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Ticket sanitari: chi paga, quanto si paga, cosa si paga

Ultimo aggiornamento – 14 Aprile, 2020

Ticket sanitari: quando, chi e cosa si paga

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Di ticket sanitari si sente parlare molto spesso: quando se ne annuncia l’abolizione del contributo, quando si parla di una riforma del sistema o semplicemente quando bisogna fare una visita specialistica in ospedale e ci viene richiesto di fare il famigerato versamento.

Le informazioni sono però spesso contraddittorie e ciò potrebbero causare un po’ di confusione. Cerchiamo quindi di fare chiarezza sul tema e di elencare le ultime novità.

Cosa sono i ticket sanitari?

Il ticket è il contributo che il cittadino paga versando una quota specifica per alcune prestazioni.

In particolare, i ticket riguardano:

  • Prestazioni specialistiche (visite, analisi di laboratori e esami strumentali)
  • Prestazioni di pronto soccorso, quando si accede con codice bianco e il controllo non è seguito da ricovero (la norma è stata però recepita in modo diverso da parte delle diverse regioni e si consiglia quindi di controllare presso l’Asl di competenza territoriale)
  • Farmaci, ma solo quando si acquistano con ricetta del Servizio Sanitario e quindi non quando il cittadino paga di tasca propria
  • Cure termali

Quanto si paga?

Per quanto riguarda le tariffe, bisogna controllare il nomenclatore tariffario nazionale. L’importo del ticket cambia poi in base alla prestazione; tuttavia la legge ha introdotto un tetto massimo all’importo, pari a 36,15 euro per ricetta.

Molte regioni hanno però adottato dei tariffari propri in cui hanno introdotto nuove prestazioni, ne hanno modificate o eliminate altre e hanno stabilito tariffe diverse, abbassando o alzando anche il tetto massimo: in alcune regioni questo è stato aumentato anche di 10 euro.

Che cos’è la “quota fissa per ricetta”?

La cosiddetta “quota fissa per ricetta” è un’altra tariffa da pagare, introdotta da alcune regioni, in aggiunta al ticket sulla ricetta. La quota può essere fissa, da versare per ogni ricetta a prescindere dalla prestazione richiesta, o variabile, in base ad alcuni fattori che cambiano di regione in regione e che possono essere il costo della prestazione, il reddito familiare o le esenzioni.

Chi è esentato dal pagamento del ticket?

Ci sono alcune categorie di cittadini che sono esentate dal pagamento del ticket.

In particolare:

  • Chi soffre di malattie croniche ed invalidanti, secondo una lista costantemente aggiornata, pubblicata sul sito web del Ministero della Salute. Per poter ottenere l’esenzione è necessario presentare all’Asl di competenza il certificato del proprio medico curante che attesti la presenza di una delle malattie incluse nella lista.
  • Chi soffre di malattie rare, ovvero di “patologie gravi, invalidanti e spesso prive di terapie specifiche, che presentano una bassa prevalenza, inferiore al limite stabilito a livello europeo di 5 casi su 10.000 abitanti”. L’esenzione è estesa anche ai familiari in caso di accertamenti di malattie rare di origine genetica. Anche in questo caso, l’elenco delle malattie rare è consultabile sul sito del Ministero della Salute.
  • Chi soffre di un’invalidità accertata ha diritto all’esenzione totale o parziale. Lo stato e il grado di invalidità devono essere verificati dalla competente Commissione medica della Asl di residenza.
  • Chi deve sottoporsi ad alcune visite ostetrico-ginecologiche, test anti-Hiv ed esami per la diagnosi di alcuni tumori. Tra queste, indichiamo la mammografia, per le donne tra i 45 e i 69 anni (sono esenti dal ticket anche le prestazioni di secondo di livello se richieste dal risultato dell’esame); il PAP test ogni tre anni per donne tra i 25 e i 65 anni e la colonscopia ogni 5 anni per uomini e donne di oltre 45 anni. La lista completa delle visite ostetrico-ginecologiche esenti dal ticket, si rimanda al sito web del Ministero della Salute.

Anche chi si trova in condizioni di particolare difficoltà economica può richiedere l’esenzione del ticket sanitario. In questo caso, è necessario che il medico di famiglia, che possiede la lista degli esenti fornita dal sistema Tessera Sanitaria, al momento della prescrizione verifichi il diritto all’esenzione e riporti il relativo codice sulla ricetta. Le categorie esentate sono:

  • Cittadini di età inferiore a 6 anni e superiore a 65 anni, appartenenti ad un nucleo familiare con reddito complessivo non superiore a 36.151,98 euro (CODICE E01)
  • Disoccupati e loro familiari a carico appartenenti ad un nucleo familiare con un reddito complessivo inferiore a 8.263,31 euro, incrementato fino a 11.362,05 euro in presenza del coniuge ed in ragione di ulteriori 516,46 euro per ogni figlio a carico (CODICE E02)
  • Titolari di pensioni sociali e loro familiari a carico (CODICE E03)
  • Titolari di pensioni al minimo di età superiore a 60 anni e loro familiari a carico, appartenenti ad un nucleo familiare con un reddito complessivo inferiore a 8.263,31 euro, incrementato fino a 11.362,05 euro in presenza del coniuge ed in ragione di ulteriori 516,46 euro per ogni figlio a carico (CODICE E04)

È prevista una riforma del sistema dei ticket sanitari?

Il Ministro della salute Beatrice Lorenzin ha incontrato più volte nelle scorse settimane le regioni per discutere dell’eventuale abolizione dei ticket, già disposta da alcune regioni, come il Lazio, in cui il ticket è stato abolito dal primo gennaio 2017. Tuttavia non si è ancora raggiunto un accordo a livello nazionale.

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