Come riconoscere e curare le forme di otite nei bambini e nei neonati

Valentina Montagna | Editor

Ultimo aggiornamento – 28 Maggio, 2024

Otorino controlla l'orecchio di una bambina

L'otite nel bambino, anche detta più comunemente "mal d'orecchio", è una patologia infiammatoria acuta che può colpire l'orecchio medio (otite media) o l'orecchio esterno (otite esterna). 

L'origine dell'otite può essere virale o batterica, con un decorso cronico o acuto. Può svilupparsi da un semplice raffreddore o da un’infezione alla gola.

Vediamo nel dettaglio i sintomi e le cure.

Tipologie di otite nei bambini

L'otite esterna è un'infiammazione del condotto uditivo esterno, il canale che collega il padiglione auricolare con il timpano; l'otite media è un'infiammazione della cavità all'interno del timpano, dove si può accumulare del liquido.

L'otite media è un'infezione molto comune nei neonati e nei bambini piccoli: colpisce l'orecchio medio, ovvero la cavità che si trova all'interno del timpano e nella quale si può accumulare del liquido. 

Le cause di questa forma di otite possono essere di origine virale (virus respiratori, ad esempio i rinovirus) o batterica (Streptococcus pneumoniae, Haemophilus influenzae e Moraxella catharralis).

Infatti, l'orecchio medio è collegato al naso e alle vie respiratorie attraverso un piccolo condotto chiamato tuba di Eustachio. Questo passaggio permette ai batteri e ai virus, responsabili delle frequenti infiammazioni del naso e delle vie respiratorie, soprattutto nei bambini in età scolare, di raggiungere facilmente l'orecchio medio. 

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Di conseguenza, le infezioni del tratto respiratorio superiore possono spesso estendersi all'orecchio medio attraverso questo canale, causando otiti medie.

Le forme di otite nei neonati e nei bambini si distinguono in:

  1. otite media acuta: la forma più diffusa, caratterizzata da esordio improvviso ma decorso breve, che può anche presentare catarro o pus (otite purulenta);
  2. otite media cronica: i sintomi sono spesso meno gravi di quelli di un’infezione acuta, ma l'infezione ha una durata medio-lunga e tende a ripresentarsi nel tempo senza essere trattato a causa della sua natura silente;
  3. otite media essudativa: si tratta di una forma molto comune nei bambini piccoli che in genere si manifesta in seguito a un episodio di otite media acuta. È causata dalla formazione di fluido nell’orecchio medio, ma non presenta sintomi o segni di infezione.

Otite media acuta: sintomi e cure

Tra i sintomi di otite media acuta si manifestano, in genere:

La terapia per l'otite media acuta dipende dalla gravità dell'infiammazione e dall'età del bambino. Per i bambini di età inferiore ai 6 mesi, la terapia prevede l'uso di antibiotici somministrati per via orale per un periodo di 8-10 giorni. 

Quando necessario, per il controllo del dolore il pediatra può prescrivere farmaci come il Paracetamolo o l'Ibuprofene. Per i bambini di età superiore ai 6 mesi, invece, l'approccio terapeutico è diverso.


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Invece di ricorrere immediatamente agli antibiotici, il medico dovrà monitorare l'evoluzione dell'otite per un certo periodo di tempo, di solito 48-72 ore. 

Durante questo periodo, valuterà se il sistema immunitario del bambino è in grado di combattere l'infezione in modo autonomo, senza la necessità di antibiotici.

Nel frattempo, vengono impiegati trattamenti sintomatici, come antidolorifici (paracetamolo o ibuprofene), per alleviare il dolore e la febbre associati all'otite.

Se dopo il periodo di osservazione i sintomi non migliorano o peggiorano, il pediatra può decidere di prescrivere gli antibiotici. Se il bambino mostra segni di miglioramento, l'uso degli antibiotici può essere evitato.  

Sintomi e cura per otite media cronica (o acuta ricorrente)

L'otite media cronica, nota anche come otite media acuta ricorrente, è una condizione in cui si verificano episodi ripetuti di infezione e infiammazione dell'orecchio medio. Questa patologia può alterare la qualità di vita del paziente, causando sintomi persistenti. 

Tra i sintomi di otite media cronica si manifestano, in genere: 

  • dolore;
  • calo dell'udito (ipoacusia) da lieve e progressivo;
  • fuoriuscita dell'infezione nel condotto uditivo esterno (otorrea). 

A differenza dell'otite media acuta, che spesso si risolve spontaneamente o con un breve ciclo di antibiotici, l'otite media cronica richiede un approccio terapeutico basato sull'uso di antibiotici, efficaci contro i batteri più comuni responsabili dell'otite media cronica.

Sintomi e cure per otite media con essudato – OME (otite catarrale o otite media purulenta)

L'otite media con essudato, nota anche come otite media sierosa, è una condizione in cui si accumula fluido nell'orecchio medio senza segni o sintomi di infezione acuta

Questo fluido può interferire con la corretta trasmissione dei suoni, causando una riduzione temporanea dell'udito.

Una delle opzioni di trattamento per l'otite media con essudato è l'uso di corticosteroidi, comunemente noti come "cortisone". I corticosteroidi sono ormoni sintetici che hanno potenti proprietà antinfiammatorie e immunosoppressive. 

Nella gestione dell'otite media catarrale, i corticosteroidi possono essere somministrati per via orale o attraverso uno spray nasale.

Alcune ricerche suggeriscono che l'associazione di corticosteroidi e antibiotici può offrire un miglioramento nell'otite media con essudato, soprattutto nel breve periodo. 

L'antibiotico può essere utile nel trattare eventuali infezioni batteriche sottostanti che contribuiscono all'accumulo di fluido, mentre il corticosteroide riduce l'infiammazione. 

Tuttavia, l'uso di antibiotici non è sempre necessario e deve essere valutato caso per caso dal medico, considerando i potenziali benefici e i rischi, come lo sviluppo di resistenza agli antibiotici.

Otite esterna

L’otite esterna (nota anche come otite del nuotatore per la sua frequenza tra i nuotatori), è un disturbo che causa un'infiammazione del condotto uditivo esterno che collega la parte più esterna dell’orecchio e il timpano (membrana timpanica). 

Le sue cause sono da ricercare, in genere, tra diversi fattori:

  • danni al condotto uditivo;
  • il contatto con l’acqua che può danneggiare il condotto uditivo esterno, dando origine alla diffusione di batteri;
  • batteri o funghi;
  • umidità;
  • uso di prodotti chimici;
  • malattie allergiche o altre patologie preesistenti;
  • sistema immunitario debole.

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Esistono 3 diversi tipi di otite esterna:

  1. Otite esterna localizzata (foruncolosi):
    1. infezione del follicolo nel canale uditivo;
    2. sintomi: brufolo rosso con pus, forte dolore, perdita occasionale dell'udito, sensibilità dei linfonodi auricolari posteriori.
  2. Otite esterna acuta diffusa:
    1. infezione che causa eruzione cutanea fino al padiglione auricolare e al timpano (durata di circa 3 settimane);
    2. sintomi: rossore e gonfiore dell'orecchio esterno, pelle squamosa, secrezione, prurito, linfonodi gonfi, perdita dell'udito, otalgia.
  3. Otite esterna cronica:
    1. infezione che causa sfogo cutaneo diffuso per tutto l'orecchio (durata di oltre 3 settimane, a volte anni);
    2. sintomi simili all'otite esterna acuta diffusa, con in più: prurito costante, fastidio e dolore, secrezione, stenosi del condotto uditivo che può influire sull'udito.

Sintomi dell'otite esterna

I sintomi di questa forma di otite sono un forte prurito seguito da dolore al contatto con la parte esterna dell'orecchio, il senso di ovattamento e, in qualche caso raro, la presenza di secrezione e/o sangue nel condotto uditivo (un segno di infezione o infiammazione). 

Le secrezioni nel canale uditivo possono manifestarsi come pus, spesso associato a infezioni batteriche; essudato, un fluido che proviene dal circolo capillare a causa dell'infiammazione, che può essere chiaro, sieroso o sanguinolento; cerume in eccesso che può verificarsi in risposta all'irritazione.

È anche possibile che si manifesti l'otite senza febbre o che vi sia l'otite purulenta nei bambini (otorrea), con la fuoriuscita di pus giallastro dall'orecchio infetto.

Cure per otite esterna

L'otite esterna, un'infiammazione del canale uditivo esterno, può essere causata da infezioni batteriche, fungine o da altri fattori irritanti

Il trattamento di questa condizione si basa principalmente sull'uso di farmaci topici, cioè applicati direttamente nell'orecchio colpito.

Una delle opzioni terapeutiche più comuni sono le gocce auricolari contenenti antibiotici, che aiutano a combattere le infezioni batteriche. Questi antibiotici topici vengono instillati nel canale uditivo più volte al giorno, secondo le indicazioni del medico. 

L'applicazione locale degli antibiotici permette di raggiungere concentrazioni elevate del farmaco direttamente nel sito dell'infezione, riducendo al minimo gli effetti sistemici.

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Nei casi di otite esterna causata da funghi, come la candida, vengono utilizzate gocce auricolari contenenti antifungini che svolgono la funzione di inibire la crescita dei funghi e favorirne l'eliminazione.

Oltre agli antibiotici e agli antifungini, le gocce auricolari possono contenere corticosteroidi. I corticosteroidi topici hanno un potente effetto antinfiammatorio e aiutano a ridurre il gonfiore, l'arrossamento e il prurito associati all'otite esterna. 

L'uso combinato di antibiotici e corticosteroidi nelle gocce auricolari può offrire un sollievo più rapido dei sintomi.

Per alleviare il dolore associato all'otite esterna, le gocce auricolari possono contenere anche anestetici locali che hanno la funzione di ridurre temporaneamente la sensazione di dolore nel canale uditivo, offrendo un sollievo immediato. 

Valentina Montagna | Editor
Scritto da Valentina Montagna | Editor

La mia formazione comprende una laurea in Lingue e Letterature Straniere, arricchita da una specializzazione in Web Project Management. La mia esperienza nel campo si estende per oltre 15 anni, nei quali ho collaborato con nutrizionisti, endocrinologi, medici estetici e dermatologi, psicologi e psicoterapeuti e per un blog di un'azienda che produce format televisivi in ambito alimentazione, cucina, lifestyle.

a cura di Dr. Giuseppe Pingitore
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