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Calazio

Calazio
Curatore scientifico
Dr. Miguel Rechichi
Specialità del contenuto
Oculistica

Cos'è il calazio

Il calazio è una condizione delle palpebre che compare a causa dell’infiammazione di una delle ghiandole sebacee. Esso non comporta, normalmente, disturbi alla vista, come l’ipermetropia o la presbiopia; è simile a un orzaiolo, ma è più piccolo e meno doloroso.

Il calazio si può sviluppare sulla palpebra inferiore o superiore e, spesso, scompare nell’arco di un mese senza alcun tipo di cura.

Sintomi del calazio

I  più comuni sintomi del calazio sono:

Nella maggior parte dei casi, il medico esegue una diagnosi del calazio osservando il gonfiore sulla palpebra e farà domande sui sintomi per determinare se si tratta, in effetti, di calazio, orzaiolo o altro.

Il calazio può infine causare un’infiammazione della congiuntiva e dare luogo alla congiuntivite e cheratite.

Cause del calazio

La causa del calazio dipende dall’ostruzione delle vie di secrezione della ghiandola di meibomio. Alcune persone sono più propense a sviluppare il calazio; comuni fattori di rischio del calazio includono:

  • mani sporche;
  • anamnesi di calazio;
  • rosacea, dermatite seborroica e altre patologie della pelle;
  • tubercolosi;
  • infezioni virali.
Ricordarsi che toccarsi le palpebre con mani sporche aumenta il rischio di contrarre il calazio, perché lo sporco può bloccare le ghiandole sebacee.

Calazio e orzaiolo

Il calazio viene spesso confuso con l’orzaiolo. È possibile distinguere facilmente queste due condizioni perché il calazio non è accompagnato da dolore ma può formarsi a seguito di un orzaiolo.

Cura per il calazio

Le cure per il calazio sono diverse; comunque, nella maggior parte dei casi, il gonfiore dovrebbe scomparire da solo. Siccome non si tratta di un’infezione, non serve assumere antibiotici, in quanto non avrebbero nessun effetto.

I rimedi casalinghi per il calazio, possono includere per esempio l'applicazione di un panno caldo sopra l’area interessata più volte al giorno, per circa 10 minuti. Questa azione riduce il gonfiore, ammorbidendo gli oli nella ghiandola bloccata e dovrebbe anche favorirne il drenaggio naturale. Sempre per favorire il drenaggio, il proprio medico potrebbe consigliare di massaggiare la massa un paio di volte al giorno.

Se dopo un mese, il calazio non è andato via, si consiglia di tornare dal medico per discutere il da farsi. Potrebbe essere necessario rimuovere il calazio chirurgicamente, come per altre condizioni come la cataratta, o ricorrere a un'iniezione di steroidi.

Questa soluzione viene consigliata in particolare se il calazio continua a crescere, blocca la visuale, o porta ad astigmatismo, e risulta associato al cheratocono, malattia degenerativa della cornea. In casi rari, il calazio può essere causato dal cancro alla pelle; in tal caso, il proprio medico potrebbe effettuare una biopsia.

Rimedi naturali per il calazio

Vi sono vari rimedi naturali per il calazio e sono:

  • Impacchi caldi − Questi aiutano ad ammorbidire il sebo bloccato all’interno della ghiandola ed eliminano i batteri in tempi brevi.
  • Foglie di guava − Esse contengono componenti antinfiammatorie che aiutano a eliminare il gonfiore.
  • Foglie di acacia − Le foglie di acacia aiutano ad alleviare l’infiammazione.

Prevenire il calazio

Non è sempre possibile evitare di contrarre il calazio, in particolar modo se si è proni a questo tipo di infezioni. È comunque possibile prevenire la formazione di calazi:

  • mantenendo la zona degli occhi pulita;
  • lavandosi le mani più volte al giorno, in modo da evitare il passaggio di sporco dalle mani al viso. 
Se si soffre spesso di calazio, si consiglia di lavare la zona degli occhi con lo shampoo per bambini, in modo da mantenere l’area pulita, senza irritare gli occhi.

Per mantenere l’area pulita si può anche applicare un impacco caldo sugli occhi per pochi minuti prima di andare a dormire; in questo modo viene evitata la possibilità che le ghiandole sebacee si blocchino, prevenendo la comparsa del calazio.

Importante è anche un’adeguata correzione del difetto refrattivo, soprattutto nel paziente giovane, in quanto lo sforzo accomodativo è una concausa nello sviluppo dell’orzaiolo e del calazio.

Calazio: cosa mangiare e cosa non mangiare

  • Seguire una dieta ricca di vitamine. La vitamina C, vitamina A e vitamina E aumentano l'immunità e svolgono un ruolo cruciale nella prevenzione del calazio. Per assumerle, consumare semi di girasole e olio, pistacchio, carne, pesce, pollo, banana, avocado, spinaci, asparagi, pomodori, broccoli, anguria, agrumi, ortaggi a foglia, noci ecc.
  • Consumare più cereali integrali, frutta e verdura.
  • Includere curcuma, aglio, cipolle, basilico, timo, origano, fieno greco negli alimenti quotidiano, dato che aiutano a rafforzare le difese immunitarie.
  • Consumare un'adeguata quantità di acqua per mantenere una buona idratazione.
  • Evitare caffè, cioccolato, cibi raffinati, alimenti zuccherati e simili per ridurre l'incidenza di acne.
  • Evitare cibi fritti e grassi.
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