Flatulenza: quali sono le cause

Contenuto di:
Curatore scientifico: Dr. Enrico Tempèra, Medico Chirurgo
Indice contenuto:
  1. Che cos’è la flatulenza?
  2. Quali sono i sintomi della flatulenza?
  3. Qual è la causa della flatulenza?
  4. Quali sono i sintomi dell’eccessiva flatulenza?
  5. Lamentele comuni a proposito di flatulenza
  6. Quali cibi limitare per ridurre la flatulenza?
  7. Quali cibi riducono la flatulenza?
  8. Quanto gas si produce in un giorno?
  9. Quando rivolgersi al medico
  10. Come viene diagnosticata l’eccessiva flatulenza?
  11. Come si cura la flatulenza?

Che cos’è la flatulenza?

La definizione di flatulenza o gas intestinale è quella di avere una quantità eccessiva di aria nello stomaco o nell’intestino (gas di scarto prodotto durante la digestione) che viene solitamente rilasciato dall’ano con conseguente suono e/o odore.

All’origine dell’eccesso di gas nel tratto digerente ci possono essere:

Una buona parte del gas generato proviene dalla digestione dei cibi da parte dei microrganismi, per cui per esempio si formano i gas idrogeno, anidride carbonica e metano; l’odore è dovuto a tracce di altri gas o a composti come la skatola o sostanze contenenti zolfo.

I sintomi della flatulenza sono:

  • Una maggiore frequenza nel passaggio di gas
  • Produzione di gas con cattivo odore
  • Emissione di rutti
  • Gonfiore addominale
  • Dolore o disagio addominale

Una eccessiva flatulenza non è considerata un’emergenza medica, tuttavia è necessario richiedere assistenza sanitaria nel caso compaiano altri sintomi quali:

  • Forti crampi
  • Diarrea
  • Costipazione
  • Sangue nelle feci
  • Febbre
  • Nausea e vomito
  • Dolore addominale alla parte destra

La diagnosi viene solitamente eseguita da un professionista dopo aver esaminato la storia del paziente ed averlo visitato. In molti casi non sono eseguiti esami, ma se necessario può venire analizzata l’aria proveniente dal retto.

In altri casi rari l’eccessiva flatulenza necessita di esami come la colonscopia, i raggi o una TAC. I rimedi naturali o fai-da-te prevedono cambiamenti nella dieta, poiché la flatulenza cronica è solitamente causata dall’assunzione di alcuni cibi che possono essere eliminati. La terapia medica per l’eccessiva flatulenza può prevedere l’uso di antibiotici, un aumento della quantità di fibre nella dieta e l’uso di probiotici (raccomandato da alcuni, ma non tutti i professionisti sanitari).

Nei casi più gravi (per esempio nella sindrome del colon irritabile e nella sindrome dell’iperproliferazione batterica (SIBO) possono essere necessari ulteriori esami.

I farmaci disponibili al bancone comprendono composti come il Beano (che contiene enzimi che degradano gli zuccheri), antiacidi e carbone attivo.

Un’eccessiva flatulenza può essere ridotta o prevenuta con molti metodi come:

  • Modificando le abitudini alimentari
  • Cambiando la dieta per evitare quei cibi che personalmente causano un’eccessiva produzione di gas
  • Utilizzando composti anti-gas
  • Evitando i latticini se si è intolleranti al lattosio

Molte persone possono ridurre o prevenire l’eccessiva flatulenza proprio cambiando la loro dieta, quindi guadagnando una buona prognosi.

Quali sono i sintomi della flatulenza?

La quantità di aria prodotta varia notevolmente da un individuo ad un altro, e dipende anche da svariati fattori, inclusa la dieta. Per alcuni soggetti si tratta di qualche episodio di meteorismo al giorno, per altri addirittura di 40 episodi al giorno, ma la media si attesta sulle 15 volte.

Sintomi eccessivi (e anche imbarazzanti) di flatulenza includono:

  • flatulenza maleodorante;
  • rumorosità;
  • distensione addominale e dolore;
  • brontolii al basso addome.

Molti casi di flatulenza eccessiva non sono casi gravi e possono essere curati usando farmaci di automedicazione o precauzioni nello stile di vita. Si consiglia una visita dal medico solo nel caso in cui si avvertano altri sintomi che possano far pensare di essere affetti da una patologia riguardante l’apparato digerente. I sintomi della flatulenza sono generalmente considerati preoccupanti solo se:

  • si hanno frequenti episodi di flatulenza
  • si espelle una quantità eccessiva di gas

Qual è la causa della flatulenza?

La produzione di gas intestinale è parte del naturale processo digestivo. Il gas è prodotto in diversi modi, vediamo quali.

  • Aria ingoiata: la bocca permette il passaggio di piccole quantità di aria che vengono ingoiate insieme al cibo ed ai liquidi che ingeriamo. L’ossigeno e il nitrogeno sono poi assorbiti nel flusso sanguigno dall’intestino piccolo e ogni eccesso è ingoiato per continuare il suo viaggio attraverso l’intestino, fino alla sua espulsione.
  • Digestione normale: gli acidi dello stomaco neutralizzati dalle secrezioni pancreatiche creano gas (ossido di carbonio) come sottoprodotto.
  • Batteri intestinali: l’intestino ospita diversi batteri in grado di facilitare la digestione attraverso la fermentazione di alcune componenti del cibo. Il processo di fermentazione produce gas come sottoprodotto. Alcuni di questi gas sono assorbiti nel flusso sanguigno ed espirati fuori dall’azione dei polmoni. I gas rimanenti sono invece spinti fuori attraverso l’intestino.
  • Cibi ad alto contenuto di fibre: le fibre sono essenziali per le salute del nostro sistema digerente, ma possono creare gas in eccesso. Diete ad alto contenuto di fibre dovrebbero essere introdotte gradualmente per permettere all’intestino il tempo di aggiustamento sufficiente per abituarsi.
  • Intolleranza al lattosio: l’incapacità del corpo di digerire gli zuccheri presenti nel latte di mucca produce gas intestinale in eccesso. Questo perché i batteri del fegato digeriscono gli zuccheri attraverso la fermentazione, un processo in grado di generare gas.
  • Intolleranza alla catena corta dei carboidrati: alcune persone possono essere suscettibili alla produzione di gas a causa della fermentazione di altri carboidrati quali il fruttosio, presente in molti cibi inclusi miele, sciroppo di mais e frutta.

La causa per cui si emette gas è da ricercarsi nel fatto che quando si ingoia del cibo, contemporaneamente si ingoiano piccole quantità d’aria, che si raccolgono nell’apparato digerente.

Questo gas è composto principalmente da azoto e ossigeno. Il corpo necessita di liberarsi del gas che ha prodotto.

L'odore sgradevole associato comunemente alla flatulenza è causato da tracce di gas solfureo, che si sviluppa quando il cibo non è stato digerito bene.

Ci sono diverse possibili cause della flatulenza, che può essere causata da un modo frenetico di ingerire il cibo o da cibi di difficile digestione, o può essere dovuta a un problema di salute dell’apparato digerente.

Ci sono anche diverse malattie che possono causare la flatulenza, come la stitichezza e la sindrome dell’intestino irritabile.

È consigliabile consultare il medico se si manifestano altri sintomi oltre alla flatulenza quali:

Quali sono i sintomi dell’eccessiva flatulenza?

I segni e sintomi dell’eccessiva flatulenza sono un maggior passaggio di gas nell’intestino, gonfiore addominale o dolore e flatulenza. L’emissione e l’odore cattivo che spesso viene prodotto possono causare imbarazzo nel paziente.

  • Gas. Tutte le persone emettono delle flatulenze normalmente ogni giorno. Una certa quantità d’aria è sempre presente nel tratto gastrointestinale, in particolare nello stomaco e nel colon. In media una persona che emette gas dalle 10 volte al giorno fino alle 20-25 è considerata normale. Più di così è considerato eccessivo.
  • Emissione di rutti. L’emissione occasionale di rutti durante o dopo i pasti è normale e rilascia l’aria quando lo stomaco viene riempito di cibo. Tuttavia, se una persona emette gas frequentemente potrebbe star ingerendo troppa aria, che viene rilasciata prima di entrare nello stomaco. Alcune persone ingeriscono aria appositamente per ruttare, pensando che questo darà sollievo. Questa pratica può diventare un’abitudine irritante. I rutti possono essere un sintomo di una patologia più grave della parte superiore del tratto digerente come l’ulcera peptica, reflusso gastro esofageo o gastroparesi.
  • Gonfiore addominale. Molte persone pensano che troppo gas causi il gonfiore addominale; tuttavia le persone che lamentano il gonfiore spesso presentano una quantità normale di aria. In realtà potrebbero essere stranamente consci dell’aria presente nel tratto digestivo. Una dieta di cibi grassi potrebbe ritardare lo svuotamento dello stomaco causando gonfiore e disagi, ma non necessariamente troppo gas. Alcune condizioni come la sindrome del colon irritabile, il morbo di Chron o il cancro al colon possono causare gonfiore. Le persone con tessuto cicatriziale (aderenze) causate da operazioni all’addome o ernie interne potrebbero avere la sensazione di gonfiore per l’aumento di sensibilità nei confronti dell’aria.
  • Disagio o dolore addominale. Alcune persone accusano dolore quanto è presente dell’aria nell’intestino. Quando il dolore si presenta nella parte sinistra del colon potrebbe essere confuso con un problema cardiaco. Quando il dolore si presenta nella parte destra del colon potrebbe emulare dei calcoli biliari o l’appendicite.

Lamentele comuni a proposito di flatulenza

Alcuni dei problemi più imbarazzanti e fastidiosi della flatulenza includono:

  • Meteorismo rumoroso: questo è causato dai muscoli dell’intestino, che spingono aria attraverso il muscolo dell’ano. Un suggerimento per ovviare a questo problema è: ridurre l’ammontare di gas intestinale, facendo degli aggiustamenti alla dieta quotidiana.
  • Flatulenza maleodorante: il gas prodotto dalla fermentazione batterica solitamente ha un cattivo odore e dipende dal cibo che ingeriamo. Per ridurre il disagio si dovrebbe limitare l’uso di aglio, cipolla, cibo piccante e birra.
  • Flatulenza eccessiva: causata dall’ingestione di aria, dai cibi con alto contenuto di fibre, intolleranza al lattosio o disturbi alla digestione. In questo caso consigliamo di rivolgersi al medico e provare a cambiare la propria dieta.

Quali cibi limitare per ridurre la flatulenza?

Se il corpo non digerisce e assorbe certi carboidrati (per esempio lo zucchero, l’amido e le fibre che si trovano in molti cibi) nell’intestino tenue perché c’è una mancanza di alcuni enzimi, questo cibo non digerito passa all’intestino crasso, dove normalmente sono presenti dei batteri innocui che decompongono il cibo, producendo idrogeno, anidride carbonica e in circa un terzo delle persone, metano. Alla fine questi gas usciranno attraverso il retto.

I cibi che possono causare flatulenza acuta o flatulenza cronica sono:

  • I cibi che causano la produzione di gas in una persona potrebbero non avere lo stesso effetto su un altro. Alcuni batteri comuni dell’intestino crasso possono distruggere l’idrogeno che producono gli altri batteri. L’equilibrio tra questi tipi di batteri può spiegare perché in alcune persone è presente più gas che in altre.
  • La maggior parte dei cibi che contengono carboidrati possono causare la produzione di gas. Al contrario i grassi e le proteine portano a poco gas. Questi cibi comuni ed i loro componenti naturali potrebbero provocare la produzione di aria:
    • Raffinosio: i fagioli contengono un grosso quantitativo dello zucchero complesso chiamato raffinosio. Piccole quantità sono contenute anche nel cavolo, nei cavolini di Bruxelles, broccoli, asparagi e altri vegetali e nei cibi integrali.
    • Amidi. La maggior parte degli amidi (patate, mais, noodle, frumento) producono gas quando sono decomposti nell’intestino crasso. Il riso è l’unico amido che non produce gas.
    • Fruttosio. Lo zucchero chiamato fruttosio si trova naturalmente nelle cipolle, carciofi, pere e frumento. È anche utilizzato come dolcificante in alcune bibite e succhi di frutta.
    • Vino rosso e birra scura
    • Sorbitolo. Questo zucchero si trova naturalmente nella frutta come le mele, pesche, prugne; viene anche utilizzato come dolcificante nelle gomme da masticare e in altri prodotti dietetici.
    • Fibre. Molti cibi contengono fibre solubili ed insolubili. Le fibre solubili si sciolgono facilmente in acqua e acquisiscono una struttura simile a gel nell’intestino. Si trovano nella crusca d’avena, nei fagioli, nei piselli e nella maggior parte della frutta, e non sono degradate fino a che non raggiungono l’intestino crasso dove la digestione produce gas. Invece le fibre insolubili passano attraverso l’intestino tali e quali e producono poco gas. Sono contenute nella crusca di frumento e nella verdura.

I seguenti cibi possono essere associati a una maggiore flatulenza o dolori in alcuni individui:

  • Latte e latticini
  • Fagioli
  • Bibite gassate
  • Caramelle dure
  • Lenticchie
  • Frumento
  • Patate
  • Pasta
  • Crusca d’avena
  • Mele
  • Pesche
  • Pere
  • Banane
  • Albicocche
  • Meloni
  • Prugne
  • Uvetta
  • Broccoli
  • Cavolini di Bruxelles
  • Mais
  • Piselli
  • Cipolle
  • Scalogno
  • Gomme da masticare
  • Cavolfiore

Quali cibi riducono la flatulenza?

Nonostante ci siano pochi dati a supporto del fatto che alcuni cibi riducano il gas, la seguente è una lista parziale dei cibi che vengono indicati dai dietisti per ridurre la flatulenza:

  • Probiotici
  • Yogurt
  • Zenzero
  • Miele (non per neonati e bambini sotto l’anno)
  • Menta piperita
  • Acqua
  • Cannella
  • Succhi di cavolo verza, spinaci, cetrioli e altre verdure verdi.
  • Ananas
  • Semi di lino
  • Finocchio

Quanto gas si produce in un giorno?

La maggior parte delle persone produce 0.5-1.5 L di gas al giorno, ed emette gas circa 14 volte al giorno. La flatulenza, nonostante non sia pericolosa, può causare imbarazzo sociale, che è la ragione principale per cui le persone cercano aiuto medico.

Quando rivolgersi al medico

Alcuni disordini digestivi, come la sindrome dell’intestino irritabile, possono produrre un'eccessiva flatulenza.

Consultate il vostro medico se avvertite dolore addominale, eccessiva flatulenza o qualsiasi altro sintomo che vi provochi fastidio e che sia associato alla digestione. 

L’intolleranza al lattosio può essere diagnosticata con una biopsia dell'intestino.

La persona viene sedata prima della procedura endoscopica.

L’intolleranza alla catena corta dei carboidrati (FODMAPS) viene invece diagnosticata con il test del respiro. Un carboidrato viene fatto assumere dal soggetto che si sottopone al test, successivamente vengono presi una serie di campioni di respiro a due o tre ore dall’ingestione per determinare eventuali fermentazioni anomale.

Come viene diagnosticata l’eccessiva flatulenza?

Il medico può controllare la dieta del paziente ed i sintomi che accusa. Al paziente potrebbe essere ordinato di tenere un diario del cibo e delle bevande per un periodo di tempo specifico e di segnare il passaggio di gas durante il giorno. Un’accurata revisione della dieta e l’attenzione al passaggio del gas può aiutare a collegare specifici cibi con sintomi e determinare la gravità del problema.

I primi esami, se necessari, probabilmente comprenderanno la misurazione della quantità di idrogeno nell’alito del paziente dopo che egli consuma i cibi sospettati. Poiché i batteri sono responsabili della produzione di idrogeno, un incremento nell’idrogeno espirato può suggerire un’intolleranza alimentare, dove i batteri fermentano il cibo non digerito e producono un eccesso di gas. Dopo che il paziente mangia un cibo problematico, il test dell’alito dovrebbe essere eseguito entro 2 ore.

Un altro possibile esame è l’analisi del contenuto in gas della flatulenza. Questo test aiuta a distinguere il gas prodotto dall’aerofagia o quello prodotto nel tratto intestinale.

Se questi due esami non forniscono una diagnosi è necessario fare esami più ampi che fanno escludere problemi più seri come il diabete, il cancro, il malassorbimento, la cirrosi epatica, una scarsa funzionalità tiroidea e l’infezione.

Se il paziente accusa dolori addominali o si presenta con l’addome gonfio, il medico lo sottoporrà ai raggi X per mostrare eventuali ostruzioni o perforazioni. Si possono eseguire i raggi anche dopo che il paziente ha bevuto una soluzione colorante. Se ci sono stati problemi, a questa pratica può seguire una colonscopia, che dà una vista interna del colon.

Se si sospetta una intolleranza al lattosio, il medico può suggerire di evitare i latticini per un periodo di tempo. Un test del sangue o dell’alito possono essere usati per eseguire la diagnosi di intolleranza al lattosio.

Come si cura la flatulenza?

La flatulenza è spesso collegata alla dieta e talvolta a quelle abitudini che causano l’ingerimento di aria. Un rimedio è quello di cominciare a rimuovere i cibi problematici dalla dieta. Per molte persone questo metodo a prove previene la flatulenza.

  • Nota quali cibi causano un aumento di gas. Tieni un diario del cibo e dell’eccesso di gas. Ognuno di questi cibi possono essere rimossi dalla dieta a gruppi fino a che i sintomi non si riducono. Il sorbitolo ed il fruttosio sono comuni quindi prova a toglierli per primi.
  • Se questi metodi non funzionano utilizza un approccio più restrittivo: comincia mangiando solo un numero limitato di cibi “sicuri” e aggiungi un nuovo cibo ogni 48 ore per individuare quale causa problemi.
  • Se si sospetta un’intolleranza al lattosio rimuovi dalla dieta tutti i latticini per 10-14 giorni, per verificare l’effetto sulla flatulenza. L’enzima lattasi, che aiuta la digestione del lattosio, è disponibile in forma liquida ed in pastiglie senza prescrizione (Lactaid, Lactrase, etc.). Aggiungendo poche gocce di liquido al latte prima di berlo aiuta a digerire il cibo che contiene il lattosio. Sono anche disponibili prodotti a ridotto contenuto di lattosio.
  • Se il problema è l’odore, si possono utilizzare dei filtri con carbone da porre sotto i vestiti.
  • Se il problema sono i rutti, evita i comportamenti che fanno ingurgitare aria, come masticare gomme o mangiare caramelle dure. Mangia piano e assicurati che la dentiera sia ben posizionata.
  • In generale evita di mangiare troppo perché questo contribuisce alla flatulenza e all’obesità. Limita i cibi ricchi di grassi per ridurre il disagio ed il gonfiore, poiché lo stomaco si svuoterà più velocemente lasciando che i gas si muovano verso l’intestino.

I rimedi naturali potrebbero non curare o eliminare la flatulenza più grave, ma possono aiutare ad alleviare i sintomi. Incoraggiamo i pazienti a contattare il proprio medico.

L’obiettivo della cura è quello di ridurre l’aria nell’intestino ed il cattivo odore. L’intervento medico prevede antibiotici se c’è evidenza di una crescita eccessiva di batteri o se è presente un parassita.

  • Alcuni studi promettenti hanno investigato l’utilizzo di probiotici per alimentare la presenza di batteri buoni
  • La regolarizzazione della funzione intestinale è essenziale. La costipazione può essere trattata aumentando le fibre nella dieta o utilizzando lassativi.
  • In certi casi l’ansia provoca l’aerofagia. Il medico potrebbe consigliare di vedere uno specialista della salute mentale.