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Virus intestinale

Virus intestinale
Curatore scientifico
Dr. Enrico Tempèra
Specialità del contenuto
Gastroenterologia

Cos'è

Il termine "virus intestinale" si riferisce comunemente all'influenza intestinale, nota anche come gastroenterite virale, ossia un'infiammazione dello stomaco e dell’intestino che viene causata da una varietà di virus, spesso presenti nel cibo o nell’acqua contaminata; l'influenza intestinale si differenzia dalle altre forme di influenza stagionale e può provocare problemi intestinali, vomito e diarrea

L’influenza intestinale è contagiosa e si trasmette entrando a stretto contatto con le persone infette, o consumando cibi infettati; la sua frequenza è piuttosto alta, dal momento che riguarda tutte le fasce d'età (anche se interessa in particolar modo i bambini). 

Cos'è il virus Norwalk

Questo virus venne identificato per la prima volta nel 1968 in Ohio, negli Stati Uniti, dove provocò una grave epidemia.

Il virus Norwalk è responsabile del 40% delle gastroenteriti acute e spesso si registra in luoghi particolarmente affollati (es. scuole, campi estivi, crociere, mense, ospedali, ecc.).

A differenza dei rotavirus, non c'è un periodo di insorgenza specifico, ma è possibile ritrovarlo tutto l'anno.

Il contagio avviene attraverso acqua infetta (compresa quella potabile, dal momento che il virus è resistente anche al cloro), oppure tramite cibi crudi che hanno subìto qualche contaminazione (in particolare frutta, verdura e frutti di mare).

Diversamente dai rotavirus, più contagiosi nei bambini, questo virus si manifesta principalmente in ragazzi e in adulti giovani. Sempre rispetto ai rotavirus, si registra una sintomatologia di minore durata, mentre per quel che riguarda la terapia, i due virus sono sovrapponibili.

Sintomi

I sintomi dell'influenza intestinale includono:
Solitamente i sintomi compaiono 24 ore dopo il contagio e possono durare una settimana; alcuni dei sintomi della gastroenterite sono sovrapponibili a quelli tipici delle infezioni respiratorie (febbre e raffreddore), ma quelli più tipici comprendono danni a carico del sistema gastrico e digestivo.

Cause

La causa dell'influenza intestinale è data da un certo numero di virus che provoca problemi gastrointestinali.

I principali virus responsaili delle gastroenteriti sono i rotavirus (il nome deriva dalla loro forma circolare, che li rende simili a una ruota). Si pensa che circa il 95% dei bambini abbia contratto almeno una volta gastroenterite virale originatasi da un rotavirus.

In genere il virus non si manifesta nei primi sei mesi di vita, probabilmente per via dell'effetto prolungato degli anticorpi materni (IgG), trasmssi sia attraverso la placenta, sia attraverso l'allattamento.

I rotavirus si distinguono poi in tre sottogruppi: A, B e C.

In Italia il picco di infettività si manifesta nella stagione invernale: alcuni casi richiedono il ricovero ospedaliero, mentre nei Paesi del terzo mondo è purtroppo comune che un episodio di gastroenterite possa essere mortale, a causa della disidratazione e dell'acidosi che l'infezione comporta.

I rotavirus sono anche i principali responsabili della patologia comunemente chiamata 'diarrea del viaggiatore', che colpisce soprattutto gli adulti; gli adulti possono poi contagiarsi anche tramite contatto con un bambino infetto, ma di solito per gli adulti quest'infezione sarà lieve (o asintomatica).

Tra i virus responsabili si ricordano poi: il virus Norwalk e altri ceppi virali, tra cui il gruppo degli adenovirus, che colpisce specificamente i bambini (con un periodo di prognosi moderatamente lungo, che oscilla tra i 5 e i 12 giorni, ma che può arrivare anche alle due settimane), il gruppo dei calicivirus e il gruppo degli astrovirus.

Tra le gastroenteriti, si ricordi poi che solo il 70% dei casi è originato da un virus; il restante 30% ha un'origine batterica.

Soggetti colpiti

L’influenza intestinale si verifica in persone di ogni età e provenienza. Gli anziani, i bambini e i soggetti con un sistema immunitario più debole sono più soggetti all'influenza intestinale.

Diagnosi

La diagnosi di influenza intestinale è solitamente effettuata dal medico di famiglia. Alcuni test di laboratorio, come l'analisi delle feci, possono confermare la effettiva la presenza del virus.

Il virus intestinale solitamente non causa gravi complicazioni. I neonati e gli anziani sono i soggetti più a rischio di disidratazione, se affetti da influenza intestinale.

Cure

Il trattamento del virus intestinale prevede la terapia farmacologica solo per minimizzarne i sintomi; assumere quindi paracetamolo o ibuprofene per lenire febbre e dolori. 

I soggetti colpiti dovranno soprattutto dedicarsi alla reidratazione, dal momento che la disidratazione è il maggior pericolo di questo tipo di influenza, in particolare per i bambini; se gli attacchi di vomito sono frequenti, l’acqua deve essere assunta in piccole dosi e a piccoli sorsi, perché potrebbe indurre vomito.

In alcuni casi, se diarrea e vomito sono frequenti e consistenti, la reidratazione con sola acqua potrebbe non essere sufficiente a garantire il ripristino degli elettroliti (cioè i sali e i minerali persi) e potrebbe essere necessario servirsi di soluzioni elettrolitiche, acquistabili in farmacia.

Se invece sono gli attacchi di diarrea a non cessare, si potranno somministrare degli antidiarroici, anche se di solito questi farmaci non sono impiegati, poiché è più importante ripristinare l'idratazione, che fermare la diarrea.

Gli energy drinks possono essere utili agli adulti, se privi di caffeina, ma sono sconsigliati per i bambini a causa dell’alto contenuto di zuccheri.

I bambini, inoltre, devono evitare di consumare latte, che peggiorerebbe i loro problemi di stomaco, mentre gli adulti devono astenersi dal bere bevande alla caffeina, perché questa sostanza stimola il reflusso acido. Evitare anche le bevande acide, come le spremute di agrumi, durante il periodo di convalescenza.

Dieta

Una dieta adeguata può essere molto utile per limitare i problemi causati da questa malattia. La dieta ideale, da un lato aiuta la reidratazione ed è ricca di elettroliti, dall’altro dovrà essere facilmente digeribile per limitare i problemi dello stomaco.

Per prima cosa, quindi, bisogna evitare tutti i cibi grassi, sopratutto di provenienza animale e, in secondo luogo, la dieta deve essere il più possibile liquida. Evitare inoltre infusi o tisane alla menta, caffè, tè e spremute di agrumi.

Optare invece per i seguenti alimenti:
  • Brodo caldo – Un brodo caldo è sempre un ottimo rimedio, purché sia interamente vegetale e sia reso consistente dalla presenza di verdure e legumi. 
  • Riso – Come altri prodotti amidacei, il riso aiuta a mantenere integro il rivestimento delle pareti dello stomaco; inoltre è più facilmente digeribile ed ha un blando effetto calmante.
  • Prodotti a base amidacea – In generale, alimenti come patate e cereali vanno tutti piuttosto bene, perché facilmente digeribili e non stimolano il reflusso acido, che peggiora la sensazione dolorosa.
  • Cracker e fette biscottate – Se a basso contenuto di sale vanno bene perché condividono con il riso diverse proprietà.
  • Mele e banane – Le mele, sopratutto cotte o in purea, sono utili anche a combattere la diarrea; le banane contengono potassio e magnesio, sono facilmente digeribili e il loro contenuto di zuccheri primari può aiutare a riprendere le energie perdute. 
  • Tisane e camomilla
Naturalmente, bisogna sempre bere molta acqua, per reidratarsi; alternativamente va bene anche l’acqua di cocco, che ha un effetto rilassante per lo stomaco e contiene elettroliti e vitamina C.

In ogni caso bisogna tenere sempre presente che l’assunzione di cibo non deve essere forzata, quindi se si prova nausea assumendo un qualsiasi cibo, questo va evitato.

Rimedi naturali

Non ci sono particolari rimedi naturali per il virus intestinale, se non la costante attenzione alla dieta e la reidratazione. Alcune sostanze naturali possono essere utili per uso sintomatico.

Una tisana allo zenzero, per esempio, è utile per prevenire o alleviare il senso di nausea, e i naturopati consigliano anche un consumo abbondante di mele, sia fresche che cotte per i loro effetti positivi sullo stomaco. 

Se la diarrea e il vomito sono stati molto consistenti, è necessario ripristinare la flora intestinale: in questo caso può essere utile uno yogurt o degli integratori a base di fermenti lattici.

Farmaci sintomatici come il paracetamolo o l’ibuprofene possono essere evitati, in molti casi. Se proprio non è possibile, bisogna cercare di limitarne l’uso allo stretto indispensabile.
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