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Eritrociti bassi nel sangue

Eritrociti bassi nel sangue
Curatore scientifico
Dr.ssa Tania Catalano
Specialità del contenuto
Ematologia

Cosa sono gli eritrociti bassi

Gli eritrociti (detti anche globuli rossi o emazie) sono le cellule del sangue che trasportano ossigeno e anidride carbonica grazie all’emoglobina in essi contenuta. Gli eritrociti bassi sono associati ad alcune condizioni come insufficienza respiratoria, policitemia, talassemia, anemie, emorragie. Gli eritrociti sono cellule prive di nucleo a forma di disco, del diametro medio di circa 8 micron.

Gli eritrociti bassi si hanno quando il valore numerico di queste componenti del sangue scende al di sotto dei valori medi.

Gli eritrociti, identificati anche come globuli rossi, sono cellule prive di nucleo a forma di disco, del diametro medio di 8 micron e hanno il compito di trasportare ossigeno e anidride carbonica mediante l'emoglobina in essi contenuta.

Conteggio degli eritrociti: quando viene fatto

Il conteggio degli eritrociti viene solitamente effettuato in un esame emocromocitometrico completo e può essere utilizzato come parte di un controllo saltuario di salute e per lo screening di una varietà di condizioni.

Questa prova può essere utilizzata anche per diagnosticare e monitorare una serie di malattie che colpiscono la produzione o la durata degli eritrociti.

Gli eritrociti circolano nel sangue e trasportano l'ossigeno attraverso tutto il corpo.

Sono prodotti nel midollo osseo e poi rilasciati nel flusso sanguigno. Gli eritrociti hanno una durata tipica di circa 120 giorni e sono continuamente rinnovati e sostituiti man mano che invecchiano e si degradano o vengono persi attraverso il sanguinamento.

Un numero relativamente stabile di eritrociti è mantenuto nella circolazione aumentando o diminuendo la velocità di produzione da parte del midollo osseo.

Diagnosi di eritrociti bassi

Attraverso test specifici è possibile calcolare:

  • diametro medio o MCD (Mean Corpuscolar Diameter)
  • volume medio o MCV (Mean Corpuscolar Volume)
  • numero o HTM
  • quantità di emoglobina presente in ciascun eritrocita o MCH (Mean Corpuscolar Haemoglobin)
  • concentrazione media di emoglobina in ciascun o MCHC (Mean Corpuscolar Haemoglobin Concentration)
  • spessore medio di ciascun eritrocita o MCT(Mean Corpuscolar Thickness)
  • volume dei globuli ammassati rispetto al sangue totale o PCV (Packed Cell Volume)

Cause degli eritrociti bassi

Le cause all’origine degli eritrociti bassi possono essere:

  • altitudine
  • intensa attività fisica

Condizioni associate agli eritrociti bassi

Gli eritrociti bassi sono stati riscontrati in pazienti che soffrono di:

Conseguenze

Un abbassamento degli eritrociti generalmente determina situazioni diagnostiche quali:

  • abbassamento dell'ematocrito
  • abbassamento dell'emoglobina
  • abbassamento del ferro totale corporeo

Condizioni che influenzano la produzione degli eritrociti

Alcune condizioni influenzano la produzione di eritrociti e possono causare un aumento o una diminuzione del numero di quelli maturi rilasciati nella circolazione sanguigna.

Altre condizioni possono influenzare la durata della vita degli eritrociti in circolazione, soprattutto se sono deformati a causa di un difetto o di un'anomalia ereditaria o acquisita. Se gli eritrociti vengono persi o distrutti più velocemente di quanto possano essere sostituiti o se la produzione del midollo osseo è perturbata da qualche patologia o se gli eritrociti prodotti non funzionano normalmente, una persona diventerà anemica, condizione che colpisce la quantità di ossigeno che raggiunge i tessuti.

Se vengono prodotti e rilasciati troppi eritrociti, una persona potrà sviluppare la policitemia. Ciò può causare una diminuzione del flusso sanguigno e problemi connessi a questa patologia.

Un conteggio degli eritrociti può essere utilizzato per rilevare un problema inerente alla loro produzione, non può però determinare la causa sottostante.

Altre prove possono venir eseguite contemporaneamente o in seguito per stabilire una diagnosi.

Questi esami sono:

  • striscio di sangue
  • conta dei reticolociti
  • studio della quantità di ferro contenuta nel sangue
  • livelli della vitamina B12 e del folato
  • in condizioni più gravi, un esame del midollo osseo

Sintomi associati a un livello basso di eritrociti

Un conteggio degli eritrociti viene ordinato di routine o in una fase pre-chirurgica.

Quando qualcuno ha i segni e sviluppa i sintomi che suggeriscono una malattia che potrebbe influenzare la produzione di eritrociti, un esame che includa il loro conteggio può aiutare a fare una diagnosi abbastanza precisa. Alcuni segni comuni e alcuni sintomi associati all'anemia, che in genere portano un medico ad ordinare un esame del sangue specifico, sono:

  • debolezza o affaticamento
  • mancanza di energia
  • pallore
Alcuni segni e alcuni sintomi che possono preannunciare un elevato numero di eritrociti comprendono:

Questa prova può venire eseguita anche su base regolare, per monitorare le persone a cui sono stati diagnosticati disturbi del sangue, malattie renali, problemi di sanguinamento, anemia cronica e policitemia. La chemioterapia o la radioterapia spesso diminuiscono la produzione da parte del midollo osseo di tutte le cellule del sangue.

In questo caso, un esame specifico della conta degli eritrociti viene ordinato a intervalli regolari per un monitoraggio delle persone che si sottopongono a un trattamento contro il cancro.

Lettura dei risultati della conta degli eritrociti

Un aumento o una diminuzione del numero di eritrociti deve venir interpretata in combinazione con altri parametri, come l'emoglobina, l’ematocrito, la conta dei reticolociti e il valore dei globuli rossi.

Alcune delle cause di un basso numero di eritrociti includono:

  • un trauma
  • la distruzione degli eritrociti, per esempio un’anemia emolitica causata da autoimmunità o da alcuni difetti negli stessi eritrociti; i difetti potrebbero portare a emoglobinopatie (ad esempio, l’anemia falciforme), talassemia, un’anomalia nella membrana (ad esempio, la sferocitosi ereditaria), difetti enzimatici (per esempio, la carenza di G6PD).
  • un improvviso sanguinamento cronico derivante dal tubo digerente (ad esempio, le ulcere, i polipi, il cancro del colon) o di altri siti, come ad esempio la vescica o l'utero (per esempio, nelle donne, un sanguinamento mestruale pesante)
  • una carenza nutrizionale, come ad esempio la carenza di ferro o di vitamina B12 o di folati
  • un danno osseo (ad esempio, causato dalla radioterapia o dalla chemioterapia, da infezioni, da farmaci)
  • disturbi del midollo osseo come la leucemia, il mieloma multiplo, la mielodisplasia, il linfoma o altri tipi di tumore che si diffondono fino al midollo
  • una malattia infiammatoria cronica
  • un’insufficienza renale grave e altre patologie renali croniche che portano alla diminuzione della produzione di eritropoietina, un ormone prodotto dai reni che stimola la produzione di globuli rossi da parte del midollo osseo.
Alcune delle cause di un elevato numero di globuli rossi (policitemia) includono:

  • la disidratazione
  • malattie polmonari, con le quali il corpo cerca di compensare la carenza di ossigeno con la produzione di globuli rossi
  • una malattia cardiaca congenita, il cuore non è in grado di pompare sangue in modo efficiente, con una conseguente diminuzione della quantità di ossigeno che arriva ai tessuti. Il corpo cerca di compensare questa carenza producendo più globuli rossi.
  • un tumore al rene che produce un eccesso di eritropoietina
  • fumare
  • cause genetiche (anomalia nel rilascio di ossigeno dall'emoglobina)
  • la policitemia vera, una malattia rara in cui il corpo produce globuli rossi in eccesso, in modo inappropriato

Cure per una conta bassa di eritrociti

In primo luogo, un operatore sanitario deve determinare la causa dell’anomalia del numero di eritrociti, in modo tale che possa venir prescritto un trattamento adeguato.

Per alcune anemie, il trattamento può includere un integratore alimentare o un cambiamento nella dieta, per assumere alimenti nutrizionali più incisivi.

In alcuni casi, basta solo un cambiamento nella terapia attuale che la persona sta seguendo.

Per i casi più gravi, il trattamento può comportare una trasfusione di sangue da un donatore.

Per altri, può essere richiesta la prescrizione di un farmaco per stimolare la produzione di eritrociti nel midollo osseo, soprattutto per le persone che hanno ricevuto trattamenti di chemioterapia o radiazioni.

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