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Acetone

Acetone
Curatore scientifico
Dr. Antonio Iannetti
Specialità del contenuto
Gastroenterologia

Che cos’è l’acetone?

L'acetone è un composto chimico appartenente al gruppo dei chetoni o corpi chetonici. Si tratta di sostanze normalmente prodotte dall'organismo quando gli zuccheri, il principale carburante energetico dell'organismo, scarseggiano e pertanto al loro posto vengono bruciati alcuni grassi.

Questo processo, entro certi limiti, non comporta problemi. Nei neonati, ad esempio, si tratta di un normale processo fisiologico, in quanto il latte assunto con l'allattamento o in polvere ha più grassi che zuccheri.

L'acetonemia, chetonemia o – più comunemente – acetone, è un disturbo del metabolismo che si presenta quando i corpi chetonici, in particolar modo l'acetone, sono prodotti in quantità eccessive. E' dovuto all'assenza di zuccheri da bruciare per produrre energia, che porta l'organismo ad inizia a bruciare i grassi.

L’assunzione degli zuccheri (carboidrati) con la dieta è importante, proprio per evitare la formazione di eccesso di corpi chetonici ed acetone. 

Perché l'acetone è comune nei bambini?

L'acetone è tipico nei bambini, in quanto gli organi dove immagazzinano gli zuccheri, ossia il fegato e i muscoli, hanno una limitata capacità di stoccaggio rispetto a quella degli adulti. È pertanto molto facile che ne siano affetti.

Quando si manifesta l’acetonemia?

Di solito, colpisce i bambini molto piccoli che hanno bisogno di molta energia e, man mano che l’età, sale si presenta sempre meno frequentemente fino a scomparire con l’adolescenza. Alcune persone sono predisposte per l’acetonemia, soprattutto per la loro costituzione fisica, per cui alcuni bambini possono avere l’acetone, mentre altri no.

Quali sono le cause dell'acetone?

I fattori che scatenano l'acetone includono tutte quelle condizioni che comportano una carenza di zuccheri, come:

  • sforzi fisici molto intensi o prolungati, che comportano un grande dispendio di energia;
  • febbre, in alcuni casi alta;
  • vomito prolungato causato, ad esempio, da una gastroenterite. In questo caso, è impossibile assumere nuovi zuccheri e l'organismo è quindi obbligato ad utilizzare i grassi.

Il vomito è pertanto sia una causa che una conseguenza dell'acetone; infatti, crea un circolo vizioso, il quale deve essere interrotto il prima possibile per evitare la perdita di troppi liquidi.

Talvolta, anche il digiuno notturno lo può scatenare: nei bambini, in particolare, è piuttosto comune che sia presente un po' di acetone al mattino. Questo si manifesta con un lieve malessere ed una lieve inappetenza: ad esempio, il bambino potrebbe rifiutare la colazione.

Un'altra causa di acetone è l'alimentazione molto sregolata del bambino, caratterizzata da:

  • molti grassi: latticini, burro, carni rosse, fritti, cioccolato, insaccati;
  • pochi carboidrati complessi: pasta e pane, soprattutto integrali.

Infine, l'acetone può essere un segnale di diabete o di altre malattie congenite del metabolismo.

È noto infatti che il paziente diabetico ha difficoltà ad utilizzare gli zuccheri presenti nel sangue ed utilizza perciò i grassi.

Quali sono le cause dell'acetone in gravidanza?

Quando sono presenti corpi chetonici nelle urine in gravidanza, le cause possono essere:

  • nel 1° trimestre: vomito gravidico, sia direttamente che indirettamente;
  • nel 2° e 3° trimestre: dieta iperlipidica e iperproteica, la quale può essere impostata per contenere gli eccessivi incrementi ponderali;
  • febbre e sforzi fisici prolungati;
  • diabete, che è particolarmente pericoloso per il feto. È proprio per questo motivo che è sempre consigliabile consultare un medico in caso di acetone durante la gravidanza.

Quali sono i sintomi dell'acetone?

Il sintomo più comune, nonché l'unico nei casi più lievi, è un odore caratteristico dell'alito, simile a quello di frutta molto matura. Tale odore è proprio conferito dall'accumulo eccessivo di acetone.

Altri sintomi includono:

Come avviene la diagnosi di acetone?

La diagnosi è molto semplice in quanto l'odore dell'alito, il suo sintomo più comune, è facilmente individuabile. Per confermarla, è possibile eseguire a casa un esame delle urine grazie a delle strisce reattive (stick) presenti in farmacia.

Nei casi più gravi e in ospedale, si effettua il prelievo arterioso per valutare l’ossimetria e l’equilibrio acido-base. Infatti, l’acetone può formarsi anche in caso di disturbi respiratori.

Quali sono i rimedi per l’acetonemia?

In caso di acetone lieve da digiuno notturno, il primo intervento consiste nel modificare l'alimentazione del bambino, in quanto probabilmente è troppo ricca di grassi e zuccheri semplici, i quali esauriscono subito il loro effetto. Questi sarebbero da evitare la sera, in particolar modo prima di andare ad dormire. Sono invece consigliati carboidrati complessi, come i cereali integrali.

In caso di acetone intenso, bisogna intervenire il prima possibile per fermare la crisi, in modo da evitare che si assista ad un eccessivo accumulo di corpi chetonici. Può risultare utile somministrare zuccheri semplici, anche in piccole quantità, ad esempio sotto forma di zucchero o come succo di frutta.

In presenza di vomito, questa strategia potrebbe essere difficile da attuare, in quanto il bambino potrebbe rifiutare di ingerire qualunque cosa oppure vomitarla appena assunta. In questa situazione, potrebbe rivelarsi utile assumere un cucchiaino di succo di frutta o di acqua zuccherata alla volta, preferibilmente freddi perché risultano meglio tollerati. Bisogna comunque tenere sotto controllo la situazione, in quanto sussiste il rischio di disidratazione. Il consiglio è quello di consultare un pediatra o andare al pronto soccorso, in quanto potrebbe risultare necessaria la reidratazione per via endovenosa.

Solitamente, il disturbo si risolve velocemente, ma è sempre consigliato prestare attenzione alla dieta durante la crisi e nel paio di giorni seguenti. La regola è sempre quella di limitare gli alimenti ricchi di grassi (latte, formaggi, burro, carni rosse, fritti, cioccolato, insaccati) e prediligere carboidrati complessi (pasta e pane integrali).

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