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Alitosi

Alitosi
Curatore scientifico
Dr. Adele Fantoni
Specialità del contenuto
Gastroenterologia Odontoiatria e stomatologia

Cos'è

L'alitosi, anche conosciuta come alito cattivo, è un problema comune che si verifica quando odori poco gradevoli sono emessi durante l’atto della respirazione.

Questa fastidiosa condizione può colpire ogni persona em con l’aumentare dell’età, potrebbe essere rilevata con maggior frequenza. Circa il 6% della popolazione ne soffre a livello cronico, mentre il 25% sviluppa questo problema in maniera blanda.

L’alitosi viene considerata un problema sociale ed è associata ad una scarsa igiene orale o a malattie orali, sebbene essa sia sintomo anche di altre condizioni. Non è solo un problema personale, ma anche sociale che induce la persona colpita a sentirsi sempre in imbarazzo nel parlare, per la paura che l’interlocutore si accorga del cattivo odore.

A seconda della sua origine, vengono distinti due tipi di alitosi:
  • Alitosi orale – L’alitosi orale proviene dalla cavità orale ed è dovuta principalmente dall’accumulo di biofilm orale (placca batterica) sulla lingua, provocando la lingua bianca; essa può anche essere causata da problemi parodontali, carie e fumo.
  • Alitosi extra-orale – Essa può presentarsi come alitosi cronica. Quando l'alito cattivo ha origine al di fuori della cavità orale, tale condizione prende il nome di alitosi extra-orale ed è dovuta da condizioni del tratto respiratorio inferiore/superiore, dell'apparato digestivo così come per malattie del fegato o dei reni.

Cause

L’alito cattivo è associato ai prodotti di degrado del metabolismo dei batteri, solitamente gram-negativi anaerobi, che sono collocati per la maggior parte nel dorso posteriore della lingua e in altri luoghi, come le tasche parodontali.

Nella maggior parte dei casi (circa il 90%), l’alitosi è causata dalla putrefazione del cibo nel cavo orale, da residui di sangue e dalle cellule morte della mucosa. Il cattivo odore è una conseguenza delle reazioni chimiche dei batteri nella parte posteriore della lingua, ma anche negli spazi tra un dente e l’altro, nelle dentiere non pulite o nelle ricostruzioni imperfette dei denti.

Tra gli alimenti che peggiorano l’alitosi, troviamo sicuramente: cipolle, aglio, latticini (gelato, yogurt, latte, formaggio), alcool (disidrata la bocca), caffè (per il PH acido) e zucchero (che stimola la proliferazione dei batteri).

 Le cause dell’alitosi orale possono essere di tipo patologico o non patologico.

Le cause di alito cattivo non patologiche sono:
  • Alitosi al mattino – Durante il sonno il flusso di saliva diminuisce, favorendo la crescita di batteri che producono gas maleodoranti.
  • Età – La qualità dell’alito cambia con l’avanzare degli anni. Sebbene sia presente una buona igiene orale, le ghiandole salivari delle persone anziane soffrono cambiamenti regressivi che hanno effetto sulla qualità della saliva.
  • Dentiere – Le dentiere possono raccogliere frattaglie di cibo che, se non pulite, durante la notte possono dare luogo a cattivi odori.
  • Farmaci - Alcuni farmaci causano xerostomia, o bocca secca, prevenendo l’azione igienizzante della saliva, che aiuta nella riduzione dei cattivi odori.
  • Fumo – Il fumo può causare un alito cattivo, dall’odore distintivo che dura per parecchi giorni.
  • Periodi di digiuno – Saltare i pasti e seguire una dieta ipocalorica promuove l’alitosi.
  • Dieta – Dopo l’assunzione di alcuni cibi (come la cipolla e l’aglio) o il consumo di bevande alcoliche, alcune metaboliti possono essere assorbiti a livello gastrointestinale, raggiungere il flusso sanguigno ed essere metabolizzati nella mucosa e nel fegato ed essere espulsi dai polmoni.
Le cause di alitosi patologiche sono:
  • Malattie parodontali e carie
  • Cattiva igiene orale – Quando il biofilm (la placca batterica) non viene rimossa dalla cavità orale, possono formarsi dei batteri. Quest’ultimi hanno la tendenza ad accumularsi sulla lingua, negli spazi interprossimali, aree subgengivali e ascessi.
  • Ulcere – Spesso associate a mal di stomaco.
  • Infezioni batteriche della faringe
  • Necrosi – Quando causata da radioterapia e chemioterapia nei pazienti affetti da tumore.
Le cause dell’alitosi extra-orale includono: 
  • sinusite;
  • malattie del sistema digerente (gastrite soprattutto);
  • malattie del sistema respiratorio;
  • tosse con espettorato;
  • malattie croniche che limitano la funzionalità epatica o renale;
  • malattie sistemiche.
Anche i farmaci possono essere la causa di un alito cattivo. Tra questi:

A chi rivolgersi

Non è possibile definire a priori chi cura l'alitosi.

È bene rivolgersi in prima battuta a un odontoiatra, per escludere la presenza di disturbi che interessano il cavo orale, ed eventualmente porvi rimedio. In particolare, è bene richiedere le cure a un dentista esperto in parodontologia, in quanto la parodontite (piorrea) è una delle patologie del cavo orale che più spesso causano problemi di alito cattivo.

Bisogna poi prendere in considerazione malattie di origine otorinolaringoiatrica come sinusiti o tonsilliti. Nelle cavitá tonsillari, si possono infatti depositare residui di alimenti che non essendo facilmente rimovibili possono essere fonte di batteri anaerobi. Se il medico dovesse la presenza di infezioni respiratorie o tonsilliti, sarà opportuno rivolgersi ad uno specialista in otorinolaringoiatria oppure a uno specialista in pneumologia.

I soggetti affetti da problemi gastrici - così come i diabetici, o pazienti con insufficienza epatica o insufficienza renale - devono invece consultare il medico di famiglia oppure uno specialista in gastroenterologia per avere le giuste informazioni su come poter curare l'alitosi causata da questo tipo di patologie.

In alcuni casi, infine, potrebbe essere necessario anche rivolgersi a uno specialista in odontostomatologia.

Diagnosi

La diagnosi di alitosi avviene in diversi modi, inclusi studi che utilizzano l'intensità organolettica e gli indici edonici e gli strumenti che quantificano i composti volatili o gli enzimi batterici che contribuiscono alla produzione di composti odoriferi.

Con pratica ed esperienza, questi odori diventano distinti e riconoscibili, anche se trovati in varie combinazioni. Dati i siti multipli di produzione di alitosi, è consigliato un esame completo della testa e del collo, tra cui l'endoscopia nasale, la laringoscopia flessibile e le colture dirette del sito, nonché la misura e la quantificazione dell’alitosi.

L'analisi batteriologica dei campioni raschiati dal dorso della lingua o da altri siti orali può identificare i batteri. La cultura della lingua è diversa dalla cultura delle placche parodontali.

Questo sistema di analisi per valutare la relazione tra batteri orali e alito cattivo è uno strumento utile per monitorare l'efficacia delle diverse modalità terapeutiche.
Le misurazioni organolettiche o l'uso del naso per sentire e classificare l'intensità degli odori sono considerati il criterio standard per la misurazione dell’alitosi. Tuttavia, queste tendono ad essere soggettive e sono scomode sia per l'esaminatore che per il soggetto di prova.

È possibile utilizzare una scala di 5 punti o 10 punti e, di solito, 2 giudici separati valutano il grado di alitosi. L'intensità si basa sulla scala di Rosenberg, che misura l'intensità dell'odore ed è come segue:
  • 0 - L'odore non può essere rilevato
  • 1 - Alitosi discutibile, difficilmente rilevabile
  • 2 - Alitosi leggera
  • 3 - Alitosi rilevata
  • 4 - Forte alitosi
  • 5 - Alitosi molto forte
Gli specialisti interessati nella diagnosi di alito cattivo devono contare sui loro nasi per distinguere i principali tipi di odori orali. Questi includono:
  • Odore parodontale – Odore che di solito proviene dalle tasche parodontali e dagli spazi interdentali.
  • Odore linguale – Odore proveniente dal dorso della lingua posteriore.
  • Odore dentale – Odore proveniente dai denti.
  • Odore nasale

Rimedi

I rimedi per l'alito cattivo sono i seguenti:
  • Bere almeno 2 litri di acqua al giorno – L'acqua infatti ripulisce la bocca, allontanando i batteri ed evita la secchezza delle fauci.
  • Fare attenzione all'igiene orale – Lavare i denti dopo ogni pasto e appena svegli, per aumentare il flusso di saliva, ridottosi durante la notte. Utilizzare, una volta al giorno, il filo interdentale e il collutorio.
  • Masticare lentamente – Ciò favorisce la digestione.
  • Non fumare
  • Non bere alcolici
  • Utilizzare un collutorio antibatterico – Si può utilizzare per eseguire dei risciaqui prima di andare a letto.
  • Masticare un chewing gum – La gomma da masticare aumenta la salivazione all’interno della cavità orale che, a sua volta, aiuta a mantenere la bocca pulita e a combattere la formazione dei batteri al suo interno.
In ogni caso, rivolgersi prima al medico per individuare la giusta origine del disturbo.

Farmaci per l'alito cattivo

La cura ideale per eliminare l'alito cattivo dipende dall'origine che l'ha indotto: non è dunque possibile stilare una lista dei farmaci per l'alitosi, senza l'individuazione dell'origine del problema.

Qualora la causa dell'alitosi sia correlata a un accumulo di batteri sui denti, si potrebbe ricorrere all'uso di collutori e dentifrici per l'alito cattivo.

Per mantenere in buona salute il cavo orale, oltre al lavaggio dei denti si raccomanda di utilizzare collutori a base di:
  • Cetilpiridinio
  • Clorexidina
  • Biossido di cloro
  • Zinco e bicarbonato
Si ricorda, inoltre, di utilizzare un dentifricio contenente antibatterici utile per ridurre l'accumulo di placca, prevenendo oltre alle carie anche l'alitosi.

Per l'utilizzo dei medicinali per l'alito cattivo, si rimanda sempre al consiglio del proprio medico curante. Sarà lui a scegliere il principio attivo, così come la posologia più indicata per il paziente, in base alla causa dell'alitosi e alla storia clinica del soggetto.

Alitosi nei bambini: cause e rimedi

Le cause dell'alito cattivo nel bambino sono:
  • Dentizione - Durante il periodo della dentizione dei bambini (all'incirca i primi due anni di vita), l’alitosi è pressoché fisiologica e transitoria. 
  • Acetone - Un'altra causa di alitosi nei bambini è da imputare all'acetone, una patologia metabolica determinata da digiuni prolungati, sforzi eccessivi, stati febbrili e consumo eccessivo di cibi grassi.
  • Tonsillite e infezioni respiratorie - Le tonsilliti e le infezioni respiratorie provocano alitosi: la colpa, in questi casi, è da imputare alla proliferazione batterica, alla produzione eccessiva di muco verde e giallo e all’accumulo di pus maleodorante nei crateri tonsillari.
  • Problemi intestinali - Come gastroenteriti, presenza di parassiti e stitichezza: queste condizioni causano assorbimento dei gas intestinali e la loro eliminazione attraverso la respirazione. 
  • Cattiva igiene orale - Molto spesso, alitosi infantile è determinata da una igiene orale.
I rimedi per l'alitosi nei bambini, dopo che il pediatra abbia individuato la vera causa, sono:
  • Evitare alimenti ricchi di zuccheri e grassi
  • Assumere fibre e fermenti lattici
  • Utilizzare spray nasali con soluzioni fisiologiche
  • Curare le patologie sottostanti (nel caso il problema sia intestinale o respiratorio, sotto stretta sorveglianza del pediatra).
In molti casi, come abbiamo visto, la causa dell'alitosi risiede in una cattiva igiene orale dei bambini.

A titolo di esempio, si ricorda che nei primi due anni di vita, il cavo orale del bambino deve essere mantenuto pulito dopo l’allattamento al seno o al biberon, poiché anche il latte stesso può creare depositi batterici. Per farlo, è bene utilizzare un guantino in microfibra idoneo per i piccoli già dai 3 mesi o, in alternativa, una garza sterile imbevuta nell'acqua. Si consiglia di massaggiare le creste gengivali, le labbra e la lingua del neonato.

Con l'inizio della dentizione, invece, entra in gioco l'uso di acqua e spazzolino, scelto appositamente in base all'età. Con l’eruzione dei primi denti decidui, questi dovranno essere spazzolati con uno spazzolino specifico per l’età e semplice acqua.

A partire dai due anni arriva il momento di utilizzare un dentifricio al fluoro, dosato e applicato sullo spazzolino dal genitore. Non sono da sottovalutare l'importanza di visite periodiche da dentista, odontoiatra e igienista dentale, la cui frequenza varia in base alle esigenze del paziente.

Prevenzione

Si può prevenire l'alito cattivo seguendo queste semplici regole:
  1. Praticare una buona igiene orale – È bene spazzolare i denti 2 volte al giorno con dentifricio a base di fluoruro per rimuovere i residui di cibo e la placca. Spazzolare i denti dopo aver mangiato (tenere uno spazzolino da denti al lavoro o a scuola per la pulizia dopo pranzo). Non dimenticare di spazzolare anche la lingua. Sostituire lo spazzolino da denti ogni 2 o 3 mesi o dopo una malattia. Utilizzare un filo interdentale o un detergente interdentale per rimuovere le particelle di cibo e la placca tra i denti una volta al giorno. Sciacquare con un collutorio antibatterico 2 volte al giorno. Gli apparecchi o le protesi dentarie vanno rimosse durante la notte e pulite accuratamente prima di essere messe in bocca la mattina successiva.
  2. Vedere regolarmente il dentista, almeno 2 volte all'anno – Lo specialista, oltre a condurre un esame orale e pulire i denti, sarà in grado di rilevare e curare la parodontite, la secchezza delle fauci o altri problemi che possono causare un odore cattivo in bocca.
  3. Smettere di fumare e masticare tabacco – È bene chiedere al dentista di suggerimenti per abbandonare queste abitudini scorrette.
  4. Bere tanta acqua – In questo modo la bocca sarà mantenuta umida. Consumare la gomma da masticare (preferibilmente senza zucchero) o succhiare caramelle (preferibilmente senza zucchero) stimola anche la produzione di saliva, che aiuta a lavare le particelle alimentari e batteri.
  5. Tenere un diario dei cibi che si mangiano – Se si ipotizza che possano causare alito cattivo, portare il diario al dentista per sottoporlo alla sua revisione. Allo stesso modo, fare un elenco dei farmaci abitualmente assunti. Alcuni farmaci possono favorire la produzione di cattivi odori in bocca. 

Rimedi naturali

I rimedi naturali per curare l'alito cattivo includono il fatto di masticare la menta o il prezzemolo.

Se l'alito cattivo è dovuto ad un problema di salute come un’infezione sinusale, il reflusso acido, il diabete, allora deve essere prima di tutto trattato il disturbo o la malattia alla base con l’aiuto di un medico.

Se l'alito cattivo è un effetto collaterale dell’assunzione di un farmaco, consultare un medico per capire se ci sono farmaci alternativi.  Non smettete mai di prendere un farmaco senza prima consultare il medico.

Contro l'alitosi si può scegliere di affidarsi a rimedi erboristici, come:
  • collutori all'arancio amaro o al mandarino;
  • gomme da masticare o tisane alla menta, al mentolo o all'eucalipto;
  • salvia e rosmarino;
  • sedano.
Ulteriori rimedi naturali per l'alitosi sono:
  • Decotto alla menta piperita – Tra i rimedi della nonna contro l’alitosi figura la preparazione di un decotto a base di menta piperita. Il decotto si prepara mescolando un cucchiaio di menta piperita in una tazza d'acqua e di portare poi il composto ad ebollizione. Si consiglia infine l’assunzione dopo ogni pasto. 
  • Erbe digestive Il problema dell’alitosi potrebbe dipendere da una digestione problematica. È possibile ricorrere all’assunzione di alcune erbe digestive per stimolare il funzionamento del nostro apparato digerente. Tra queste figurano: il basilico, l’origano ed il timo.
  • Colluttorio agli olii essenziali – Se siete intenzionati ad utilizzare un collutorio, impiegare un prodotto a base di oli essenziali potrebbe contribuire a trovare una soluzione e arginare il problema dell’alitosi. Secondo alcuni studi infatti i collutori a base di oli essenziali, con particolare riferimento ad olio essenziale di tea tree, olio essenziale di limone ed olio essenziale di menta piperita risulterebbero maggiormente efficaci rispetto ai collutori privi di tali ingredienti.

Cosa mangiare

Vi sono alcuni alimenti per l'alitosi, che potrebbero ridurre il cattivo odore: 
  • Ciliegie - Oltre a essere una ottima fonte di vitamina C e antiossidanti, sono ricche di antocianine, che aiutano a eliminare il gas liberato dalle sostanze in decomposizione presenti nel cavo orale.
  • Lattuga - Per combattere l'alitosi, la lattuga è tra gli alimenti più consigliati: in particolare, si consiglia di consumare la lattuga romana, ricca di vitamina A e vitamina C, così come di nutrienti vegetali come la luteina e zeaxantina.
  • Latte - Numerosi studi hanno dimostrato che il latte (preferibilmente intero) potrebbe ridurre il cattivo odore emanato da alcune sostanze (tioli, solfiti e bisolfiti) comunemente presenti in alimenti come aglio, cipolla, porro ed erba cipollina.
  • Yogurt - Una porzione giornaliera di yogurt riduce il solfuro di idrogeno, un gas maleodorante: questo è dovuto alla carica batterica buona presente nello yogurt. 
  • Pere - Tra le altre proprietà, le pere possono essere efficaci per ridurre la formazione di muco, che è considerabile tra le cause di alitosi. Si consiglia, in particolare, di consumare pere non mature, soprattutto per eliminare l'alitosi indotta dal consumo di alimenti come aglio e cipolla. 
  • Tè verde e tè nero – Secondo una ricerca preliminare, i composti presenti sia nel tè verde che nel tè nero possono contribuire a contrastare la diffusione dei batteri responsabili dell’alito cattivo e potrebbero inoltre evitare che essi sviluppino sostanze maleodoranti tali da causare cattivo odore a livello della bocca.
  • Quinoa - Si tratta di un cereale integrale molto nutriente, capace di fornire proteine nobili. I nutrienti in esso contenuti (acido folico, magnesio, manganese, fosforo, rame, fibre, ferro, proteine, tiammina e vitamina B6) abbattono il rischio di malattie alle gengive, oltre a ripulire i denti dai residui di cibo (grazie alle fibre vegetali).

Cosa non mangiare

Quando si parla di dieta, è bene memorizzare anche alcuni alimenti da non mangiare per l'alitosi.

In particolare, per eliminare l'alito cattivo, è bene evitare e non mangiare:
  • Alimenti ad alto contenuto di zolfo - Tra questi, si ricorda aglio, cipolla, porri, peperoni, spezie, uova, molluschi, cavoli e crostacei.
  • Cibi ricchi di zucchero - Tra cui cioccolatini, caramelle, biscotti, succhi di frutta, bevande zuccherate a base di cola, croccanti, caramello e bibite contenti caramello. Si consiglia soprattutto di non mangiare per l'alitosi cibi ricchi di zucchero che, se non rimossi, potrebbero sostare nel cavo orale generando cariche batteriologiche.
  • Condimenti grassi - I condimenti come burro, strutto e margarina, potrebbero rallentare la digestione.
  • Bevande alcoliche e superalcoliche - Le bevande alcoliche hanno la capacità di diffondersi in modo rapida nella circolazione e nei polmoni, liberandosi durante il respiro.
  • Carne e formaggi - È bene evitare carni grasse e affumicate, latte, formaggi stagionati ed erborinati (come il gorgonzola) e alcuni pesci: in tal caso, i residui non rimossi dal cavo orale sprigionano gas sulfurei causando il cattivo odore dell'alito.

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