polvere: piccoli detriti di pelle, ma anche residui di cibo e peli, in moquette, letti e mobili sono come gustosi snack per questi insetti.

Quanti tipi di acaro esistono?

Esistono specie diverse di acari, ma a causare più frequentemente reazioni allergiche sono quelli del genere Dermatophagoides.

Si tratta di aracnidi molto piccoli (misurano dai 200 a 600 µm), non visibili ad occhio nudo, appartenenti alla famiglia delle zecche e dei ragni, che si ritrovano in molti luoghi di vita quotidiana abitati dalle persone.

Cos'è l'allergia agli acari della polvere?

L'allergia agli acari della polvere è una delle più comuni nei Paesi occidentali, sia per la notevole diffusione a causa del microclima ideale alla riproduzione di questi microscopici animaletti presente nelle case moderne, sia per l’elevata capacità allergenica di questi piccoli artropodi.

Numerosi studi hanno testimoniato come gli acari rappresentino uno dei più importanti fattori di rischio per lo sviluppo di asma, ma non solo: è stato inoltre osservato che nei bambini,questi piccoli animali possono favorire la comparsa di allergie a muffe, animali o pollini. Ciò porta a considerarel'acaro come una potenziale fonte di allergie multiple.

Proseguendo nel dettaglio, le sostanze che provocano l'allergia (cioè gli allergeni) non sono in realtà gli acari stessi, bensì gli enzimi presenti nelle feci che, mescolandosi alla polvere presente nell’ambiente, si depositano nei materassi, cuscini e altri luoghi della casa. Il peso e i movimenti del corpo umano durante il sonno o mentre si sta seduti li sollevano quel tanto che basta da essere inalati, per poi innescare reazioni allergiche.

Quali sono i sintomi dell'allergia agli acari?

La reazione allergica e la sintomatologia scatenata dall'allergia agli acari della polvere è di tipo respiratorio (rinite, rinocongiuntivite, asma) o cutanee (dermatite atopica).

Secondo alcuni dati, l’80-100% delle persone allergiche a questi fastidiosi insetti è sensibilizzata agli allergeni di tipo Der p/f1 e Der p/f2. Inoltre, la sensibilizzazione della popolazione agli allergeni degli acari varia dal 13% al 21%, con picchi del 50% nel caso di persone che soffrano già di asma o rinite allergica.

Un altro esempio: negli Stati Uniti circa 20 milioni di americani sono allergici a questi piccoli insetti.

Occorre tener presente che esiste sì una predisposizione genetica per tale allergia, ma allo stesso tempo è plausibile che essa si possa sviluppare nel corso del tempo proprio a causa dell’elevata presenza di condizioni favorevoli alla diffusione degli acari.

Come si eliminano?

Uno degli aspetti più importanti da tenere conto per eliminare gli acari dalle proprie abitazioni è quello di conoscere le loro abitudini di vita. È risaputo che preferiscono temperature di circa 21 gradi o superiori e un’umidità compresa tra il 70% e l’80%: infatti, non possono sopravvivere in luoghi tendenzialmente freddi e asciutti.

Quali sono i rimedi per questa allergia?

I rimedi contro l’allergia agli acari partono dal presupposto che la prevenzione sia fondamentale: difatti la migliore strategia contro questi fastidiosi insetti è limitare l'esposizione alla polvere.

Bisogna concentrare l’intervento preventivo nei luoghi dove si trascorre la maggior parte del tempo, come per esempio la camera da letto: un gran numero di acari della polvere può raccogliersi in materassi, coperte e mobili imbottiti. 

Ecco alcuni dei metodi di prevenzione:

  • indossare una maschera durante le pulizie domestiche;
  • rivestire cuscini e materassi, ed eventualmente anche piumoni e coperte, con dei tessuti in microfibra, impermeabili agli acari ma in grado di fare traspirare la pelle;
  • lavare questi rivestimenti in acqua molto calda (60 o più gradi centigradi) ogni 6-8 settimane;
  • lavare la biancheria del letto (lenzuolo, fodera del cuscino) in acqua molto calda (60 o più gradi centigradi) una volta alla settimana;
  • pulire spesso i pavimenti intorno alla casa con uno straccio o un panno umido;
  • pulire i tappeti una o due volte a settimana, utilizzando un aspirapolvere con un filtro HEPA (filtro antiparticolato ad alta efficienza) e lavando i tappeti in acqua calda;
  • pulire periodicamente le tende con un aspirapolvere con un filtro HEPA;
  • evitare animali imbalsamati, giocattoli morbidi e altri raccoglitori di polvere;
  • mantenere l'aria di casa pulita e asciutta aprendo spesso le finestre;
  • utilizzare un condizionatore d'aria o un deumidificatore per abbassare l’umidità;
  • mantenere l'umidità nella propria casa al di sotto del 55% (es. non fare asciugare i panni dentro casa, chiudere la porta della cucina quando ci sono pentole sul fuoco, aprire la finestra del bagno dopo una doccia calda).

Nel caso i sintomi siano già apparsi, esistono molti farmaci per l'allergia che possono aiutare a controllarne i sintomi:

  • gli antistaminici che alleviano il prurito, gli starnuti e la congiuntivite;
  • i decongestionanti, usati solo per brevi periodi, che facilitano o sbloccano il naso chiuso;
  • gli steroidi nasali che riducono il gonfiore nel naso in modo da poter respirare meglio;
  • tramite immunoterapia, trattando le allergie per un periodo più lungo, al fine di ridurre la risposta allergica del sistema immunitario.

Allergia agli acari e tosse allergica

La tosse allergica è una della manifestazioni più tipiche in risposta a questo tipo di allergia. Questo particolare tipo di tosse non ha ovviamente un'origine virale né batterica, ma è scatenato, di volta in volta, dall'allergene a cui si è sensibili.

Nel caso dell'allergia agli acari della polvere, la tosse allergica è uno dei suoi sintomi più frequenti, nonché uno dei primi ad insorgere.

Il sistema immunitario si attiva contro l'allergene e produce questo tipo di tosse, che è secca ed insistente, accompagnata spesso da asma o da rinite allergica. Se è presente la rinite, altri sintomi saranno: prurito al naso, lacrimazione abbondante, naso che cola; se invece è presente l'asma, le manifestazioni saranno: respirazione affannata, fiato corto e fischio durante l'espirazione.

In entrambi i casi, la tosse allergica provoca irritazione alla gola; ciò determina anche difficoltà nella deglutizione, a causa delle vie respiratorie, che si presentano gonfie e irritate. In questi casi, tale tosse può dar luogo anche a nausea e stimolare conati di vomito.

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