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Ciclo irregolare

Ciclo irregolare
Curatore scientifico
Dr. Gianfranco Blaas
Specialità del contenuto
Ginecologia

Quanto dura il ciclo?

Ogni donna è diversa, così come il suo ciclo mestruale. Il ciclo mestruale si conta dal 1° giorno della mestruazione fino al 1° giorno del ciclo successivo. Nonostante si parli di un ciclo di 28 giorni come del ciclo normale, si possono avere cicli di 21 giorni o cicli di 35 senza che questo sia un problema, se è il ciclo abituale.

Cosa significa avere un ciclo irregolare?

Si parla di ciclo irregolare, quando i periodi mestruali sono troppo ravvicinati uno all’altro (polimenorrea), quando i cicli si allontanano a tal punto da “saltare un mese” (oligomenorrea), compaiono piccole perdite ematiche prima del flusso o tra un ciclo e l’altro (spotting), quando il flusso è più abbondante o i cicli sono più lunghi (menorragia), quando scompare il ciclo mestruale per un periodo di almeno 3 mesi (amenorrea).

Se le mestruazioni sono uguali nel tempo, questa è la normalità, che non corrisponde necessariamente a quella di altre donne. Per capire se il ciclo mestruale è normale, è sufficiente un calendario sul quale prendere appunti. Si può segnare la data di inizio di ogni ciclo per alcuni mesi consecutivi, ciò aiuterà a capire la regolarità e ad individuare quando si verificano delle irregolarità.

Quali sono le cause del ciclo irregolare?

Un ciclo irregolare può avere diverse cause, legate a variazioni importanti di peso, a stati di stress prolungati o a diverse patologie. 

In caso di mancato ciclo, è bene accertarsi che non vi sia in corso una gravidanza.

Alla base di cicli irregolari vi sono spesso diverse sindromi endocrine: ovvero, un'alterazione del funzionamento delle ghiandole endocrine, che siano esse tiroide, ipofisi o ghiandole surrenali. Una di queste è l'iperprolattinemia, a volte legata all'uso di alcune categorie di farmaci.

Un'altra possibile causa patologica del ciclo mestruale irregolare può essere ricercata in alcune alterazioni a carico delle ovaie, per esempio neoformazioni come le cisti, dovute ad una mancata ovulazione.

Un’altra causa di irregolarità può essere la premenopausa che può avere una durata lunga, anche fino a 6 anni.

In alcuni casi, dopo l’interruzione dell’assunzione di un contraccettivo ormonale, come pillola, anello vaginale, cerotto o minipillola, si può verificare un periodo di ritardo mestruale.

In queste circostanze, è consigliabile recarsi dal ginecologo per appurare che sia un periodo di riassestamento dell’organismo e, in caso, attuare una terapia di sostegno per far ripartire la cascata ormonale da cui dipendono il funzionamento ovarico e la mestruazione.

Cosa fare in caso di ritardo o di anticipo delle mestruazioni?

In caso di ritardo, è bene accertarsi di non essere in stato interessante, ciò è possibile attraverso un test di gravidanza facile e veloce acquistabile in farmacia o parafarmacia che toglierà qualsiasi dubbio. Se si esclude la gravidanza, sia se si è di fronte ad un ritardo o ad un anticipo delle mestruazioni, è bene recarsi dal proprio ginecologo per appurare le cause del ritardo e procedere agli eventuali accertamenti e, se necessario, terapie.

Ciclo irregolare e gravidanza

La difficoltà di concepire un bambino per la coppia molto spesso è dovuta all’irregolarità mestruale. In questo caso, non si può ricorrere a metodi come il calcolo dei giorni fertili o al calcolo approssimativo dell’ovulazione. Si può invece ricorrere alla misurazione della temperatura basale la mattina, prima di alzarsi da letto; se il termometro indica un aumento della temperatura di circa 4 decimi rispetto alla temperatura normale, vorrà dire che si sarà appena verificata l’ovulazione, sempre che questo rialzo duri almeno 14 giorni.

Nel caso di una ricerca di gravidanza, oltre al metodo cosiddetto ciclotermico, vi sono in commercio sistemi computerizzati che, misurando il picco di ormone LH nelle urine (corrispondente alla fase immediatamente preovulatoria), aiuta ad identificare i giorni fertili e a calcolare se la seconda metà del ciclo (fase luteinica) duri abbastanza, cioè i detti 14 giorni, per permettere all’uovo fecondato di impiantarsi in utero.

Regolarizzare il ciclo: rimedi naturali

Per regolarizzare il ciclo, è importante:

  • ridurre lo stress;
  • controllare il peso;
  • praticare esercizio fisico
  • consumare un’ampia varietà di frutta e verdura, noci, cereali integrali e proteine magre.

Un ottimo rimedio naturale sono le erbe come l’alfa-alfa, la camomilla, la maggiorana dolce, l’ylang-ylang. Queste piante avranno efficacia solamente se il disturbo ha origine ormonale

Tra i vecchi rimedi naturali per stabilizzare il ciclo, vi era quello di inumidire un panno con olio di ricino riscaldato, metterlo sul ventre e appoggiarvi una borsa di acqua calda, coprendo con un asciugamano. Questo impacco va praticato per un’ora tutti i giorni, tranne nei giorni delle mestruazioni. Con il migliorare delle cose, tale trattamento va ridotto a una due volte al mese. 

La salvia, in caso di ritardo, avendo un alto potere estrogenico, stimola la comparsa del ciclo: si può bere una tazza di infuso di salvia un paio di volte al giorno fino all’arrivo del ciclo. 

Molto utili possono essere anche il mirtillo rosso, il finocchio, il luppolo e l’artemisia, da assumere sempre come tisane o decotti, magari chiedendo consiglio all’erborista. Se il rimedio si rivela efficace, si può ripetere anche nei mesi seguenti bevendo qualche tazza di tisana già nei giorni precedenti la data in cui dovrebbero arrivare le mestruazioni. 

La medicina tradizionale cinese offre come rimedio il Dong quai o Angelica sinensis, un’erba chiamata anche “ginseng femminile” per le sue proprietà che, oltre a stimolare la comparsa delle mestruazioni, allevia i dolori della sindrome premestruale

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