Sei un professionista sanitario? Iscriviti
  1. Pazienti.it
  2. I Nostri Contenuti
  3. Malattie
  4. Cardiopatia Ischemica

Cardiopatia ischemica

Cardiopatia ischemica
Curatore scientifico
Dr. Roberto Gallina
Specialità del contenuto
Cardiologia Geriatria

Che cos'è la cardiopatia ischemica?

Una malattia cardiaca ischemica si presenta quando l'accumulo di placche (tessuti induriti formati da formato da grassi, colesterolo, calcio e altre sostanze presenti nel sangue) all'interno di vasi sanguigni causa un ridotto afflusso di sangue al cuore. La parola “ischemia”, infatti, significa “riduzione del sangue”.

Si tratta della più comune causa di morte nella maggior parte dei Paesi occidentali. È così mortale perché le arterie coronarie sono le uniche a fornire il sangue al cuore e pertanto, qualora fosse presente un blocco a livello di queste arterie, arriverà meno sangue al muscolo cardiaco.

Perché si sviluppa la cardiopatia ischemica?

La maggior parte delle cardiopatie ischemiche sono causate da aterosclerosi e ci si riferisce a queste come cardiopatie ischemiche croniche. L'aterosclerosi è una malattia che porta alla formazione di placche a livello dei vasi sanguigni, le quali progressivamente riducono il lume.
L'aterosclerosi delle arterie spesso causa angina e infarto miocardico.

Anche gli spasmi coronarici potrebbero causare questa cardiopatia. Si tratta di una condizione relativamente rara che si manifesta con uno spasmo improvviso e temporaneo dei muscoli della parete dell'arteria; ciò comporta riduzione o ostruzione del flusso sanguigno.

Quali sono le cause della cardiopatia ischemica?

I principali cause della cardiopatia ischemica comprendono:

  • aumento dei livelli di colesterolo nel sangue (ipercolesterolemia), che predispone notevolmente al rischio di aterosclerosi;
  • ipertensione arteriosa, in quanto aumenta la probabilità di aterosclerosi;
  • diabete, una condizione caratterizzata da incapacità a regolare la quantità di glucosio nel sangue. In particolare, il glucosio non riesce ad essere catturato dalle cellule e rimane nel circolo sanguigno causando l'accumulo di tale zucchero inutilizzato;
  • età, è infatti frequente in un soggetto anziano;
  • fumo, poiché la nicotina presente nel tabacco entra nel circolo sanguigno e ne restringe i vasi;
  • ereditarietà, si ritiene infatti tale condizione presenti una predisposizione genetica;
  • obesità, malattia metabolica in cui il grasso in eccesso accumulato nel corpo aumenta i livelli di colesterolo e trigliceridi nel sangue, oltre ad alzare la pressione sanguigna;
  • dieta ed esercizio fisico, in quanto una dieta malsana e una scarsa attività fisica favoriscono l'accumulo di grassi nel corpo e ciò che ne consegue;
  • menopausa, poiché vengono meno gli elevati livelli dei estrogeni che proteggono la donna;
  • stress, in quanto accelera la costrizione dei vasi sanguigni.

In particolare, ipercolesterolemia, ipertensione e diabete compongono la “sindrome metabolica”, un quadro ad alto rischio di ischemia.

Quali sono i sintomi della cardiopatia ischemica?

I sintomi che solitamente accompagnano questa condizione includono:

  • dolore toracico (angina pectoris o dolore anginoso) accompagnato da pressione e dolore al petto. Può irradiarsi al collo e alla mascella, presentarsi anche al braccio sinistro o alla bocca dello stomaco. Per tale motivo non è da confondere con una semplice pesantezza addominale;
  • sudorazione
  • mancanza di respiro;
  • svenimento;
  • nausea;
  • vomito.

Come avviene la diagnosi di cardiopatia ischemica?

Per diagnosticare questa cardiopatia sono necessari alcuni esami strumentali, tra cui:

  • elettrocardiogramma (ECG), in grado di registrare l'attività elettrica del cuore ed evidenziare eventuali anomalie;
  • holter cardiaco, il monitoraggio dell'ECG per 24 ore. È consigliato in caso di sospetta angina;
  • test da sforzo, che registra un ECG durante un esercizio fisico;
  • scintigrafia miocardica, una tecnica che valuta l'ischemia da sforzo qualora l'ECG non fosse adeguatamente interpretabile;
  • ecocardiogramma, un test che permette di visualizzare le strutture cardiache e il funzionamento delle sue parti mobili grazie alla sua immagine;
  • coronarografia o angiografia coronarica, un esame che permette di visualizzare le coronarie grazie all'iniezione di un mezzo di contrasto radiopaco al loro interno;
  • TAC cuore o tomografia computerizzata (TC), una tecnica che valuta la presenza di calcificazioni causate da placche aterosclerotiche nei vasi coronarici attraverso immagini;
  • risonanza magnetica nucleare (RMN), un metodo che fornisce immagini dettagliate della struttura del cuore e dei vasi sanguigni attraverso la registrazione di un segnale che emettono le cellule se sottoposte ad un campo magnetico intenso.

Quali sono le conseguenze di cardiopatia ischemica?

Le conseguenze potrebbero essere mortali, ma può essere opportunamente trattata se diagnosticata in tempo e correttamente.

La cura dipende dalla sua manifestazione clinica. Ad esempio, la terapia dell'angina comprende l'assunzione regolare di calcioanstagonisti, betabloccanti, nitroderivati e antiaggreganti piastrinici. Il medico curante sceglierà la cura migliore per ogni singolo individuo, valutando la risposta individuale ai determinati trattamenti.

Qualora la terapia non controllasse l'ischemia, potrebbe risultare necessario ricorrere ad interventi chirurgici, come l'angioplastica coronarico o il by-pass aortocoronarico.

Hai trovato questo contenuto utile?
Mostra commenti

Contenuti correlati

Sindrome vasovagale
La sindrome vasovagale si caratterizza per uno svenimento improvviso, solitamente di breve durata, causato da una riduzione del flusso sa...
Cuore polmonare
Il cuore polmonare è un disturbo cardiaco molto grave, che si manifesta con ipertrofia del miocardio ed è causato da una disfunzione a ca...
Arteriopatia periferica
L’arteriopatia periferica è una malattia dell'apparato circolatorio caratterizzata dal progressivo restringimento delle arterie, con cons...