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Otorrea

Otorrea
Curatore scientifico
Dr. Francesco Asprea
Specialità del contenuto
Otorinolaringoiatria

Otorrea: cos’è?

L’otorrea è una condizione che causa la fuoriuscita di liquido dal condotto uditivo esterno. È più frequente nei bambini e più rara negli adulti, e le secrezioni possono essere di diversi tipi. Per esempio, si possono verificare perdite di sangue dall’orecchio, perdita di pus o di mucosa.

Esaminando un campione di secrezioni del paziente, il medico sarà in grado di formulare una diagnosi e capire l’origine dell’otorrea.

L’otorrea può assumere diverse forme, ed è suddivisibile nelle seguenti categorie:

  • otorrea sierosa: si verifica in presenza di dermatiti del condotto uditivo e in presenza di otite media cronica;
  • otorrea mucopurulenta: si verifica in presenza di otite media acuta o di otite cronica;
  • otorrea maleodorante: si verifica in presenza di otite media cronica associata a fenomeni infiammatori (per esempio l’Escherichia Coli e il Proteus);
  • otorrea sieroematica: si verifica in presenza di otite esterna o media acuta virale o streptococcica e in presenza di lesioni neoplastiche.

 Alcuni sintomi dell’otorrea possono essere:

Cause dell’otorrea

Le cause più comuni dell’otorrea, soprattutto nei bambini, sono l'otite media (con la rottura della membrana timpanica), l'otite esterna e l’otite bollosa. Ci sono però numerose cause che possono essere all’origine di questa condizione, fra le altre:

Sintomi

I sintomi dell’otorrea possono essere svariati.

In presenza dei seguenti sintomi, o di più sintomi associati, bisogna contattare il proprio medico per una visita approfondita. Ecco quali sintomi possono indicare un’otorrea in corso:

E ancora, come menzionato sopra:

  • Febbre
  • Otalgia
  • Dolore durante la masticazione
  • Acufeni (sensazione di sibilii e ronzii nelle orecchie)
  • Prurito all’orecchio

Otorrea nei bambini

L’otorrea è una delle condizioni mediche più diffuse fra i bambini, questo perché una delle sue cause, come abbiamo visto, è l’otite media, estremamente comune fra neonati e bambini. Basti pensare che il mal d’orecchio è una delle prime cause per le quali i genitori si rivolgono al proprio pediatra.

Quando è presente l’otorrea, e quindi quando si nota una secrezione dall’orecchio, gli altri sintomi da tenere d’occhio nei bambini sono:

In ogni caso, è assolutamente necessario rivolgersi al proprio pediatra non appena ci rende conto di pus nell’orecchio, perdita di sangue dall’orecchio o perdita di qualsiasi tipo di secrezione dall’orecchio.

Antibiotici per otorrea

Quando si tratta di infezioni batteriche, la terapia farmacologica che si adotta è quella antibiotica. Per prescrivere l’antibiotico specifico per il batterio che causa l’otorrea è assolutamente necessario recarsi dal proprio medico, che mandando in laboratorio un campione della secrezione sarà in grado di identificare il ceppo batterico da combattere.

Quando la causa non sono i batteri, si può trattare di micosi dell’orecchio: in questo caso, sempre dopo aver identificato il fungo interessato, il medico potrà prescrivere un farmaco antimicotico.

Nelle condizioni più gravi e dolorose, e cioè quando oltre all’otorrea è presente una perforazione del timpano, vengono prescritti anche degli antidolorifici per alleviare la sensazione di dolore e fastidio.

Altri rimedi

In casi estremi, nei quali l’otorrea e il dolore persistono anche dopo aver effettuato le cure idonee prescritte, alcuni pazienti sono costretti a seguire un approccio chirurgico per risolvere definitivamente il problema.

Altri rimedi per prevenire l’otorrea, sono l’utilizzo di tappi per le orecchie quando si prende un aereo o quando ci si reca in luoghi eccessivamente rumorosi, evitare il contatto con persone con una infezione dell’orecchio in corso, mantenere il condotto uditivo pulito senza eccedere, fare molta attenzione all’utilizzo del cotton fioc, evitando di spingerlo troppo verso l’interno dell’orecchio e cercare sempre di far fuoriuscire eventuali residui di acqua (conseguenti a una doccia, a un bagno al mare, o a un allenamento in piscina) scuotendo la testa lateralmente con movimenti secchi ma non eccessivi. 

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