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Starnuto

Starnuto
Curatore scientifico
Dr. Carlo Iadevaia
Specialità del contenuto
Medicina generale Pneumologia

Cos'è lo starnuto?

Starnutire è il mezzo che il nostro organismo utilizza per rimuovere agenti irritanti dalle prime vie aeree) naso o gola. Lo starnuto consiste in una potente improvvisa e involontaria espulsione di aria che parte dai polmoni e passa dalle cavità nasali ad una velocità molto elevata per rimuovere tutti gli agenti irritanti.

Uno dei modi migliori per prevenire uno starnuto è quello di evitare di entrare in contatto con gli agenti irritanti che lo provocano; la causa principale è dovuta all’allergia alla polvere o al pelo degli animali.

Quali sono le cause dello starnuto?

Lo starnuto accade spesso improvvisamente e, sebbene sia un sintomo noioso, solitamente non è un segnale di un problema di salute più grave.

A volte può capitare che pulviscoli e sporco irritino le membrane mucose che rivestono le pareti del naso e della gola causando lo starnuto.

Ecco le cause principali del perché si starnutisce:

  • Allergie. Ad esempio quelle stagionali ai pollini o anche quelle presenti tutto l’anno come l’allergia all acaro della polvere.
  • Virus. Le infezioni causate da virus, come il raffreddore o l’influenza, possono provocare starnuti associati a secrezione mucosa.
  • Irritanti nasali quali smog o altre sostanze tossiche.

Come starnutire?

Quando si sente il bisogno di starnutire, sebbene possa capitare in situazioni non appropriate, è bene non trattenersi: è stato appurato che inibire lo starnuto può causare importanti problemi come la rottura della faringe, dei timpani e l’insorgere di emorragie o anche ernia inguinale.

In ogni caso ogni persona deve quindi adottare delle misure igieniche e di protezione personale, come coprirsi la bocca e intrappolare lo starnuto in un fazzoletto usa e getta, disporre dei fazzoletti immediatamente una volta utilizzati e lavarsi le mani frequentemente.

Cosa fare in caso di starnutizione?

Dipende dalla causa: in genere un soggetto allergico ha la tipica starnutazione a salve con starnuti multipli e in serie, con secrezione per lo più sierosa; in questo caso sono utili le terapie intranasali a base di cortisonici e antistaminici; eventualmente questa terapia a giudizio del medico può essere assunta anche per via orale.

Per alleviare i sintomi dell’allergia è possibile assumere dei farmaci chiamati antistaminici, a base di loratadina e cetirizina. 

Nel caso di starnutazioni da raffreddamento sono utili i mucolitici, i decongestionanti nasali e una buona dose di pazienza. Utili in questo caso sono anche i multivitaminici o i preparati contenenti vitamina C.

Se gli starnuti sono invece dovuti da un’infezione, ad esempio il raffreddore o l’influenza, è possibile utilizzare uno spray nasale per diminuire la congestione nasale oppure assumere farmaci antivirali per accelerare i tempi di guarigione nel caso dell'influenza. Le cure a disposizione sono limitate poiché non esistono antibiotici efficaci per trattare i virus causa di raffreddore e influenza.

Velocità dello starnuto

Le velocità di tosse e starnuto sono molto elevate; in particolare, molti studi hanno cercato di dare una risposta univoca, ma non vi sono ancora dati concordi in merito. Gli spruzzi emessi durante l'atto dello starnutire, secondo alcune ricerche della metà del Novecento, son di 100 metri al secondo, equiparabili a 360 km/h.

Con l'avvento delle nuove tecnologie si è notato che questo dato era abbastanza impreciso. Lo scienziato canadese e virologo Julian Tang ha studiato la velocità massima delgi starnuti indotti dall'urticante inalazione del pepe, riducendo il valore di cui sopra a 16,2 km/h, pari a 4,5 metri a secondo.

In realtà, la velocità dello starnuto potrebbe anche variare da soggetto a soggetto; due condutori di Discovery Channel hanno musurato con una telecamera ad alta tecnologia la velocità dei propri starnuti, arrivando, rispettivamente a 35 metri al secondo (126 km/h) e 39 metri al secondo (140 km/h).

Cos'è lo starnuto inverso?

Esiste, in natura, il fenomeno dello starnuto inverso (in inglese reverse sneezing): esso però non riguarda l'uomo, ma solo il mondo canino e si manifesta specialmente nelle razze caratterizzate da cranio brachicefalo.

Starnuto nel neonato

Quando i neonati starnutiscono possono esserci due cause:

  1. La prima e la più comune riguarda il riflesso volto a rimuovere micro particelle presenti nella cavità nasale. In questo caso lo starnuto non è accompagnato da nessun altro sintomo, come la secrezione nasale e la respirazione rumorosa.
  2. La seconda causa può essere il rotavirus, cioè il virus che porta raffreddore. In questa seconda istanza lo starnuto è accompagnato da secrezioni nasali, respirazione rumorosa ed eventuale febbre.

La cosa più importante da fare nel caso di raffreddore nei neonati, è di mantenere le vie nasali libere, rimuovendo con l’apposito aspiratore il muco dal naso oppure facendo dei lavaggi con la soluzione salina.

Trattenere lo starnuto: fa male?

Trattenere lo starnuto o inibirne l’occorrenza è possibile esercitando pressione con le dita sul naso, sugli occhi o sul labbro superiore.

Starnutire in sordina tenendo la bocca chiusa o tappando le narici, d’altro canto, può avere conseguenze anche gravi, perché la pressione esercitata per starnutire si ripercuote sugli occhi, naso, orecchie, cervicali e persino il cervello, con possibile emorragia.

Sebbene questi effetti collaterali siano reali, bisogna sottolineare che sono eventi rari dovuti in principal modo ad una predisposizione dell’individuo e a una debolezza o sensibilità dei tessuti delle vie aeree superiori.

Non di rado capita che si senta il bisogno di starnutire ma che questo non si concretizzi. Per assicurare che il nostro organismo espella i batteri e i pulviscoli causa di irritazione, possiamo provocare uno starnuto stimolando il nostro olfatto con l’odore forte di spezie, come il pepe.

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