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Ombelico

Ombelico
Curatore scientifico
Dr. Giuseppe Pingitore
Specialità del contenuto
Pediatria

Cos'è l'ombelico?

L’ombelico è una cicatrice posta al centro della superfice addominale anteriore di tutti noi. In particolare si trova all’interno della linea alba, che si colloca nella parte mediana dell’addome. Al di sotto dell’ombelico è presente una fitta rete di vasi venosi. Questo punto rappresenta il sito di minor resistenza della parete addominale, e quindi può essere soggetto ad alcune patologie come quelle elencate di seguito.

Dall’esterno l’ombelico è composto da un nodo o rilievo, circondato da un anello cutaneo (o cercine ombelicale). 

Questa parte anatomica è presente poiché al momento della nascita, il cordone ombelicale che teneva il bambino collegato alla mamma per fornirgli nutrimento e sostentamento, viene reciso. Dopo che il moncone di cordone cade, rimane questa cicatrice, che in poco tempo si ritrae formando la classica fossetta.

Quali sono i tipi di ombelico?

L’ombelico è composto da due parti distinte. La prima è un anello cutaneo detto cercine ombelicale, che circoscrive la depressione. La seconda parte è la prominenza all’interno dell’ombelico, chiamata nodo o capezzolo ombelicale.

L’ombelico può assumere varie conformazioni che dipendono esclusivamente dalle modalità di cicatrizzazione del tessuto in seguito alle recisione del moncone. Ecco i principali tipi di ombelico:

  • Sporgente
  • Rientrato
  • Allungato
  • A forma di T
  • A forma di C
  • A forma di mandorla

Perché ce l'abbiamo?

L’ombelico si forma in seguito ad un processo di cicatrizzazione dovuto alla recisione del cordone ombelicale dopo il parto

Durante lo sviluppo del feto, il cordone ombelicale unisce il bambino alla madre tramite la placenta, garantendo al nascituro il sostentamento di cui necessita per sopravvivere. Attraverso il cordone ombelicale avvengono la respirazione, lo smaltimento dei rifiuti ed il nutrimento. Il cordone ombelicale comprende l’allantoide, due arterie, una vena ed il dotto vitellino.

Al momento della nascita il cordone ombelicale viene tagliato dal medico. Una volta eseguita questa operazione del cordone rimane il cosiddetto moncone sull’addome del bambino: questo viene annodato e fasciato con una garza e si staccherà spontaneamente entro due settimane dalla nascita.

Cosa provoca il dolore all'ombelico?

Il dolore all'ombelico può originarsi per diversi motivi. Esso può avere una durata breve o lunga, ed essere continuo o intermittente. In genere questo tipo di dolore viene localizzato nella parte intorno all'ombelico (zona centrale dell'addome) e può insorgere principalmente per via di:

  • traumi (piercing, lesioni, ecc.)
  • ernie
  • patologie del sistema gastro-intestinale

Tra le altre cause di dolore all'ombelico, vi sono anche:

A seconda della causa scatenante il dolore, potranno esservi altri sintomi che accompagnano il dolore all'ombelico:

In qualche caso, il dolore all'ombelico può scatenarsi per via di un'appendicite; più frequentemente, esso è attribuibile a onfalite o ernia addominale.

Quali patologie interessano l'ombelico?

Le maggiori patologie che interessano l’ombelico sono:

L’onfalite è un processo infiammatorio dell’ombelico dovuto principalmente all’infezione da parte di microorganismi patogeni come streptococchi e stafilococchi. La maggior parte dei casi di onfalite riguarda i neonati durante la cicatrizzazione della ferita ombelicale. Per questo motivo è molto importante curare l’igiene del moncone ombelicale del bambino durante le prime settimane di vita.

L’onfalite si può verificare anche negli adulti, dove insorge a causa della scarsa igiene, unita alla predisposizione anatomica data dalla conformazione di alcuni ombelichi. I sintomi principali dell’onfalite sono rossore, gonfiore, sensazione di bruciore, dolore. Talvolta sono presenti delle secrezioni che bagnano continuamente l’ombelico.

Fortunatamente, quando trattata in maniera adeguata, questa condizione si può risolvere molto velocemente. Quando non curata invece può evolvere in una forma più grave, con la formazione di una cisti che necessita di un intervento chirurgico per la rimozione. Nei casi più estremi si ha un’infezione a livello sistemico, che necessita la somministrazione di antibiotici.

L’ernia ombelicale è una conseguenza del fatto che l’ombelico è il punto meno resistente della parete addominale, quindi se si verifica un’estroflessione dell’intestino verso l’esterno, è probabile che la cicatrice ombelicale manifesti un’ernia.

L’ernia ombelicale si può manifestare nel periodo prenatale, specialmente alla decima settimana, quando è possibile che si verifichi un riposizionamento delle anse intestinali. Appare come un rigonfiamento di dimensioni variabili sull’addome del bambino. Può anche svilupparsi parecchio tempo dopo la nascita e diventa particolarmente evidente quando il bambino si sforza di tossire o piangere.

È anche possibile che si verifichi negli adulti, specialmente nei casi di obesità, sforzi o sollevamenti e gravidanze multiple. 

Quali sono i rimedi?

Per quanto riguarda l’onfalite, la cura prevede che si applichino delle pomate locali e si copra poi l’ombelico con delle garze, per combattere gradualmente l’infezione.

Invece riguardo all’ernia ombelicale il problema si risolve mediante un intervento chirurgico durante il quale si riposiziona l’ansa intestinale al suo posto, in maniera che non si verifichino complicanze. Se l’estroflessione si verifica durante la gravidanza, solitamente l’ombelico torna normale spontaneamente dopo il parto.

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