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Polipo Cervicale

Polipo Cervicale
Curatore scientifico
Dr. Gianfranco Blaas
Specialità del contenuto
Ginecologia

Cos'è un polipo cervicale

Per polipo cervicale (o polipo alla cervice uterina) si intende una proliferazione del tutto benigna che si origina dall'epitelio della cervice uterina. Può essere unico o multiplo e variare nelle dimensioni, che passano da pochi millimetri a 2-3 centimetri ma raramente assume dimensioni più grandi. L’aspetto del polipo cervicale è caratterizzato da un colore roseo o rosso e da una consistenza piuttosto molle.

Il polipo cervicale si manifesta principalmente nelle donne sia durante il periodo fertile, sia dopo la menopausa (più raro). Ad ogni modo, il picco d'incidenza si registra nell'età compresa tra i 40 e i 50 anni, mentre è raro che il fenomeno colpisca le adolescenti.

Cause del polipo cervicale

I polipi cervicali solitamente sorgono sullo sfondo di cambiamenti ormonali nel corpo di una donna, come per esempio nel caso di:

  • Alta produzione di estrogeni
  • Aborto
  • Interruzione del funzionamento della ghiandola tiroidea
  • Fibroidi uterini
  • Naturale predisposizione genetica
  • Diabete
  • Tensione nervosa
  • Altre malattie dell’organo genitale
Vi sono casi in cui i livelli ormonali rischiano di essere molto alti: può succedere sia in gravidanza (durante la quale salgono di oltre le mille volte il normale) ma anche in seguito all'utilizzo di prodotti chimici con caratteristiche simili agli estrogeni. È il caso di carni e latticini in commercio al giorno d’oggi, ma anche di alimenti scaldati in confezioni di plastica o polistirolo, sino ad arrivare ad alcuni deodoranti.

Deve essere tenuto presente che l’infiammazione della cervice è spesso causata da infezioni di tipo batterico, virale (papilloma virus, ad esempio) o da lieviti. Per questo motivo risulta molto importante sottoporsi regolarmente a visita ginecologica e al Pap test a scopo preventivo.

Sintomi del polipo alla cervice

La maggior parte delle formazioni sono asintomatiche. Sebbene infatti sia possibile che essi non diano alcun fastidio, i sintomi del polipi cervicali più comuni sono i seguenti: 

Vi sono anche polipi che si sviluppano verso l’interno dell’utero o che nascono dalla mucosa uterina stessa. In questi casi, un polipo può creare complicazioni quando cresce in prossimità delle tube di Falloppio, in particolar modo quando le sue dimensioni sono importanti. In tali circostanze, il polipo uterino può ostruire le aperture delle tube, ostacolando così la fecondazione e divenendo una possibile causa di infertilità.

È da tener presente che la maggior parte dei polipi uterini costituisce una condizione benigna, pertanto la probabilità di degenerazione in forme tumorali è decisamente minima.

Polipo cervicale in gravidanza

Secondo numerosi studi scientifici, i polipi vengono frequentemente riscontrati in donne con problemi di infertilità, anche se di fatto la loro incidenza rimane sconosciuta.

Non a caso, molti testi di ginecologia e ostetricia contemporanei affermano che, nonostante ci siano numerose fonti a favore della tesi secondo cui i polipi possano incidere sulla fertilità femminile, specialmente se di dimensioni significative, la patogenesi dell’infertilità femminile da polipi rimane ancora oggi sconosciuta ma, perlopiù, sembra essere di tipo meccanico-chimico, influendo la presenza del polipo anche sulla composizione e consistenza del muco cervicale.

Nelle donne che non presentano sintomi particolari è sicuramente indicata la polipectomia, soprattutto in caso di polipi di diametro superiore a 1,5 cm o in caso di polipi multipli.

Nel caso di donne che siano volontariamente alla ricerca di una gravidanza e che siano affette da polipi che presentano aspetti sintomatici, è necessario asportare il polipo, non per riscontrare in seguito una possibile diagnosi di malignità ma, più che altro, per la necessità di eliminare il sintomo.

Anche per quanto riguarda donne con problemi di infertilità, nel caso vi fosse intenzione di intraprendere un percorso di fecondazione assistita, è necessario procedere con la rimozione del polipo.

Asportazione del polipo alla cervice

I polipi benigni di piccole dimensioni possono cadere autonomamente nell'arco di un breve periodo, nonostante sia consigliato tenerli sempre sotto controllo per evitare una possibile (anche se poco probabile) evoluzione neoplastica. I polipi con sanguinamento o perdite devono essere escissi. Tale operazione può essere effettuata ambulatorialmente e non richiede anestesia.

Il sanguinamento conseguente all’asportazione del polipo è raro e può essere controllato attraverso cauterizzazione chimica, meglio se preceduta o accompagnata da una citologia cervicale. Qualora sanguinamento o perdite persistano dopo il trattamento di escissione, è necessario eseguire una biopsia endometriale, al fine di escludere polipi endometriali o una neoplasia maligna.

Altre tecniche come la chirurgia laser o l’azoto liquido vengono invece utilizzate per distruggere le basi dei polipi e prevenirne così la ricomparsa. Vi è una concreta possibilità che si accusino dei crampi nelle ore seguenti l’intervento, così come possano essere rilevate delle perdite vaginali di sangue.

Anche a seguito di un trattamento chirurgico perfettamente riuscito, i polipi uterini potrebbero ripresentarsi. In occasione di recidiva, la donna dovrà sottoporsi ad un ulteriore intervento.
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