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Paranoia

Paranoia
Curatore scientifico
Dr. Martina Valizzone
Specialità del contenuto
Psicologia

Cosa significa paranoia?

Il termine paranoia deriva dal greco paranoia e significa follia, insensatezza. Questo termine è spesso utilizzato nel linguaggio comune per descrivere situazioni o condizioni non propriamente patologiche nelle quali un individuo si ritiene vittima di persecuzioni o angherie, oppure come sinonimo di ansia e paura.

Dal punto di vista psicopatologico con il termine paranoia si fa invece riferimento ad una condizione psicotica, caratterizzata dalla presenza di un delirio cronico e una modalità rigida di pensiero (di cui il soggetto non ha coscienza) che spinge chi ne soffre ad elaborare in modo lucido e sistematico un corollario di ideazioni definite paranoidi e credenze incentrate sulla convinzione di non potersi fidare di nessuno, tranne che di se stessi.

Il soggetto che soffre di paranoie ossessive può pensare di essere perseguitato, pedinato oppure seguito, in altri casi invece il disturbo paranoide può presentarsi nella modalità del delirio mistico o della megalomania.

Quali sono i sintomi del pensiero paranoico?

La sensazione prevalente nei soggetti che manifestano un disturbo paranoide, è quella di minaccia, di pericolo o di aggressione, che li pone in uno stato di allerta e tensione, sia fisica che psicologica, costante.

I sintomi che caratterizzano la paranoia solitamente includono:

  • l’incapacità di porsi nella prospettiva dell’altro;
  • la difficoltà a distinguere tra la realtà oggettiva ed il proprio mondo interiore;
  • la difficoltà a sviluppare rapporti sociali o amicali a causa delle distorsioni del pensiero che li inducono a vedere possibili nemici o antagonisti ovunque;
  • sentimenti di rabbia e rancore verso gli altri;
  • lo sviluppo di altri disturbi mentali quali ansia o depressione, causati dal progressivo isolamento e dalle ideazioni paranoidi;
  • lo stress (dovuto alle paranoie mentali).

La difficoltà a relazionarsi con gli altri che i soggetti paranoici mostrano è legata principalmente all’incapacità che questi manifestano di porsi nella prospettiva dell’altro e anche a differenziare la realtà oggettiva e tangibile dalle proprie percezioni e sensazioni.

I primi sintomi solitamente sono sottovalutati e si manifestano durante l’epoca adolescenziale o la prima età adulta, ma raramente il soggetto giunge all’osservazione di uno specialista prima dei 30-40 anni, quando ormai i sintomi si sono cronicizzati.

Quali sono le cause della paranoia?

Le cause alla base del pensiero paranoico non sono del tutto chiare, ma l’ipotesi più accreditata sembrerebbe essere quella che descrive il disturbo paranoide come la risultante della combinazione di diversi fattori:

  • fattori ereditari: secondo diversi studi soggetti che hanno una storia familiare di disturbi psichiatrici di natura paranoide, o di altro tipo come ansia, depressione, fobie, o schizofrenia, avrebbero una maggiore probabilità di soffrire di paranoia; 
  • fattori psicologici: i traumi infantili irrisolti, la compresenza di altri disturbi psichiatrici quali i disturbi dell’umore o disturbi di tipo psicotico, l’assunzione di sostanze stupefacenti o stimolanti (quali cocaina ed anfetamine) o alcol sono tutti fattori in grado di favorire lo sviluppo del pensiero paranoide; 
  • fattori sociali: le prime interazioni sia con i familiari che con i pari potrebbero aver condizionato il pensiero del soggetto in senso paranoico. 

Come guarire dalla paranoia?

Il soggetto paranoico, a causa dei disturbi che coinvolgono il pensiero e la sospettosità che caratterizza il suo rapporto con gli altri, non è in grado di riconoscere la necessità di ricevere delle cure. Il più delle volte è necessario che un familiare o una persona cara, contatti uno specialista, psicoterapeuta o psichiatra, che possa aiutarle il medico a condurre l’individuo paranoico in terapia, in quanto l’isolamento, i sintomi depressivi e i deliri paranoici hanno l’effetto di allontanare progressivamente il soggetto dalla realtà.

Il trattamento più efficace nei casi di paranoia è la psicoterapia, che aiuta il soggetto affetto da disturbo paranoide di personalità a fronteggiare le problematiche tipiche del disturbo, quindi ad individuare i comportamenti e i pensieri irrazionali e a sostituirli con altri più funzionali che gli permettano di reinserirsi nel tessuto sociale di appartenenza.

Altre terapie rivelatesi molto efficaci sono terapie di supporto e sostegno ai familiari dei soggetti con disturbi paranoici, sottoforma di terapie familiari o di gruppo, come nel caso dei gruppi di auto-aiuto dove persone con problematiche simili si riuniscono per sostenersi a vicenda e condividere le proprie esperienze.

Nei casi più severi la paranoia può trasformarsi in disturbo paranoide della personalità, per il quale oltre ad una terapia psicologia è indicato il ricorso ad una terapia farmacologica per arrivare ad una cura definitiva e alla remissione dei sintomi. La terapia farmacologica del disturbo paranoide di personalità prevede l’assunzione di stabilizzatori dell’umore in monoterapia o in associazione con antipsicotici, qualora il soggetto manifesti comportamenti bizzarri, ideazioni paranoidi e idee suicidarie.

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