Flora intestinale

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La flora intestinale è un ecosistema complesso che consta di più di 400 specie batteriche. Nel caso in cui si sia seguita una cura con antibiotici è bene ripristinare la flora intestinale con l’aiuto dei probiotici, da assumere una volta al giorno per almeno due settimane.

Cosa è la flora intestinale?

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La flora intestinale è un ecosistema complesso che consta di più di 400 specie batteriche. I batteri anaerobi sono presenti in numero maggiore dei batteri anaerobi facoltativi. Questi  batteri si trovano nel tratto gastrointestinale in modo più concentrato nell’intestino tenue, sia nel lume dell’intestino sia attaccati alla mucosa e normalmente non penetrano la parete intestinale.

Il tratto gastrointestinale superiore (lo stomaco, il duodeno, il digiuno e l’ileo) normalmente contengono meno microflora; la maggior parte di questi organismi deriva dall’orofaringe e passano attraverso l’intestino tramite il cibo ingerito. Normalmente non si trovano organismi coliformi nell’intestino tenue e, se questo accade, è per la presenza d’infezioni patogene come il vibrio cholerae o escherichia coli.

Dall’altro lato, l’intestino crasso contiene normalmente un’abbondante microflora e batteri anaerobi come bacteroides, streptococchi e clostridia, che sono presenti in numero maggiore rispetto ai batteri anaerobi facoltativi come l’e. coli.

La composizione della flora intestinale batterica varia a sia lungo il tratto gastrointestinale, sia trasversalmente lungo la mucosa. I batteri occupano il lume intestinale, si stendono sulle cellule epiteliali e aderiscono alla mucosa. La penetrazione dei batteri attraverso la mucosa è un evento anormale causato da infezioni patogene come la shigella, la salmonella e il campylobacter.

Il solito meccanismo che controlla la flora protegge l’intestino da infezioni patogene.

L’acido gastrico presente nello stomaco uccide la maggior parte degli organismi che vengono introdotti con il cibo. Le persone con poco acido gastrico sono più soggette a infezioni batteriche che causano diarrea. La bile ha proprietà antibatteriche, quindi rappresenta un altro fattore che controlla la flora intestinale assieme alla stessa microflora, la quale produce sostanze antibatteriche che stabilizzano la sua composizione e prevengono l’insorgenza di agenti patogeni.

La flora intestinale è un componente essenziale della circolazione enteroepatica. Le sostanze che sono sottoposte alla circolazione enteroepatica sono metabolizzate nel fegato, secrete nella bile e trasportate nel lume intestinale, dove vengono riassorbite attraverso la mucosa e trasportate nel fegato attraverso la circolazione portale. Molte sostanze endogene sono sottoposte alla circolazione enteropatica come la bilburina, gli acidi biliari, il colesterolo, gli estrogeni e i metaboliti della vitamina D.

Quali sono i sintomi della flora intestinale alterata?

I sintomi della flora intestinale alterata sono vari, e comprendono:

La flora intestinale alterata può essere causa anche di infezioni genitali, polipi intestinali, blocco intestinale e influenza intestinale.

Una flora intestinale normale include una piccola popolazione di organismi che, se si moltiplicano, diventano la causa di malattie. Ad esempio, la proliferazione del colostridium difficile dà luogo a una grave infiammazione intestinale con diarrea. Altre cause della flora intestinale alterata possono essere:

  • peritonite. I batteri della flora intestinale sono la causa principale di infezione della cavità peritoneale quando le barriere normali della parete intestinale sono violate. La parete intestinale può venire perforate da trauma, da malattia o procedure chirurgiche. Quando le barriere delle mucose vengono intaccate, i batteri penetrano attraverso la parete intestinale nella cavità peritoneale e nelle strutture circostanti. I batteri che proliferano in queste circostanze sono batteriodi, clostridium, peptostreptococcus ed e. coli;

  • diarrea causata da batteri. Tra questi si ricordano il colera, e. coli, shigella e salmonella;
  • diarrea virale, tra cui si ricorda il rotavirus e il calcivirus;
  • diarrea causata da parassiti.

Cosa mangiare in caso di flora intestinale alterata?

Gli enzimi prodotti dai batteri intestinali buoni sono fondamentali per il metabolismo di varie vitamine e la modulazione del sistema immunitario. Ad esempio, la flora intestinale sintetizza la vitamina k, che è un componente necessario nella produzione della protrombina e nella coagulazione del sangue.

Per questo motivo è importante seguire un’alimentazione ricca di nutrienti che alimentino i batteri buoni della flora intestinale, come:

  • noci e semi oleosi;
  • cereali integrali;
  • legumi;
  • frutta
  • verdura.

Oltre ai probiotici, esistono altri espedienti per ripristinare la flora intestinale, come il consumo di fermenti lattici vivi, carbone vegetale e panace.

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