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Allergia

Data ultimo aggiornamento: 09 gennaio, 2012
Con allergia si intende una reazione avversa del corpo a una particolare sostanza nell'ambiente. Molte sostanze che causano allergie non sono nocive e non hanno effetto sulle persone non allergiche. Qualsiasi sostanza che scateni una reazione allergica è chiamata allergene. Alcuni degli allergeni più comuni includono il polline, gli acari della polvere, la muffa e gli animali domestici.

Che cosa sono le allergie?

Con allergia si intende una reazione avversa del corpo a una particolare sostanza nell'ambiente. Molte sostanze che causano allergie non sono nocive e non hanno effetto sulle persone non allergiche. Qualsiasi sostanza che scateni una reazione allergica è chiamata allergene. Alcuni degli allergeni più comuni includono il polline, gli acari della polvere, la muffa e gli animali domestici. Gli allergeni meno comuni sono le nocciole, i frutti e il lattice. Un'allergia si sviluppa quando il sistema immunitario del corpo reagisce a un allergene come se fosse una minaccia, un'infezione, producendo anticorpi per combatterlo. Questo processo è chiamato risposta immunitaria. La volta successiva che la persona entra in contatto con l’allergene, il corpo “ricorda” l’esposizione precedente e produce un numero maggiore di anticorpi. Ciò causa il rilascio di sostanze chimiche nel corpo che conduce a una reazione allergica. I disturbi più comuni causati dall’allergia includono l’asma, l’eczema e il raffreddore da fieno. I sintomi possono essere:

  • sternuti
  • ansimi
  • tosse
  • sfogo cutaneo

I sintomi dipendono da come si è entrati in contatto con l’allergene. Per esempio, si potrebbero avere problemi con le vie respiratorie se si inala del polline.

Quali sono i sintomi dell' allergia?

Le reazioni allergiche non si verificano la prima volta che si entra in contatto con l’allergene, ma dopo essere stati esposti al contatto. Questo perché il sistema immunitario deve sviluppare una sensibilità all’allergene prima che si diventi allergici. Le tipiche reazioni allergiche prevedono irritazione e infiammazione.

I sintomi possono includere:

  • starnuti
  • ansimi
  • dolore ai seni nasali (sensazione di pressione o dolore nella parte superiore del naso, intorno agli occhi e nella parte anteriore del cranio)
  • naso che cola
  • tosse
  • sfoghi sulla pelle
  • gonfiore
  • prurito a occhi, labbra, gola e palato

È importante ricordare che questi sintomi possono essere causati anche da altre malattie, per questo è meglio consultare il proprio medico. In rarissimi casi un’allergia può condurre a una reazione allergica grave chiamata shock anafilattico (o anafilassi), che può essere fatale. La maggior parte delle reazioni allergiche si verificano in modo localizzato in dei precisi tessuti di una parte del corpo, come il naso, gli occhi o la pelle. Nello shock anafilattico (o anafilassi), la reazione allergica non coinvolge tutto il corpo e generalmente si verifica in pochi minuti dal contatto con un particolare allergene. I sintomi dello shock anafilattico (o anafilassi) possono includere:

  • gonfiore della gola e della bocca
  • difficoltà a deglutire o parlare
  • difficoltà a respirare
  • sfoghi cutanei
  • rossore e prurito
  • crampi allo stomaco, nausea e vomito
  • improvvisa sensazione di debolezza dovuta alla caduta della pressione arteriosa
  • collasso
  • incoscienza

Se si ha uno shock anafilattico (o anafilassi), si necessita un trattamento d’urgenza, generalmente un’iniezione di adrenalina.

Chi è colpito dall' allergia?

La ragione per cui si scatena un’allergia non è chiara. Alcuni esperti credono che possa essere associata all’inquinamento. Un’altra teoria prevede che le allergie sono causate dal vivere in ambienti troppo puliti e privi di germi, i quali ridurrebbero il numero di germi che il sistema immunitario è in grado di affrontare. Ciò causerebbe una reazione eccessiva nel momento in cui si entra in contatto con sostanze innocue. Alcune persone sono molto più soggette allo sviluppo di un’allergia perché ereditaria. Se c’è questa eventualità, si viene chiamati soggetti atopici o affetti da atopia. Le persone atopiche sono molto più soggette a sviluppare allergie perché il loro corpo produce molti più anticorpi IgE del normale. I fattori ambientali giocano anche un ruolo nello sviluppo dei disordini allergici. Il ruolo esatto dell’ambiente è sconosciuto, ma gli studi hanno dimostrato che un numero di fattori sembrano aumentare la possibilità che un bambino sviluppi un’atopia, come:

  • esposizione al fumo passivo
  • esposizione ad acari
  • esposizione ad animali domestici
  • utilizzo di antibiotici

I ragazzi sono molto più soggetti a sviluppare un’atopia delle ragazze. Sono molto più soggetti anche i bambini nati con un peso inferiore alla norma. Le ragioni di ciò non sono chiare.

Quali sono le cause dell' allergia?

Un’allergia si sviluppa quando il sistema immunitario reagisce agli allergeni perché li ritiene nocivi, come se fossero un’infezione. Produce un tipo di anticorpo (proteina che combatte i virus e le infezioni) chiamato immunoglobulina E (IgE) per combattere l’allergene. Quando il corpo entra in contatto una seconda volta con l’allergene, gli anticorpi IgE vengono rilasciati causando una produzione di sostanze chimiche. Insieme, tutte queste cose causano i sintomi della reazione allergica. Una delle sostanza chimiche coinvolte in una reazione allergica è l’istamina, che causa:

  • contrazione dei muscoli, inclusi quelli delle vie respiratorie
  • aumento della produzione di muco nasale, che causa prurito e bruciore

Un allergene è una qualsiasi sostanza che causa una reazione più forte del sistema immunitario con la produzione di anticorpo per combatterli. Ci sono migliaia di allergeni, ma i più comuni includono:

  • acari della polvere
  • polline
  • pelo di animali domestici o piccole scaglie di pelle morta
  • spore di funghi o muffa
  • cibo (in particolare latte, uova, farina, soia, pesci, frutti e noci)
  • punture di vespe e di api
  • alcuni farmaci, come la penicillina e l’aspirina
  • lattice
  • prodotti chimici casalinghi

Come si curano le allergie?

Quando possibile, il modo migliore per difendersi da un’allergia è evitare il contatto con l’allergene che causa la reazione.

Farmaci

I farmaci non possono curare l’allergia, ma possono essere usati per trattare i più comuni sintomi, come il naso che cola, il prurito e gli starnuti. Molti trattamenti sono disponibili come farmaci da banco ma, prima di acquistarli è sempre bene chiedere consiglio al farmacista o al medico.

Antistaminici

Gli antistaminici curano le allergie bloccando l’azione dell’istamina, che il corpo rilascia quando pensa si essere attaccato dall’allergene. Gli antistaminici sono in forma di pillole, di crema o liquidi o come collirio i spray nasale. Lo spray nasale può essere usato per ridurre il gonfiore e l’irritazione del naso e il collirio aiuta a portare sollievo dal dolore e il prurito degli occhi. alcuni spray e colliri sono disponibili sono per gli adulti, per questo bisogna sempre consultare il medico per i loro acquisto soprattutto se riguarda i bambini.

Decongestionanti

I decongestionanti aiutano a portar sollievo per il naso bloccato, che è spesso causato dal raffreddore da fieno, da un’allergia agli acari della polvere o da un’allergia agli animali domestici. I decongestionanti possono essere sotto forma si compresse, capsule, spray nasale o liquidi.

Antagonisti del leucotriene

Gli antagonisti del leucotriene sono compresse che bloccano gli effetti del leucotriene, una sostanza chimica rilasciata durante la reazione allergica che causa infiammazione (rigonfiamento) alle vie respiratorie. Gli antagonisti del leucotriene sono usati per curare l’asma quando altre cure hanno fallito.

Iposensibilizzazione (immunoterapia)

Un’altra forma di trattamento per le allergie è l’iposensibilizzazione, conosciuta anche come immunoterapia. L’iposensibilizzazione agisce gradualmente introducendo quantità sempre maggiori di allergene nel corpo per renderlo meno sensibile a esso. Gli allergeni sono generalmente somministrati in iniezione a intervalli di una settimana o meno e le dosi dell’allergene vanno a incrementare. Quando si raggiunge la dose di mantenimento, una dose che è efficace nel ridurre la normale reazione allergica, si deve continuare con le iniezioni con intervalli di poche settimane per almeno due anni. L’iposensibilizzazione è normalmente raccomandata per il trattamento di diverse allergie (come il raffreddore da fieno o l’allergia da animali domestici) che non hanno avuto miglioramenti con altri trattamenti e per allergie specifiche come le punture di vespe e di api. Questo tipo di trattamento deve essere somministrato solo sotto la supervisione di un dottore perché c’è il rischio che possa causare gravi reazioni allergiche.

Trattamento dell’anafilassi

Se si ha uno shock anafilattico (o anafilassi), si ha bisogno di un trattamento d’emergenza con un’iniezione di adrenalina. Se si soffre di allergia si è soggetti all'eventualità che si scateni uno shock anafilattico. Se poi si è avuta una grave reazione allergica in passato, ci si deve fornire di un kit di per l’autoiniezione dell’adrenalina. È una siringa semplice da usare che bisogna portare sempre con sé.