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Turbinoplastica

Otorinolaringoiatria
Turbinoplastica

Cos’è

La turbinoplastica è un'operazione eseguita per ridurre la dimensione dei turbinati.

Come in molti altri tipi di chirurgia nasale, la chirurgia innovativa dei turbinati mantiene indenne l'anatomia e, allo stesso tempo, mantiene più tessuto funzionale possibile. I turbinati infatti sono molto importanti per mantenere il naso idratato e per umidificare e scaldare l’aria che respiriamo. Per questo, la rimozione dell’intero turbinato (anche se alcuni possono pensare di ottenere così un canale respiratorio molto più ampio e libero), questo non è assolutamente vero e porterebbe secchezza e una sensazione di naso vuoto e congestionato.

La moderna turbinoplastica mira a ridurre la parte interna del turbinato, cercando di non toccare la mucosa del naso. La turbinoplastica può essere eseguita:
  • Apportando dell’energia termica alla sostanza presente nel turbinato, causando quindi una cicatrizzazione che ne riduce l’apertura
  • Rimuovendone direttamente il materiale
In ogni caso, la mucosa mantiene la sua funzionalità. Nella maggior parte dei casi, una volta che la dimensione del turbinato è stata ridotta, può venire fratturato su un lato. Così facendo, si aggiungerà ancora più spazio alla cavità nasale centrale, mantenendo intatta la funzionalità.

Cosa sono i turbinati

I turbinati nasali sono delle strutture altamente vascolarizzate situate nella cavità nasale. L’apporto significativo di sangue a questa parte, permette di scaldare l’aria entrante nel naso ed è anche la ragione per cui, quando ci stendiamo, la congestione nasale peggiora.

La congestione vascolare dei turbinati inoltre passa da lato a lato, quindi molte persone presentano la congestione nasale solo da un lato.

Ci sono tre turbinati in ciascun lato: 
  • Inferiore – È il più grande ed è quello che contribuisce di più all’ostruzione del naso, quindi è di solito l’obiettivo della chirurgia medica e della gestione della congestione nasale (turbinoplastica inferiore).
  • Medio
  • Superiore

Cause di ipertrofia dei turbinati

La condizione di ipertrofia dei turbinati, ossia del loro aumento di volume, spesso dipendono da uno stato di infiammazione cromica dovuta da una serie di situazioni.

Pertanto, le cause di ipertrofia dei turbinati sono:
  • Frequenti infezioni del naso e dei seni paranasali
  • Allergie nasali 
  • Fumo 
  • Inalazione di alcune sostanze irritanti sul lavoro
  • Utilizzo continuo di gocce nasali (vasocostrittori)

A cosa serve

La turbinoplastica è un’operazione chirurgica che viene eseguita per curare l’allargamento del turbinato nasale o ipertrofia dei turbinati, che è spesso dovuto ad allergie ed è una delle cause maggiori di congestione nasale. Di solito, non è necessario ricorrere alla chirurgia, ma quando i trattamenti falliscono, i turbinati vengono chirurgicamente ridotti in dimensione e riposizionati per migliorare la via respiratoria

La principale ragione per cui si esegue una turbinoplastica è l’ostruzione nasale. In circostanze normali, i turbinati si gonfiano e si restringono. Questo processo si alterna tra i passaggi nasali ogni poche ore. Tuttavia, in alcuni individui, i turbinati possono gonfiarsi e bloccare il passaggio dell'aria in modo tale da far provare una sensazione di blocco nasale.

La turbinoplastica può essere combinata con altre operazioni al naso, come una settoplastica o una chirurgia endoscopica del seno nasale.

Come ci si prepara all’operazione

Durante la consultazione con lo specialista, verranno effettuate delle domande al paziente in relazione ai fastidi che si stanno avendo con il naso.

Verrà fatta anche un'endoscopia. Questo è un esame specializzato con il quale viene utilizzata una telecamera molto sottile (endoscopio) per ispezionare l'interno dei passaggi nasali. Possono essere eseguiti altri test, come un’indagine sulle allergie

Turbinoplastica e settoplastica

Con il termine settoplastica si intende un'operazione che riallinei un setto nasale deviato, sia cartilagineo che osseo.

La sutura al termine dell’intervento è eseguita utilizzando un filo riassorbibile, evitando di dover rimuovere i punti durante la convalescenza. Al termine dell’intervento vengono posizionati due tamponi nasali che vengono rimossi dopo 24 ore.

L’intervento chirurgico di settoplastica può essere eseguito in concomitanza all’intervento di rinoplastica estetica oppure separatamente se il naso non necessita di una correzione o ancora se il paziente espressamente richieda una correzione solo di tipo funzionale.

Spesso, durante l’intervento di settoplastica è necessario anche eseguire una riduzione dei turbinati (turbinotomia) che aumentano di volume, a causa del difetto di respirazione legato alla deviazione settale.

In caso di settoplastica senza turbinoplastica per consentire una respirazione parziale nasale è possibile inserire nel tampone nasale un tubo di ventilazione.

Turbinoplastica con radiofrequenze

La turbinoplastica con radiofrequenze è una procedura di breve durata, senza tamponi nasali e senza la somministrazione di anestesia in maniera tradizionale.

L’anestesia è infatti somministrata tramite un anestetico spray nelle cavità nasali. In alcuni casi si può somministrare una sedazione orale o una blanda sedazione per via endovenosa per ridurre lo stato di ansia e agitazione.

La procedura consiste nell'inserzione di un apposito elettrodo nel turbinate ipertrofico, sempre sotto osservazione endoscopica: a questo punto si attivano le radiofrequenze

La visione endoscopica è fondamentale per ridurre la parte posteriore dei turbinati per assicurare la completa liberazione di tutta la fossa nasale. L'intervento ha solitamente una durata di 5-10 minuti. Non vengono inseriti tamponi nasali alla fine perché non è presente sanguinamento. 

Rischi

Esistono alcuni rischi della turbinoplastica. Questi includono:
  • Nausea
  • Vomito
  • Sanguinamento
  • Infezione e allergie a medicinali o alle medicazioni utilizzate
Quando si viene sottoposti a un'operazione sotto anestesia generale, altri rischi includono:
Tuttavia, il rischio di queste gravi complicanze è basso. L’anestesista ne discuterà prima dell'operazione con il paziente.

Esistono numerosi e specifici rischi di turbinoplastica, tra cui:
  • Eccessivo sanguinamento dei turbinati – I turbinati possiedono infatti una ricca ricezione sanguigna. In rari casi, può verificarsi un eccessivo sanguinamento a seguito di operazioni chirurgiche. Questo inconveniente è di solito risolto inserendo dei tamponi nel naso. Se il sanguinamento non è controllabile, una breve procedura in anestesia generale sarà necessaria per sigillare i vasi sanguigni.
  • Presenza di cicatrici tra i turbinati e il setto nasale – Queste cicatrici o adesioni solitamente non causano problemi.
È possibile richiedere un'operazione di revisione. Anche se i turbinati potrebbero essere più piccoli al termine dell'operazione, possono però ricrescere in tempo.

Convalescenza

Di solito, durante la convalescenza per turbinoplastica non sono presenti dolori e le persone, in genere, vengono dimesse il giorno stesso.

I tamponi nasali vengono rimossi il giorno successivo all'operazione. Anche se l'intervento è stato progettato per migliorare la respirazione attraverso il naso, lo si potrebbe sentire congestionato (simile a un raffreddore intenso) per un periodo di 4-6 settimane. Sarà controllato a intervalli regolari per valutare le complicazioni e monitorare i progressi.

Precauzioni

Dopo una operazione ai turbinati, è bene attuare una serie di precauzioni dopo la turbinoplastica:
  • Si potrebbe tornare al lavoro in pochi giorni se si eseguono funzioni di ufficio, altrimenti, dovrebbe essere presa in considerazione una convalescenza di 1-2 settimane.
  • Bisognerebbe astenersi dall'esercizio fisico per 4-6 settimane. 
Dr.ssa Daria Caminiti Medico Chirurgo
Dr.ssa Daria Caminiti
otorinolaringoiatra

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