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Alfa bloccanti

Alfa bloccanti
Curatore scientifico
Dr. Tania Catalano
Specialità del contenuto
Farmacia Medicina generale

Che cosa sono gli α-bloccanti?

I farmaci bloccanti (ae b bloccanti), detti simpaticolitici, sono sostanze che agiscono da antagoniste del sistema simpatico, cioè vanno ad inibire la sua azione eccitante. Si legano al sito attivo del recettore e ne impediscono l’interazione con i neurotrasmettitori (messaggeri chimici che i neuroni usano per comunicare).

Quindi, gli α-bloccanti sono farmaci che agiscono da antagonisti, selettivi e non selettivi, per i recettori α del sistema simpatico. Quelli selettivi vengono utilizzati per il trattamento dell’ipertensione arteriosa in quanto agiscono a livello dei vasi producendo vasodilatazione.

Come agiscono i farmaci “bloccanti” sul sistema nervoso?

Il sistema nervoso può essere diviso in centrale (SNC) e periferico (SNP). L’interazione tra di SNC e SNP permette all’organismo di raccogliere stimoli dall’esterno, elaborarli e creare una risposta adeguata. Il SNP si divide in volontario (innerva i muscoli scheletrici volontari) e autonomo, o vegetativo, (innerva la muscolatura liscia dei visceri). A sua volta, il SN vegetativo, viene distinto in simpatico e parasimpatico.

Il sistema simpatico ha azione eccitante, stimolante e determina contrazione dei vasi; il parasimpatico agisce in maniera opposta.

I farmaci bloccanti sono farmaci antagonisti del sistema simpatico, dunque inibiscono l’azione eccitante del SN simpatico. Sono detti per questo farmaci simpaticolitici. Si fissano al sito attivo del recettore e ne impediscono l’interazione con i neurotrasmettitori (messaggeri chimici che i neuroni usano per comunicare).

Tra gli alfa bloccanti non selettivi troviamo la Fenossibenzamina, impiegata nel trattamento del feocromocitoma, un tumore che interessa il surrene; Prazosina, Terazosina e Trimazosina sono, invece, alfa bloccanti selettivi ed espletano la loro funzione esclusivamente sui vasi, perciò vengono impiegati per il trattamento dell’ipertensione.

Gli α bloccanti vengono usati anche per l'ipertrofia prostatica, tuttavia  possono provocano ipotensione, per questo motivo si preferisce utilizzare farmaci selettivi per la prostata. Tra i farmaci alfa bloccanti utilizzati nella cura dell'ipertrofia prostatica benigna ci sono: Terazosina, Doxazosina e Tamsulosina.

Quanti tipi di alfa bloccanti esistono?

  • Quelli ad azione breve, che agiscono velocemente, ma producono effetti solo per poche ore
  • Quelli ad azione lunga, che richiedono più tempo per iniziare a produrre effetti, ma questi durano più a lungo

Sono noti anche con altri nomi?

  • Agenti bloccanti alfa-adrenergici
  • Antagonisti alfa-adrenergici
  • Bloccanti adrenergici
  • Agenti alfa-bloccanti

Quando si usano?

Vengono usati in caso di:

Quali sono i principali effetti collaterali?

All’inizio di un trattamento a base di alfa-bloccanti, si possono presentare ipotensione e vertigini. Per evitare che creino troppi fastidi, è consigliabile assumerli prima di andare a dormire. Altri effetti collaterali sono:

  • Mal di testa
  • Nausea
  • Tachicardia
  • Debolezza
  • Aumento di peso
  • Leggera diminuzione del colesterolo LDL
  • Possono portare ad aumento o diminuzione degli effetti di altri farmaci presi in simultanea, quindi informare sempre il medico in caso si stessero assumendo beta-bloccanti, calcio-antagonisti o prodotti per la disfunzione erettile.
  • ipotensione ortostatica, dovuta al blocco dei recettori α1 a livello dei vasi venosi
  • tachicardia riflessa, poiché la riduzione della  pressione sanguigna induce, per compensazione, un aumento dell'attività cardiaca
  • disturbi della funzione sessuale per via di uno scarso flusso sanguigno 
Se usati a lungo termine, alcuni alfa-bloccanti possono portare ad un aumento del rischio di insufficienza cardiaca, come affermano recenti studi. 

Che differenza c’è tra alfa e beta-bloccanti?

In base alla loro natura chimica e alla loro affinità con i recettori, le sostanze che inibiscono l’azione del sistema nervoso simpatico si distinguono in α e β (beta) bloccanti.

Mentre gli α-bloccanti sono antagonisti per i recettori α, i β bloccanti inibiscono i recettori β del sistema simpatico, questi ultimi sono recettori ubiquitari nell’organismo.

I beta bloccanti vengono impiegati:

Hanno effetto anti-ipertensivo per inibizione del rilascio di renina e riduzione della frequenza cardiaca. A livello dell’occhio, vengono impiegati per ridurre la pressione oculare nel caso del glaucoma.

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