Sei un professionista sanitario? Iscriviti
  1. Pazienti.it
  2. I Nostri Contenuti
  3. Malattie
  4. Sindrome Vasovagale

Sindrome vasovagale

Sindrome vasovagale
Curatore scientifico
Dr. Domenico Miceli
Specialità del contenuto
Cardiologia

Cos'è la sindrome vasovagale

La sindrome vasovagale è caratterizzata da uno svenimento improvviso ma solitamente di breve durata. Non è una condizione particolarmente seria, ma può essere un campanello d’allarme per condizioni potenzialmente gravi, come problemi neurovegetativi.

Non si conoscono le esatte cause alla base della sincope vagale. Tuttavia, ci sono alcuni eventi scatenanti, come ad esempio la vista del sangue o situazioni di stress emotivo che possono scatenare la sincope.

Quando si verifica una sincope vagale, la frequenza cardiaca e la pressione arteriosa subiscono un calo improvviso, con conseguente riduzione del flusso sanguigno diretto al cervello, che causa in ultimo lo svenimento improvviso.

Cause della sindrome vasovagale

La sindrome vasovagale si verifica in seguito ad un malfunzionamento a livello dei centri neurovegetativi del sistema nervoso, quelle aree preposte al controllo del battito cardiaco e del ritmo respiratorio. Tali crisi possono essere innescate da un evento traumatico, come ad esempio un forte spavento.

Nel corso di una sincope vagale si assiste a una vasodilatazione periferica. Pertanto il sangue tende a fluire verso gli arti, mentre si riduce il flusso sanguigno diretto al cervello con conseguente perdita dei sensi.

Gli eventi che scatenano una sindrome vasovagale possono essere:

  • Prolungata esposizione al sole
  • La vista del sangue
  • Condizione di forte stress emotivo
  • Improvviso cambio di postura
  • Assunzione di farmaci per la pressione arteriosa
  • Eccessivo consumo di alcolici
È possibile distinguere una sincope vagale classica, dove lo svenimento è la conseguenza di un evento scatenante ben preciso e una forma non classica, le cui cause sono però ancora da individuare con certezza.

Sintomi della sindrome vagale

Nel caso di una sindrome vagale, prima dell’effettivo svenimento, è possibile notare i seguenti sintomi:
 
Solitamente, ci si riprende da uno svenimento nel giro di qualche minuto. Tuttavia, è meglio sdraiarsi e alzarsi gradualmente per evitare di svenire una seconda volta.

Sindrome vagale e ansia

La sindrome vasovagale è una condizione che può avere un impatto notevole sulla qualità della vita delle persone colpite.

Da tempo, si è rivolta l’attenzione verso quegli stati emotivi ritenuti potenzialmente responsabili della sindrome vasovagale, in particolare verso l’ansia.

Molto spesso, infatti, gli svenimenti sono conseguenza di una forte alterazione emotiva, legata a fattori sociali e ambientali.

Le persone con disturbi d’ansia e con frequenti attacchi di panico sono anche quelle più a rischio di sincope vagale, soprattutto in associazione ad eventi che minano l’equilibrio psicofisico.

Sindrome vagale senza svenimento

Può capitare a tutti di perdere conoscenza o svenire per alcuni minuti, tuttavia sembra che i giovani, in particolare le giovani donne, siano i soggetti più a rischio quando si parla di sindrome vagale. Col tempo quindi si impara a riconoscere i sintomi e, soprattutto, si sviluppa una maggiore consapevolezza circa i possibili fattori scatenanti.

Talvolta, è possibile notare i caratteristici sintomi di una sindrome vagale senza che ci sia perdita di conoscenza vera e propria.

In questi casi, si registra comunque bradicardia e ipotensione arteriosa a cui però non fa seguito un reale svenimento. Tale condizione può essere innescata durante uno sforzo eccessivo nell’atto della minzione o della defecazione.

Cura per la sindrome vagale

Nella maggior parte dei casi, non è necessaria alcuna terapia per la sindrome vagale. Il medico aiuta il paziente a riconoscere i segnali e ad evitare di conseguenza quei possibili eventi scatenanti.

Tuttavia, se gli episodi di svenimento appaiono ricorrenti tanto da incidere negativamente sulla qualità della vita, allora è possibile valutare il ricorso a diversi trattamenti.

Il farmaco fludrocortisone acetato, utilizzato per il trattamento dell’ipotensione, può offrire alcuni vantaggi anche nel ridurre gli svenimenti improvvisi. Altri farmaci utili possono essere gli inibitori della serotonina.

Oltre ad un approccio farmacologico, è possibile lavorare sulla postura attraverso una serie di esercizi mirati ad evitare l’eccessiva vasodilatazione periferica.

Inoltre, può essere utile cercare di risolvere i problemi di ansia attraverso la terapia cognitivo-comportamentale, volta a raggiungere un miglior controllo delle proprie risposte emotive a possibili eventi traumatici o associati a condizioni di stress.

La sindrome vasovagale non è una condizione preoccupante e gli episodi di svenimento tendono generalmente a diminuire con l’avanzare dell’età. Tuttavia, non vanno sottovalutate le conseguenze di uno svenimento improvviso, soprattutto in situazioni che possono mettere a rischio la vita dei soggetti interessati.
Hai trovato questo contenuto utile?
Mostra commenti

Contenuti correlati

Colite ischemica
La colite ischemica è una condizione in cui si assiste alla riduzione del flusso di sangue passante per colon e retto. Vi sono molti fatt...
Cuore polmonare
Il cuore polmonare è un disturbo cardiaco molto grave, che si manifesta con ipertrofia del miocardio ed è causato da una disfunzione a ca...
Arteriopatia periferica
L’arteriopatia periferica è una malattia dell'apparato circolatorio caratterizzata dal progressivo restringimento delle arterie, con cons...