icon/back Indietro

Gozzo

Endocrinologia
Gozzo

Che cos'è il gozzo

La ghiandola tiroidea è situata nella parte anteriore del collo e risulta responsabile della produzione e del rilascio di ormoni tiroidei (come tiroxina e triiodotironina). Qualsiasi aumento delle dimensioni della ghiandola tiroide è chiamato gozzo.

Il gozzo tiroideo, spesso chiamato semplicemente gozzo, si riferisce dunque a un anomalo allargamento della tiroide non associato alla sovrapproduzione di ormoni tiroidei o allo sviluppo di tumore maligno. La tiroide può diventare molto grande fino ad assumere dimensioni tali da renderla facilmente visibile dall’esterno come una massa nel collo. 

Gozzo tiroideo

Come si diceva, il gozzo indica quindi semplicemente l'ampliamento abnorme della ghiandola tiroidea (da cui la denominazione "gozzo tiroideo"). La formazione di un gozzo può essere pertanto dovuta a un'eccessiva o a una ridotta produzione di ormone tiroideo da parte della tiroide. Quando invece  il gozzo si forma anche se la tiroide produce la giusta quantità di ormoni si parla di gozzo eutiroideo.

Gozzo multinodulare

Un gozzo multinodulare è un gozzo che presenta svariati noduli che appaiono all'interno della ghiandola. Questo è probabilmente il più comune disturbo della ghiandola tiroidea. I noduli possono essere chiaramente visibili o scoperti attraverso esami e scansioni dell'area tiroidea.

Spesso, le cause di un gozzo multinodulare sono sconosciute. Per un periodo di tempo, i noduli si formano a causa di diversi tassi di crescita in diverse parti della ghiandola, eventualmente combinati con altre influenze esterne come la dieta, l'assunzione di alcuni farmaci o una predisposizione genetica.

I noduli hanno a un aspetto irregolare e, appunto, "nodoso" all'interno della ghiandola tiroidea. Questo processo richiede però molti anni, quindi è comune rintracciare questa condizione in pazienti anziani.

In molti casi, il gozzo multinodulare può essere visibile anche se la tiroide funziona normalmente (noto, come si diceva, come gozzo eutiroideo). Invece, solitamente il gozzo multinodulare non è visibile e viene scoperto solo quando un paziente viene esaminato o effettua dei test per altri motivi. Dove ci sono sintomi di ipotiroidismo o ipertiroidismo, spesso si riscontra anche la presenza di noduli.

Meno comunemente, il gozzo multinodulare può causare dolore o disagio che dipende da un rapido aumento delle dimensioni della tiroide. Ciò può essere dovuto a un improvviso accumulo di liquido o addirittura di sangue all'interno di un nodulo o, molto raramente, a causa di una formazione tumorale. Il gozzo molto grande può essere associato a difficoltà di deglutizione o respirazione e può, in alcuni casi, richiedere la rimozione chirurgica.

Sintomi del gozzo

Anzitutto, la massa creatasi comprime la trachea e l’esofago, portando ai caratteristici sintomi iniziali del gozzo, che includono:

  • Tosse
  • Insonnia
  • Leggero cambiamento nella voce
  • Sensazione di affanno e oppressione
  • Sensazione che il cibo si sia conficcato nella parte superiore della gola.
Successivamente, il  sintomo del gozzo più caratteristico è rappresentato dal rigonfiamento più o meno evidente e simmetrico del collo che può accompagnarsi a:

Quando il gozzo raggiunge delle dimensioni molto grandi, la rimozione chirurgica è l’unica soluzione possibile.

Cause del gozzo

Esistono diversi fattori di ingrossamento della tiroide. A causare il gozzo può infatti essere una dieta carente di iodio, ma questo si verifica raramente, dal momento che lo iodio (sale da cucina) è normalmente presente nella nostra alimentazione.

Una della più comuni cause di gozzo è un aumento dell’ormone tireostimolante (TSH), in risposta a un difetto nella normale sintesi dell’ormone all’interno della ghiandola tiroidea. L’ormone tireostimolante deriva dalla ghiandola pituitaria e causa l’ingrossamento della tiroide. Questo ingrossamento necessita di molti anni per diventare manifesto e visibile.

Diagnosi del gozzo

La diagnosi di un gozzo è generalmente eseguita tramite un esame fisico quando si evidenzia un rigonfiamento della tiroide.

Come eliminare il gozzo

La maggior parte dei gozzi tiroidei sono piccoli o di moderate dimensioni, e possono pertanto essere trattati con l’ormone tiroideo in forma di pillola. Assumendo l’ormone tiroideo in questa foggia, la ghiandola pituitaria creerà meno TSH, in modo che il risultato finale sia la stabilizzazione delle dimensioni della tiroide.

Questa tecnica non fa diminuire le dimensioni del gozzo, ma di solito riesce a bloccarne la crescita. I pazienti che non rispondono alla terapia dell’ormone tiroideo vengono generalmente indirizzati verso l’intervento chirurgico, per rimuovere le ghiandole tiroidee che sono grandi al punto da causare compressioni su altre strutture del collo, come la trachea, l’esofago, o i vasi sanguigni del collo.

Una tiroide ingrossata può far insorgere il sospetto di tumore; spesso un gozzo presenta dei noduli alla tiroide, tra i quali generalmente ve ne è uno dominante, che può far preoccupare di aver sviluppato un cancro. Tuttavia, l’incidenza di tumore maligno all’interno di un gozzo multinodulare è di solito significativamente inferiore al 5%; pertanto, per la stragrande maggioranza dei pazienti, la rimozione chirurgica di un gozzo per paura di avere un cancro, è ingiustificata.

Per fugare ogni dubbio, sarà comunque sufficiente sottoporsi ad una piccola biopsia con agoaspirato, per poter verificare la natura del nodulo. Se la biopsia darà esito positivo (ossia esito tumorale), sarà probabilmente necessario rimuovere l’intera tiroide, il cui maggiore effetto collaterale sarà l’assunzione di ormoni tiroidei a vita, per permettere al corpo di trovarsi in una situazione di eutiroidismo (tasso normale di ormoni tiroidei nel corpo).

L’eutiroidismo è il contrario del distiroidismo, ovvero una disfunzione della secrezione tiroidea, distinguibile a sua volta in ipotiroidismo (mixedema) e ipertiroidismo (morbo di Basedow).

Un altro motivo (anche se non molto comune) per rimuovere un gozzo, è per ragioni estetiche. Spesso un gozzo diventa abbastanza grande da risultare poco gradevole alla vista. Spesso, un grande gozzo non causa alcun sintomo, a parte costituire un problema estetico; se è però sufficientemente grande da essere notato, si potrà fare ricorso a farmaci o a un intervento chirurgico, altrimenti il gozzo continuerà a ingrandirsi.

Quando anche le altre persone, al di là del paziente, cominciano a notare la massa, si è di solito arrivati al punto in cui il gozzo è abbastanza grande da iniziare a causare la compressione di altre strutture vitali del collo, (anche se ciò non avviene sempre). 

Gozzo: cosa mangiare

Ecco alcuni suggerimenti relativi alla dieta per il gozzo (applicabili se la causa dello sviluppo del gozzo dipende, appunto, da scelte alimentari):

  • Assumere iodio − Per assicurarsi di assumere iodio a sufficienza, utilizzare sale iodato o mangiare frutti di mare o alghe ( il sushi, per esempio, è una buona fonte di alghe) circa due volte a settimana. Gamberetti e altri molluschi sono particolarmente ricchi di iodio. Se vivete vicino alla costa, frutta e verdura coltivate localmente contengono un po' di iodio, come sono il latte di mucca e yogurt. Tutti necessitano di circa 150 microgrammi di iodio al giorno. Queste quantità adeguate sono particolarmente importanti per le donne in gravidanza e in fase di allattamento.
  • Evitare il consumo di iodio in eccesso − Anche se è raro, assumere troppo iodio a volte porta a sviluppare il gozzo. Se è l'eccesso di iodio a causare il problema, evitare sale iodato fortificato, molluschi, alghe e integratori di iodio. 
Dr. Mario Vasta Medico Chirurgo
Dr. Mario Vasta
endocrinologomedico dello sport

Contenuti correlati

Sindrome metabolica
icon/card/endocrinologia
La sindrome metabolica è la presenza di diverse alterazioni del metabolismo che si manifestano contemporaneamente e predispongono al risc...
Tricodinia
icon/card/dermatologia
La tricodinia è un fastidio che riguarda il cuoio capelluto e che si manifesta con prurito e dolore.
Tumore neuroendocrino del pancreas
icon/card/endocrinologia
Il tumore neuroendocrino del pancreas è un tipo di tumore endocrino molto raro: qual è la sopravvivenza? Come si cura? Ecco una panoramic...