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Svenimento

Svenimento
Curatore scientifico
Dr. Barbara Varutto
Specialità del contenuto
Medicina generale

Cosa è lo svenimento?

Lo svenimento, detto anche sincope, è una perdita transitoria di coscienza associata ad alterazioni del flusso ematico cerebrale o a carenza di ossigeno.
In genere, compare improvvisamente e dura pochi minuti iniziando con un senso di stordimento.

Il paziente, può prevenire tale episodio, sdraiandosi o sedendosi con le gambe tra le ginocchia.
Tipicamente, il soggetto resta immobile con i muscoli rilasciati, ma mantiene il controllo degli sfinteri (almeno nella maggior parte delle volte). Inoltre, la profondità dell’incoscienza varia:
alcuni individui possono udire le voci o vedere in modo offuscato, altri sono inconsapevoli di ciò che avviene nell’ambiente circostante.

Quali sono i sintomi dello svenimento?

I sintomi della svenimento sono:

  • rapida alterazione della coscienza fino all’incoscienza
  • caduta a terra con transitoria perdita del tono muscolare
  • tra i prodromi si ha sudorazione, nausea, offuscamento della vista, debolezza delle gambe, vertigine, angina pectoris ( dolore tipico al torace da non confondersi con quello dell’infarto miocardico ), alterazioni gastroenterologiche ( diarrea, vomito ), ronzio auricolare
  • diminuzione della pressione con minima ampiezza
  • dopo alcuni secondi si ha la cessazione della perdita della coscienza e il ripristino del tono muscolare

Quali sono le cause dello svenimento?

Le cause dello svenimento sono:

  • stress
  • stanchezza
  • caldo
  • digiuno
  • stati di malattia

Tra le varie malattie causa di svenimento si ricordino:

  • cause cardiovascolari (minor gittata cardiaca, ostacolo del reflusso venoso, vaso depressive come la sincope vaso – vagale che può essere situazionale o emozionale, abbassamento pressorio)
  • tossici, alcool, farmaci e droghe
  • cause cerebrovascolari (attacco ischemico transitorio meglio conosciuto come TIA, sindrome del furto della succlavia)
  • ipossia (diminuzione di ossigeno) da malattie polmonari croniche
  • ipocapnia (diminuzione dell’anidride carbonica) da eccessiva ventilazione
  • anemia
  • chinetosi (tipo il mal d’auto ecc.)
  • ipoglicemia
  • ipotensione ortostatica (abbassamento della pressione in posizione eretta)
  • stenosi aortica

Cosa fare nel caso di svenimento?

Se un soggetto è colpito da svenimento, il soccorritore deve:

  • sollevare le gambe
  • allentare gli indumenti troppo stretti

Nei casi in cui si avverte una respirazione affannosa, portare il paziente in Pronto Soccorso.

Esistono interventi di emergenza per cui se si vede svenire il paziente, assicurare la pervietà delle vie aeree, la sua sicurezza e rilevare i segni vitali.

Fare attenzione a:

  • tachicardia
  • bradicardia
  • polso irregolare

Nel frattempo, collegarlo ad un monitor per controllare eventuali aritmie, una volta giunto al pronto soccorso.

Se compaiono aritmie, somministrare ossigeno e tenere pervia una vena per infondere liquidi o farmaci.

Nei casi peggiori, iniziare la rianimazione cardiopolmonare: a volte può essere necessaria la cardioversione (farmacologica o elettrica), la defibrillazione o l’inserimento di un pacemaker temporaneo.

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