Sei un professionista sanitario? Iscriviti
  1. Pazienti.it
  2. I Nostri Contenuti
  3. Malattie
  4. Acalasia

Acalasia

Acalasia
Curatore scientifico
Dr. Domenico Benedetto
Specialità del contenuto
Gastroenterologia Otorinolaringoiatria

Che cos'è l'acalasia?

L'acalasia è un disturbo raro che rende difficile il passaggio di cibo e di liquidi nello stomaco. Si verifica quando i nervi del tubo che collegano la bocca allo stomaco (esofago) sono danneggiati, per questo motivo viene anche chiamata acalasia esofagea. Di conseguenza, l'esofago infiammato perde la capacità di spremere i cibi e la valvola muscolare tra l'esofago e lo stomaco (sfintere esofageo inferiore) non si distende completamente, rendendo difficoltoso il passaggio del cibo nello stomaco.

Non c'è cura per l'acalasia, ma i sintomi possono essere gestiti con una terapia o un intervento chirurgico minimamente invasivo.

Come funziona normalmente l'esofago?

L'esofago è costituito da tre parti:

  1. lo sfintere esofageo superiore, che separa l'esofago dalla gola. Resta per la maggior parte del tempo chiuso, per evitare il passaggio di materia indesiderata;
  2. il corpo dell'esofago che è un lungo tubo muscolare di circa 20 cm;
  3. lo sfintere esofageo inferiore, anello di congiunzione tra esofago e stomaco.

Lo sfintere superiore si rilassa, attraverso la deglutizione, permettendo il passaggio di cibo e saliva, che passano nel corpo esofageo. Come il primo anello, anche quello inferiore si rilassa permettendo il passaggio verso lo stomaco.

Quali sono le cause dell'acalasia?

Le cause sono molto spesso sconosciute. Si pensa ad infezioni, ereditarietà o anomalia del sistema immunitario. L'acalasia attacca sia i nervi che i muscoli dell'esofago. In una prima fase, attacca i nervi dell'anello inferiore, fino a spostarsi al corpo centrale che risulterà dilatato.

Quali sono i sintomi?

Il sintomo più comune è la disfagia, ovvero la difficoltà a deglutire. I pazienti affetti da acalasia riscontrano una sorta di peso all'altezza del petto o della bocca dello stomaco. La disfagia si presenta ad ogni pasto e con alimenti sia solidi che liquidi, quindi l'alimentazione risulta difficoltosa. Spesso, il dolore è talmente forte da essere paragonabile a un'angina.

Un altro sintomo è il rigurgito, che può provocare tosse e soffocamento: se entra nei polmoni, può comportare particolari tipi di infezioni.

Gran parte dei pazienti affetti da acalasia perde peso.

Quali complicazioni comporta l'acalasia?

L'acalasia comporta la perdita di peso e particolari forme di polmonite. È spesso accompagnata da esofagite (infiammazione dell'esofago). Possono inoltre generarsi fastidiose ulcere esofagee.

Come viene diagnostica l'acalasia?

I pazienti, in genere, riscontrano un esponenziale peggioramento della disfagia. Proprio perché le persone affetta da disfagia riescono a convivere per anni con questo disturbo, è molto difficile diagnosticare rapidamente l'acalasia. Questo è un vero problema visto che, se presa in tempo, l'acalasia potrebbe non spostarsi al corpo centrale dell'esofago.

Può essere diagnosticata grazie a un'endoscopia, che può, inoltre, scongiurare la presenza di cancro esofageo.

L'acalasia può essere trascurata o diagnosticata in maniera errata perché presenta sintomi simili ad altri disturbi digestivi. Per testare la presenza di acalasia, il medico dovrebbe consigliare:

  • la manometria esofagea. Questo test misura le contrazioni muscolari ritmiche nell’esofago nel momento in cui si ingoia, il coordinamento e la forza esercitata dai muscoli dell'esofago e quanto bene si rilassa lo sfintere esofageo inferiore o si apre durante la deglutizione
  • i raggi X del sistema digestivo superiore. I raggi X vengono fatti dopo aver bevuto un liquido che copre e riempie la parte interna del tratto digestivo. Il rivestimento consente al medico di vedere la sagoma dell'esofago, dello stomaco e dell'intestino superiore. Potrebbe anche venir chiesto di ingoiare una pillola di Bario che può aiutare a mostrare un blocco dell'esofago
  • l’endoscopia superiore. Il medico inserisce un tubo sottile e flessibile dotato di una luce e di una macchina fotografica (endoscopio) in gola, per esaminare l'interno dell'esofago e dello stomaco. L'endoscopia può essere usata per definire un blocco parziale dell'esofago se i sintomi o i risultati di uno studio a base di Bario indicano questa possibilità. L'endoscopia può anche essere usata per raccogliere un campione di tessuto (biopsia) da testare per complicanze da reflusso come l'esofago di Barrett.

Come si cura?

Il trattamento per l’acalasia si concentra sul rilassamento o sul forzare l'apertura dello sfintere esofageo inferiore, in modo che il cibo e il liquido possano muoversi più facilmente attraverso il tratto digestivo.

Il trattamento specifico dipende dall’età del paziente e dalla gravità della condizione.

Le opzioni non chirurgiche includono:

  • Dilatazione pneumatica. Un palloncino viene inserito nello sfintere esofageo e gonfiato per ingrandire l'apertura. Potrebbe essere necessario ripetere questa procedura ambulatoriale se lo sfintere esofageo non dovesse rimanere aperto. Quasi un terzo delle persone trattate con dilatazione a palloncino ha bisogno di una ripetizione del trattamento entro sei anni.
  • Botox (tossina botulinica di tipo A). Questo rilassante muscolare può essere iniettato direttamente nello sfintere esofageo con un endoscopio. Anche in questo caso, potrebbe essere necessario ripetere le iniezioni e ciò comporterebbe una difficoltà maggiore di eseguire l'intervento chirurgico in seguito, se necessario. Il Botox è generalmente raccomandato solo per le persone che non sono buone candidate per la dilatazione pneumatica o l’intervento chirurgicico a causa dell'età o della salute generale.
  • Farmaci. Il medico può suggerire rilassanti muscolari come nitroglicerina o nifedipina da assumere prima dei pasti. Questi farmaci hanno un esito di trattamento limitato e gravi effetti collaterali. Sono generalmente presi in considerazione solo se non si è dei buoni candidati alla dilatazione pneumatica o alla chirurgia e le iniezioni di Botox non hanno aiutato.

La chirurgia può essere raccomandata per i pazienti più giovani perché il trattamento non chirurgico tende ad essere meno efficace.

Le opzioni chirurgiche includono:

  • Miotomia secondo Heller. Il chirurgo taglia il muscolo all'estremità inferiore dello sfintere esofageo per consentire al cibo di passare più facilmente nello stomaco. La procedura può essere fatta in modalità non invasiva (miotomia laparoscopica di Heller). Le persone che hanno subito una miotomia di Heller possono sviluppare successivamente una malattia da reflusso gastroesofageo.
  • Fundoplicazione. Il chirurgo avvolge la parte superiore dello stomaco attorno allo sfintere esofageo inferiore, per stringere il muscolo e prevenire il reflusso acido. La fundoplicazione può essere eseguita contemporaneamente alla miotomia di Heller, per evitare problemi futuri di reflusso acido. La fundoplicazione è di solito effettuata con una procedura minimamente invasiva (laparoscopica).
  • Miotomia endoscopica perorale. Il chirurgo utilizza un endoscopio, il quale viene inserito attraverso la bocca e la gola per creare un'incisione nella superficie interna dell’esofago. Poi, come nella miotomia di Heller, il chirurgo taglia il muscolo all'estremità inferiore dello sfintere esofageo. Non include una procedura anti-reflusso.
Hai trovato questo contenuto utile?
Mostra commenti

Contenuti correlati

Ipercloridria
L'ipercloridria è un disturbo che colpisce l'apparato gastrointestinale e che può avere numerose cause; occorre scoprire l'origine del di...
Indigestione (colica addominale)
L'indigestione, medicalmente nota anche come colica addominale, è una condizione in cui lo stomaco
Ipercolesterolemia
Con il termine ipercolesterolemia ci si riferisce ad elevate concentrazioni ematiche di colesterolo, una sostanza grassa che si trova nat...