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Fiato corto

Curatore scientifico
Dr. Marialuisa Lugaresi
Specialità del contenuto
Pneumologia

Che cosa è il fiato corto?

Per fiato corto (respiro corto, respiro affannoso) si intende la sensazione di difficoltà nella respirazione o dispnea.

Quali sono i fattori di rischio del fiato corto?

Questa patologia, che colpisce indipendentemente dall’età o dal sesso, può essere causata da:

  • Lesioni o fratture alla gabbia toracica
  • Asma e allergie
  • Patologie Neuromuscolari
  • Tumori
  • Avvelenamento da monossido
  • Aritmie, palpitazioni e effusione pericardica
  • Insufficienza cardiaca congestizia
  • Soffocamento legato al fumo
  • Shock anafilattico
  • Mancanza di ossigeno al cervello
  • Polmone collassato (pneumotorace) o traumi che hanno formato tessuto cicatriziale nel polmone
  • Versamento pleurico o embolia polmonare
  • Ipotensione
  • Reazione a farmaci come aspirina, oppiacei, paracetamolo o antinfiammatori non steroidei
  • Polmonite, bronchite cronica, enfisema
  • Obesità

Quando l’aria è piena di polvere o si è obesi si possono presentare difficoltà a respirare in modo corretto. Lo stesso accade a causa di attacchi di panico, salite in montagna, l’esercizio di attività faticose.

Quali sono le cause del fiato corto?

Il fiato corto ha molte cause collegate a:

  • vie respiratorie
  • polmoni
  • cuore
  • vasi sanguigni

Tuttavia, le cause rientrano in categorie semplici. Il fiato corto è indicato anche come dispnea. I medici classificano il fiato corto a seconda che si origini a riposo o sia associato con l'attività o l'esercizio.

Quali sono i sintomi del fiato corto?

La sensazione di difficoltà a respirare e quella di soffocamento sono i principali sintomi del fiato corto. Si possono presentare anche:

  • Dispnea
  • Dolori al torace
  • Sudorazione
  • Congestione nasale
  • Cefalea
  • Tachicardia
  • Nausea e vomito

Come si diagnostica l’affanno?

Il medico inizierà, nel fare una diagnosi, da un esame fisico del paziente. Si possono poi effettuare una radiografia del torace, un emocromo completo, una TAC, un elettrocardiogramma, la pulsossimetria, emogasanalisi, e un test per valutare la funzionalità polmonare

Cosa significa l’affanno in gravidanza?

Durante la gestazione è normale che si presenti il fiato corto. Questo è dovuto alla produzione del progesterone, che fa accelerare il ritmo del respiro. Quando il bimbo cresce, inoltre può andare a fare pressione sul diaframma. È necessario rivolgersi al medico solo se le difficoltà respiratorie sono gravi ed improvvise.

Come si cura l’affanno?

Mantenere sano il nostro corpo è la migliore cura contro il fiato corto, cercando di mantenere il peso corretto e fare una dieta sana, per contenere i livelli di colesterolo e controllare la pressione.

Evitare il fumo e l’alcool. Fare un po’ di yoga e meditazione può essere utile per gestire lo stress e ricorrere ad ansiolitici solo in casi estremi. Fare esercizio fisico regolare con la corretta respirazione aiuta a mantenere sani i polmoni.

Possono inoltre essere necessari farmaci broncodilatoatori e dispositivi di ventilazione assistita nei casi severi.

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