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Pessario

Pessario
Curatore scientifico
Dr. Gianfranco Blaas
Specialità del contenuto
Ginecologia

Cos'è il pessario?

Un pessario è un dispositivo protesico che viene inserito all’interno della vagina per supportare la sua struttura interna. Il pessario viene utilizzato in caso di prolasso vaginale, pelvico, uterino o per incontinenza urinaria.

Il prolasso è la condizione per la quale l’utero, la vescica o un altro organo del bacino non si trova più in sede ma scivola spostandosi. Il pessario può essere utile per non dover intervenire chirurgicamente. Il pessario viene utilizzato anche per somministrare medicinali lentamente.

Esistono diversi tipi di pessario, disponibili in diverse forme e dimensioni, solitamente sono di silicone; la prima volta devono essere installati dal medico. I tipi più comuni di pessario sono quello a cubo, utilizzati per trattare diversi gradi di prolasso della vagina e dell’utero.

L’effetto ventosa, combinato con l’azione degli spigoli, determina una buona adesione, permettendo di ottenere buoni risultati anche in caso di forte prolasso e di scarsa stabilità del pavimento pelvico; ad anello è realizzato in silicone, flessibile e confortevole per la paziente, contenente una speciale molla di acciaio al suo interno, che permette di mantenere la sua forma. È elastico e può facilmente essere cambiato dalla paziente stessa.

Pessario per prolasso uterino

Per prolasso dell’utero si intende il distacco dell’utero che dalla sede in cui si trova va ad occupare la vagina. Con il prolasso, una piccola porzione di utero compare in vagina, arriva all’apertura vaginale o, nei casi più gravi, fuoriesce dalla vagina. Esistono rare complicanze, quali le ulcere vaginali o il prolasso di altri organi vicini, incluso il retto. Le cause di prolasso sono molteplici, da un parto particolarmente travagliato, da un feto particolarmente grande, da sforzi fisici pesanti, dall’obesità.

Cause di prolasso possono essere il numero di bambini che ha messo al mondo una donna, l’età della donna che se è in menopausa va incontro ad una diminuzione di estrogeni e ad una perdita di elasticità del pavimento pelvico, il numero degli interventi chirurgici a livello genitale a si è sottoposta, se ci sono casi nella storia famigliare e se è affetta da problemi broncopolmonari cronici.

I sintomi del prolasso uterino sono:

Il pessario può essere lo strumento adatto per risolvere il problema del prolasso, a meno che l’utero non sia fuoriuscito dalla vagina, in questo caso è necessario l’intervento chirurgico del prolasso uterino.

Il pessario ha la forma di un anello fatto di gomma o di silicone, che viene collocato dal ginecologo nella vagina per impedire la fuoriuscita dell’utero; l’operazione può essere svolta negli ambulatori privati e dovrebbe essere ripetuta ogni 6 o 12 mesi per garantire una migliore igiene ed ambiente antisettico dell’apparato genitale.

Pessario vaginale

Il pessario vaginale è un anello in gomma, plastica o silicone, che si inserisce all’interno della vagina in caso di prolasso vaginale o come contraccettivo.

Il prolasso utero-vaginale è un fenomeno che colpisce molte donne, specialmente in età senile, ma che può anche manifestarsi in giovane età, nelle donne predisposte a questa patologia. In caso di prolasso utero-vaginale, la paziente può non avvertire alcun sintomo o disturbo, ma spesso possono verificarsi perdite urinarie, sensazione di peso ai genitali, ritenzione, stitichezza e fastidio durante i rapporti sessuali.

Pessario cervicale in gravidanza

Le donne in gravidanza che presentano la cervice accorciata “prematuramente”, il pessario collocato a livello del collo dell’utero, sembrerebbe contribuire a mantenerlo chiuso. Ciò aiuterebbe a prevenire una dilatazione anticipata a cui conseguirebbe il parto pretermine.

Alcuni ricercatori hanno condotto uno studio su circa 300 donne in stato interessante con collo dell’utero accorciato, dai risultati sarebbe emerso che il tasso di parti spontanei prematuri, prima della 34a settimana, sarebbe stato significativamente inferiore tra le donne che indossavano il pessario rispetto a quelle senza.

Inserimento del pessario

Il pessario deve essere inserito dal vostro ginecologo almeno per la prima volta, poi si potrà anche togliere in autonomia; occorre:

  • pulire le mani con acqua e sapone;
  • asciugare le mani prima di inserire il pessario;
  • piegare il pessario a metà con l’indice e il pollice;
  • mettere un po’ di lubrificante sul pessario;
  • trovare la posizione più comoda, per esempio sdraiate, con le ginocchia piegate e le gambe divaricate;
  • posizionare il pessario più possibile in alto nel canale vaginale. (Tale manovra è indicata soprattutto per il pessario a funzione contraccettiva, in quanto molto meno stabile in caso di prolasso vaginale o uterino).

Come togliere il pessario?

Il pessario può essere rimosso una o due volte la settimana. Per togliere il pessario è necessario afferrare il gambo del pessario tra le dita, tirare delicatamente per far scorrere il pessario fuori. Una volta rimosso lo si può pulire con sapone neutro e acqua calda e poi sciacquarlo.

A volte possono insorgere alcuni effetti collaterali come: irritazione vaginale, secrezioni maleodoranti, flatulenza vaginale e infezioni delle vie urinarie. 

6/12 mesi è l’intervallo di tempo ideale per sostituire l’anello, così da evitare eventuali lesioni da decubito e infezioni vaginali. Se il pessario non dà i risultati sperati, altre opzioni sono rappresentate da diversi tipi di interventi chirurgici.

Attualmente, dato il miglioramento delle tecniche anestesiologiche e la efficacia e mininvasività di interventi protesici, l’uso del pessario è stato estremamente ridotto e, in pratica, riservato a pazienti non operabili per la presenza di varie patologie. 

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