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Gastroenterite

Gastroenterite
Curatore scientifico
Dr. Bruno Tozzi
Specialità del contenuto
Gastroenterologia

Cosa è la gastroenterite?

La gastroenterite è una malattia molto diffusa e fortemente contagiabile che può avere eziologia virale o batterica.
Le gastroenteriti virali sono provocate soprattutto da virus quali il rotavirus o l’adenovirus, mentre le gastroenteriti batteriche più comuni sono provocate da intossicazioni alimentari che sopraggiungono quando si cucinano e si consumano cibi già infettati da batteri, solitamente la salmonella e/o l’ E.Coli.

Anche l’acqua può essere contaminata da batteri e dare luogo a gastroenteriti, piuttosto comuni nei paesi privi di acquedotti controllati o con frequenti siccità e condizioni igieniche scarse. Ma è comunque un’infezione molto diffusa anche in Italia ed in tutti i paesi occidentali, con epidemie che si verificano, più comunemente, nelle comunità come scuole, ospedali, case di riposo, caserme, e in tutti quei luoghi dove la vicinanza di molte persone favorisce la diffusione del contagio. Ciò nonostante non è ritenuta causa di allarme sanitario perchè nella grande maggioranza dei casi si risolve spontaneamente dopo pochi giorni e senza conseguenze.

Quali sono i sintomi della gastroenterite?

Nel caso di una gastroenterite virale, i sintomi si presentano generalmente dopo 24-48 ore dopo l’avvenuta infezione (questo lasso di tempo è chiamato incubazione). L’incubazione per i batteri può durare da 12 ore a cinque giorni, in base alla natura del batterio responsabile. Il sintomo più comune della gastroenterite sono ripetuti episodi di diarrea. Generalmente, si espellono feci liquide tre o più volte nell’arco di 24 ore. Le feci potrebbero contenere tracce di sangue e di muco.

Gli altri sintomi della gastroenterite prevedono:

La disidratazione: bisogna stare attenti alla presenza di sintomi di disidratazione (ossia quello stato per cui l’acqua contenuta nel corpo è particolarmente scarsa). La disidratazione può causare delle complicazioni serie e potenzialmente fatali.

Quanto è comune la gastroenterite?

La gastroenterite è molto comune. La gastroenterite può essere causata da un virus, come il novovirus, o da diversi tipi di batteri. Di solito, la gastroenterite batterica si sviluppa a causa di un’intossicazione alimentare.

Come si diffonde la gastroenterite?

Molte forme di gastroenterite sono particolarmente infettive. La malattia si diffonde facilmente particolarmente attraverso ciò che è conosciuto come tratto fecale/orale: quando i batteri delle feci si diffondono in bocca. Ciò può capitare a causa di una scarsa igiene. Per esempio, se qualcuno non si lava le mani dopo essere stato in bagno, alcuni virus o batteri sulle sue mani possono trasferirsi su qualsiasi cosa tocchi, come un bicchiere, utensili della cucina o cibo. Se si toccano questi oggetti contaminati e dopo si ci tocca il proprio viso, o si mangia del cibo contaminato, si possono ingerire virus o batteri che causano la gastroenterite. Se si è affetti da gastroenterite, è sconsigliato tornare al lavoro e alle normali abitudini prima di 48 ore dopo essere passati all'espulsione di feci normali, cioè solide.

Quali sono le cause della gastroenterite?

La gastroenterite è un’infezione dello stomaco e dell’intestino. L’infezione interferisce con una delle principali funzioni dell’intestino, cioè l’assorbimento dell’acqua contenuta in esso e nel corpo. Per questa ragione il sintomo più comune della gastroenterite è la diarrea liquida e questo è motivo per il quale la disidratazione è una delle complicazioni più comuni.

Come si cura la gastroenterite?

Alla domanda come curare la gastroenterite la risposta è che non esiste un trattamento farmacologico specifico per la gastroenterite. In questo caso, pur essendo di orgine batterica o virale, la patologia non è curabile con antibiotici ed andrebbero evitati tutti i farmaci da assumere per via orale, compresi gli analgesici più comuni, perchè i loro effetti collaterali sullo stomaco sono prevalenti sui potenziali benefici.
L’arma più importante è la prevenzione quindi, se non si è certi della provenienza dei cibi è bene lavarli sempre molto accuratamente così come lavarsi spesso e bene le mani. Queste attenzioni vanno rivolte con particolare cura verso i bambini che sono i soggetti più a rischio in quanto soliti a giocare in ambienti non sempre puliti o perchè passano diverso tempo in comunità.
Altrettanta attenzione va posta nella dieta. E’ bene, innanzitutto, lasciar riposare lo stomaco e l’intestino digiunando, completamente, per alcune ore. Dopo qualche ora di digiuno il soggetto va reidratato con acqua o bevande leggere, non fredde, vanno bene anche gli energy drink purchè senza caffeina o altre sostanze energizzanti ed irritanti.

Gli adulti dovrebbereo bere molto spesso e a piccoli sorsi.
Il cibo deve essere reintrodotto gradatamente iniziando con cibi facili da digerire (riso in bianco, pollo, qualche cracker) ma l’assunzione di cibo va interrotta immediatamente se la nausea dovesse ricomparire.
Nella maggior parte dei casi la gastroenterite si manifesta solo con leggeri sintomi e guarisce spontaneamente in pochi giorni. Tuttavia, se i sintomi sono più acuti o la persona affetta è vulnerabile a causa della sua età o perché è già malata, potrebbe essere necessario un ricovero ospedaliero. Questo perché la diarrea può disidratare molto velocemente con conseguenze molto gravi.

La gastroenterite nei bambini

E’ molto diffusa tra i bambini fino a 4 anni d’età, tanto che stime effettuate nei paesi anglosassoni sostengono che tutti i bambini, in questa fascia d’età, la contraggono almeno una volta.
Ne è responsabile soprattutto il rotavirus e, in percentuale minore, il norovirus o l’adenovirus.
Il contagio si diffonde toccando oggetti precendentemente utilizzati da bambini infetti che non si sono lavati le mani dopo essere andati in bagno. Il viruis, infatti, è presente nelle feci e si può diffondere con una certa facilità.

L’unica terapia efficace, tanto in famiglia che in comunità, è accertarsi che i bimbi si lavino sempre le mani con cura dopo essere andati in bagno. Fortunatamente anche per i bambini la malattia si risolve, quasi sempre, spontaneamente ed in poco tempo.
E’ tuttavia importante controllare che non si verifichino episodi ripetuti di diarrea.

In questo caso si potrebbe correre il rischio della disidratazione ed è quindi necessario rivolgersi al proprio pediatra.
In famiglia è molto importante evitare il contatto con gli oggetti del bambino sofferente come abiti, asciugamani, posate, giocattoli, etc., soprattutto in caso di presenza di altri bambini o di persone malate.

Da qualche tempo è disponibile anche un vaccino specifico per il rotavirus.

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