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Narcisismo

Narcisismo
Curatore scientifico
Dr. Martina Valizzone
Specialità del contenuto
Psicologia

Cos'è

Narcisismo è un termine piuttosto abusato, che rappresenta una vasta gamma di significati, a seconda che venga utilizzato per descrivere un disturbo mentale, un tratto della personalità o un atteggiamento generale insito nella cultura odierna.

In psicologia, per narcisismo patologico, si fa riferimento al disturbo narcisistico di personalità, che riguarda tutti quei soggetti con un egocentrismo patologico, in contatto con una immagine di sé idealizzata e grandiosa, con un esagerato senso di superiorità alimentato da fantasie di successo, potere e fascino.

Il disturbo narcisistico di personalità comprende schemi di comportamento e di pensiero egocentrici ed egoriferiti, mancanza totale di empatia, scarsa considerazione altrui, a cui si aggiunge un profondo bisogno di ammirazione.

I narcisisti definiti come maligni o perversi (narcisismo maligno e narcisismo perverso) utilizzano la manipolazione e il raggiro come modalità di gestione delle relazioni umane, comportamento che spesso nasconde tratti di personalità borderline, antisociali e paranoici.

Questa auto-esaltazione in realtà nasconde, secondo quanto riportato dal DSM 5 (Manuale Diagnostico e Statistico dei disturbi mentali), profondi sentimenti di insicurezza, inadeguatezza e vulnerabilità al giudizio altrui. 

Come riconoscerlo

Saper riconoscere un narcisista patologico significa prestare attenzione a una serie di segnali d'allarme, che posso indicare che ci si trova davanti a una persona fortemente disturbata e incapace di costruire relazioni sane e stabili.

Ecco quindi che conoscere i segnali d'allarme diventa di vitale importanza per le potenziali vittime di chi soffre di disturbo narcisistico di personalità; tali segnali includono:
  1. Mancanza di empatia
  2. Senso di arroganza – I soggetti con disturbo narcisistico di personalità si aspettano dei trattamenti speciali o riservati esclusivamente a loro
  3. Fantasie di grandiosità e importanza – I narcisisti tendono a circondarsi di persone ritenute degne o attraverso le quali possano acquisire prestigio sociale
  4. Superficialità – Le persone con disturbo narcisistico di personalità risultano spesso molto legate alla loro immagine e a come viene recepita dagli altri
  5. Incapacità di gestire e regolare le proprie emozioni in maniera sana I soggetti narcisistici tendono ad abbandonarsi a reazioni esagerate quando qualcosa non va come la avevano programmata: in questi casi, ossia quando le loro necessità di adorazione e accudimento non sono assecondate, si verifica quella che è nota come rabbia narcisistica 
  6. Ipersensibili alle critiche – Nonostante la propensione alla costante critica di chiunque li circondi, che spesso assume i connotati di svalutazione, i narcisisti sono in realtà soggetti fragilissimi e incapaci di gestire le critiche in maniera adulta; ogni minimo contraddittorio è vissuto come attacco personale e delegittimazione della falsa e grandiosa immagine di sé che si sono costruiti.
Nel caso in cui si manifestino tutti e sei questi segni, è bene stare all'erta e cercare di allontanarsi il più possibile da soggetti che li esibiscono.

Ulteriori caratteristiche del narcisista includono:
  • La tendenza a una estrema gelosia
  • Praticano quello che si chiama gaslighting, ossia: attraverso la manipolazione di cui sono capaci, mettono in discussione la percezione della realtà di chi li circonda, arrivando a farli dubitare della propria sanità mentale. La negazione della propria percezione della realtà può verificarsi come segue: il partner del narcisista può per esempio dire di sentirsi ferito da una qualche azione commessa dal narcisista; il narcisista anziché ammettere di aver ferito il partner o ascoltarlo e cercare di chiarire la situazione, negherà che il partner si sia sentito ferito o negherà di aver detto le parole che hanno effettivamente ferito il compagno; in questo modo, la vittima del narcisita metterà in dubbio sé stessa e la propria percezione della realtà; ecco perché in questi casi diventa importante registrare le conversazioni
  • Poca fedeltà al partner o a qualsiasi relazione
  • Essere soggetti a frequenti scatti d'ira.

Sintomi

I sintomi del narcisismo patologico includono:
  • Esagerato senso di superiorità
  • Fantasie di successo, potere e fascino illimitate
  • Ipersensibilità alle critiche e agli insuccessi
  • Senso di vuoto e apatia nonostante i successi
  • Necessità di essere ammirati
  • Mancanza di empatia
  • Profondo senso di vulnerabilità, insicurezza e fragilità, mai gestiti in maniera sana.
A questi sintomi spesso si aggiunge l’abuso di sostanze (come alcol e/o stupefacenti), assunte nel tentativo di porre fine all’inquietudine e l’irrequietezza, tipici di questa patologia.

Cause

Il disturbo narcisistico di personalità, come molti altri disturbi psicopatologici, sembrerebbe essere causato dalla commistione di più fattori, ereditari e ambientali, che concorrono al suo svilupparsi.

Diversi studi sostengono che la causa del narcisismo sia da ricercare in esperienze precoci poco rassicuranti con le figure di attaccamento, a causa della quali il soggetto avrebbe reagito con un forte disinvestimento emotivo verso l’altro e rivolgendo le proprie attenzioni verso di sé o, ancora, atteggiamenti genitoriali tali da incentivare e premiare un’immagine grandiosa del sé del bambino.

Un’altra ipotesi accreditata da diversi ricercatori, è quella che il bambino sia (o sia stato) vittima di atti di bullismo e umiliazioni, soprattutto da parte dei coetanei, e potrebbe, come conseguenza, tentare di vincere questo continuo attacco alla sua autostima sviluppando un senso di sé grandioso.

Cura del narcisismo

La richiesta di cure che i narcisisti fanno ad uno specialista, psicologo o psicoterapeuta, raramente è indirizza alla risoluzione del disturbo narcisistico: tali soggetti, infatti, non riescono a concepire di poter avere gravi disfunzioni relazionali o di personalità.

Solitamente, un soggetto affetto da disturbo narcisistico della personalità si rivolge a queste figure nel tentativo di risolverne o arginarne alcune manifestazioni secondarie, quindi attacchi di panico o stati depressivi, che scaturiscono dal fatto che la rappresentazione temuta di sé (quella di un sé fallimentare e tutt’altro che grandioso) si sia affacciata alla loro coscienza.

Tra i trattamenti per il narcisismo ritenuti più efficaci per la cura si possono citare:
  • Terapia cognitivo comportamentale – Il suo obiettivo è quello di sostituire i pensieri automatici disfunzionali con altri più adattivi e realistici utilizzando la tecnica della ristrutturazione cognitiva;
  • Terapia farmacologica – Il trattamento farmacologico solitamente include gli SSRI o inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina, i farmaci anticonvulsivanti e gli stabilizzatori dell’umore che intervengono su: stati d’ansia, ansia sociale, ipocondria, depressione e stati di impotenza rabbiosa, sintomi che il più delle volte motivano la richiesta di aiuto.

Cosa fare

Approcciandosi a un narcisista patologico si deve tenere a mente che si tratta di soggetti fragili, bisognosi di attenzioni, affetto e ammirazione, che hanno costruito inconsapevolmente un’immagine grandiosa di sé come barriera difensiva.

Per tutti coloro che convivono con un narcisista è bene imparare ad accettarne i limiti. Reclamare sostegno o attenzioni da un soggetto affetto da narcisismo ha spesso un effetto controproducente che porta il narcisista ad accrescere ancora di più le sue richieste di attenzione e cura, dal momento che risulta incapace di darne.

Quando si ha a che fare con un soggetto narcisista è bene non cercare la sua approvazione. Compiacere un narciso è il più delle volte una missione impossibile, questo perché l’ego smisurato li porta a considerare gli altri come inferiori e, quindi, criticabili sotto ogni aspetto.

È consigliabile evitare di prendere sul serio le loro esternazioni e richiedere l’aiuto di un professionista, qualora il carico emotivo derivante dalla relazione con un narcisista sia troppo gravoso da portare da soli.

Come difendersi

Le persone che più hanno bisogno di difendersi da un narcisista sono quelle che lo conoscono a fondo: familiari, partner, amici e colleghi di lavoro.

Spesso, le persone che entrano in una relazione con il narcisista e ne risultano danneggiate a livello emotivo, presentano alcune caratteristiche che rientrano nella condizione psicologica nota come codipendenza affettiva.

Le persone che finiscono spesso invischiate in relazioni con un narcisista, note anche come vittime, presentano le seguenti caratteristiche psicologiche:
  • Tendenza alla compiacenza e alla sottomissione – Tipiche di una persona che accetta qualsiasi richiesta e ha difficoltà a dire di no 
  • Poca assertività – Ossia avere difficoltà a esprimere la propria opinione agli altri
  • Bassa autostima 
  • Senso di inadeguatezza
  • Essere abituati alla critica nelle relazioni, fin dall'infanzia
  • Alto senso del sacrificio.
Se dunque ci si rivede in queste caratteristiche e si sospetta di essere in relazione con una persona con disturbo narcisistico di personalità, ecco cosa fare: anzitutto è necessario interrompere la relazione; successivamente si avrà bisogno di tutto l'aiuto possibile, di amici e parenti fidati che possano essere in grado di comprendere la situazione ma soprattutto di un professionista in psicologia.

Grazie alla terapia psicologica, è infatti possibile cominciare a lavorare su se stessi e su ciò che ha determinato un forte attaccamento a una relazione disfunzionale. Ecco, infine, alcune cose su cui bisognerà lavorare anche grazie al proprio terapeuta per riprendersi dall'abuso che il narcisista ha inflitto a livello psicologico:
  • Lavorare sulla propria autostima – Riflettere e riconoscere il proprio valore impedirà progressivamente che qualcuno possa tentare di sminuire o deridere le proprie capacità e dunque umiliare come insidioso strumento di manipolazione.
  • Mantenersi autonomi – Stabilire dei confini emotivi e fisici in cui esercitare il proprio benessere è imprescindibile per creare dei rapporti sani. Essere autonomi ossia essere capaci di occuparsi di sé, delle proprie risorse economiche e delle proprie passioni e interessi senza intromissioni è importante non solo per il proprio benessere, ma anche per impedire che un eventuale narcisista cerchi di rivolgere tutti gli sforzi dell'altro su di sé e sull'appagamento dei propri bisogni.
  • Esercitare l'assertività – Esercitarsi a esprimere la propria opinione è fondamentale per affermare la propria autostima e la propria unicità, che il narcisista vuole erodere per poi essere in grado di manipolare meglio la vittima.

Narcisismo femminile

Statisticamente il 75% dei soggetti con disturbo narcisistico della personalità sono uomini, eppure negli ultimi anni stiamo assistendo ad un drastico aumento dei casi di narcisismo femminile.

Le donne narcisiste sono persone affascinanti, dedite alla cura di se stesse e alla carriera, ma contrariamente agli uomini non sono evitanti, egoiste o anaffettive; anzi, spesso, si tratta di donne che si dedicano quasi ossessivamente al rapporto di coppia o alla vita familiare.

Altre caratteristiche del narcisismo al femminile solitamente includono: 
  • Emotività eccessiva
  • Auto-indulgenza e incapacità di assumersi la responsabilità dei propri errori
  • Manipolazione persistente dell’altro per raggiungere i propri scopi.
Il punto in comune con il narcisismo maschile è l’evitamento dell’intimità: la donna narcisista non vuole e non può mostrarsi fragile, non può rischiare di compromettere se stessa nella relazione autentica con l’altro; per questo, l’altro deve diventare perfetto così come ella richiede: un’impresa praticamente impossibile.
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