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Infarto polmonare

Infarto polmonare
Curatore scientifico
Dr. Marialuisa Lugaresi
Specialità del contenuto
Pneumologia

Cosa sono i polmoni?

Organi deputati alla respirazione, i polmoni sono organi pari situati nella gabbia toracica.

Il parenchima polmonare ha una consistenza spugnosa. All’interno dei polmoni si ramificano gli alveoli polmonari all’interno dei quali avviene il ciclo degli scambi gassosi ovvero, i globuli rossi cedono l’anidride carbonica che hanno raccolto nei tessuti corporei e si caricano di ossigeno che andranno a distribuire ai tessuti.

Che cos'è un infarto?

Quando un tessuto, o un organo, non riceve più il giusto apporto di sangue, va in necrosi, cioè muore.

L’infarto è proprio la morte di un tessuto che non ha ricevuto sangue a sufficienza e, di conseguenza, la giusta quantità di ossigeno per restare in vita. Siamo abituati ad associare il termine infarto al cuore ma, l’infarto può riguardare qualsiasi organo e tessuto tra cui i polmoni.

Che cosa sono l’embolia e l’infarto polmonare?

Partiamo dalla definizione di embolo. Si definisce embolo del materiale solido che, liberatosi nel circolo sanguigno, potrebbe occludere un vaso sanguigno.

Materiale di cui può essere fatto un embolo:

  • Grumo di sangue
  • Colesterolo
  • Grasso
  • Bolla d’aria
  • Corpo estraneo

Quando un embolo ostruisce un vaso sanguigno causa una embolia. Se questa avviene a livello dell’arteria polmonare si tratta di embolia polmonare

L’infarto polmonare è conseguenza dell’embolia polmonare, infatti l’occlusione dell’arteria impedisce il passaggio di sangue determinando la necrosi tessutale.

Cosa è l'infarto polmonare?

L'infarto polmonare è una complicanza legata generalmente all'embolia polmonare. L'ostruzion dell'arteria polmonare o di uno dei suoi rami, causata da un coagulo di sangue (embolo) derivante da una trombosi delle vene femorali o della vena safena, porta alla necrosi del tessuto polmonare e al conseguente infarto polmonare.

Quali sono le cause dell’infarto polmonare?

Come abbiamo detto, l’infarto polmonare, nella maggior parte dei casi, è causato dall’ostruzione, da parte di un embolo, dell’arteria polmonare o di uno dei suoi rami.

L’embolo può originarsi da una trombosi delle vene femorali o della vena safena. L’ostruzione porta alla necrosi del tessuto polmonare e, dunque, all’infarto polmonare.

Quali sono i sintomi dell'infarto polmonare?

Il sintomo principale dell'infarto polmonare è un violento dolore al torace. Altri sintomi sono:

  • dispnea (difficoltà respiratoria)
  • tachipnea (aumento della frequenza respiratoria)
  • cianosi
  • tosse con espettorazione di muco e sangue
  • febbre
  • dolore toracico
  • emotorace
  • versamento pleurico
  • dolore violento al torace, che aumenta e si accentua con gli atti del respiro e con la tosse
  • edemi agli arti inferiori

Chi è colpito da infarto polmonare?

L'infarto polmonare è comune nei pazienti con:

Come si cura l'infarto polmonare?

La cura dell'infarto polmonare prevede un intervento immediato sull'embolo che causa la necrosi del tessuto polmonare.

Quali sono le terapie dell’infarto polmonare?

  • Ossegenoterapia
  • Morfina per alleviare il dolore toracico e la dispnea
  • Antibiotici come profilassi di una possibile infezione della zona necrotica
  • Eparina sodica per prevenire l' estensione dei trombi e proteggere il paziente dalle recidive di embolia
  • Eliminazione dell’embolo che ha causato la necrosi del tessuto polmonare mediante trombolisi con farmaci che dissolvono il coagulo
  • Intervento chirurgico esclusivamente in caso di embolie polmonari massive con compromissione emodinamica o arresto cardiocircolatorio, dopo fallimento della terapia trombolitica o nel caso in cui questa sia controindicata.
  • posizionamento di filtri cavali in grado di intercettare e fermare la risalita di emboli trombotici provenienti dagli arti inferiori in pazienti con recidive emboliche gravi ed impossibilità ad impiegare trattamenti con anticoagulanti orali o eparine per controindicazioni al loro impiego.
  • Assoluto riposo perché il paziente si trova in una situazione respiratoria e cardiocircolatoria che non consente sforzi, nenche di minima entità
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