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Eritema solare

Eritema solare
Curatore scientifico
Prof. Marcello Monti
Specialità del contenuto
Dermatologia

Cos'è

Un eritema solare è un'ustione di primo grado che si manifesta a seguito di una esposizione prolungata ai raggi UV, senza la dovuta protezione o con una protezione insufficiente.

Come viene

Durante l'abbronzatura, la nostra pelle è sottoposta a diversi tipi di radiazioni solari:
  • raggi UVC – Gli UVC sono i raggi ultravioletti più pericolosi per la salute umana, tuttavia vengono fortunatamente filtrati dalla fascia d’ozono e dunque non raggiungono la sua superficie della terra.
  • raggi UVB – Hanno una lunghezza d’onda più corta rispetto agli UVA, quindi, non penetrano in profondità nella pelle.
  • raggi UVA – I raggi UVA sono i più abbondanti nella luce solare (costituiscono infatti circa il 95% di tutta la radiazione UV) e riescono a filtrare anche attraverso un cielo nuvoloso. I raggi UVA hanno una lunghezza d’onda elevata e penetrano negli strati più profondi dell’epidermide.
Pertanto, i raggi UVA riescono a penetrare nella nostra pelle, danneggiando le cellule e provocando scottature e eritemi solari.

Ma gli effetti dannosi dei raggi solari non si fermano qui: entrando nelle cellule della pelle, i raggi possono danneggiare anche il DNA, facendo invecchiare precocemente la pelle e aumentando il rischio di sviluppare il melanoma e i tumori epiteliali (carcinomi).

Cause

La principale causa di eritema solare è, come si è già detto, il contatto diretto con i raggi UVA. Tuttavia questa causa si può articolare in una serie di variabili, ossia: 
  • Intensità del sole – Maggiore sarà l'intensità solare, maggiore il pericolo di eritema solare.
  • Tipologia della nostra pelle o fototipo – I fototipi sono classificati in base alla quantità di melanina contenuta nella pelle (la sostanza responsabile dell'abbronzatura), più basso è il fototipo, ossia meno melanina è presente nel derma, maggiore è il rischio di eritema solare.
  • Tempo di esposizione – Le esposizioni prolungate al sole, soprattutto nel periodo estivo e nelle fasce orarie in cui i raggi risultano più intensi (12-15) aumentano il rischio di eritema solare.
Di conseguenza, per scongiurare le scottature solari, ecco quando bisogna fare particolare attenzione:
  • quando si ha una pelle chiara;
  • si hanno lentiggini o capelli rossi;
  • quando ci si espone al sole occasionalmente, in momenti in cui è molto intenso;
  • se ci si trova in luoghi dove le radiazioni solari sono molto intense.

Sintomi

I sintomi di eritema solare nel momento in cui si manifesta sono tutti localizzati sul derma: arrossamento, bruciore e senso di scottatura dovuta al sole.

Quando l’ustione è grave, si sviluppano anche gonfiore e vesciche o bolle. Nei casi più gravi compaiono anche sensazioni di febbre, brividi, nausea e mal di testa

Pochi giorni dopo la comparsa dell’eritema, la pelle inizia a desquamare per eliminare le cellule danneggiate dal sole.

Fattori di rischio

Sono a rischio di scottature solari gli individui con cute pallida o bianca e con limitata capacità di abbronzarsi, ovvero le persone con fototipo I e II che spesso hanno capelli biondi o rossi, occhi azzurri o verdi.

Il rischio di eritemi solari è invece ridotto per i soggetti con:
  • fototipo III e IV, che hanno colorito cutaneo di base bianco (fototipo III) e bruno chiaro (IV) e si abbronzano abbastanza facilmente, scottandosi qualche volta o mai;
  • fototipo V e VI, che spesso hanno capelli e occhi scuri, hanno rispettivamente un colorito cutaneo che va dal bruno al nero e si abbronzano molto facilmente non ustionandosi mai.
Le ustioni solari possono verificarsi a qualsiasi latitudine geografica. Sono frequenti in seguito a esposizioni solari intense in persone con cute chiara che lavorano al chiuso per la maggior parte dell’anno e che si espongono al sole solo in estate, specialmente nelle ore più calde, senza adeguata protezione.

Un rilevante fattore di rischio per l’eritema solare è rappresentato dall’assunzione di farmaci fotosensibilizzanti, ovvero in grado di aumentare la sensibilità della cute alle radiazioni solari:
  • alcuni antibiotici come le tetracicline e i fluorochinoloni;
  • antiinfiammatori come ketoprofene, diclofenac, piroxicam;
  • antistaminici come la prometazina;
  • farmaci psicotropi come la clorpromazina.

Rimedi

Come rimedi per l'eritema solare, anzitutto applicare impacchi di acqua fresca o spruzzare acqua fresca può aiutare a sentire meno dolore/bruciore e diminuire l’infiammazione.

Per la cura dell'eritema solare esistono anche varie creme e pomate che possono essere applicate nella zona per medicarla (tra queste le creme lenitive all’ossido di zinco e magnesio silicato).

È importante anche bere molto, per combattere la disidratazione, ed evitare di esporsi nuovamente al sole fin quando la scottatura solare non è guarita.

Quando chiamare un dottore

È consigliabile ricorrere all’aiuto di un medico quando in presenza dell'eritema solare sono presenti:
  • dolori molto forti;
  • febbre alta;
  • scottature molto estese su vaste parti del corpo. 
Altri segni di eritema solare da non trascurare sono:

Come prevenirlo

Per prevenire l'eritema solare, innanzitutto evitare di esporsi al sole nelle ore più calde, cioè dalle 10 della mattina fino alle 16.

Quando si passeggia al sole, per evitare un eritema solare, è anche importante vestirsi convenientemente: cappelli, camicie, pantaloni e occhiali da sole sono indumenti che proteggono il nostro corpo dall’azione del sole.

Non dimentichiamoci, ovviamente, della crema solare da applicare sulle parti che rimangono scoperte. È meglio utilizzarne una che abbia la protezione minima (SPF) di 30.

Infine, si raccomanda di evitare l’esposizione al sole nel caso si assumano farmaci che aumentano la sensibilità della cute alle radiazioni (come molti antibiotici, antimicotici ed antiinfiammatori).

Eritema solare: bambini

La pelle dei più piccolo risulta molto delicata e per questo ha bisogno di essere protetta di frequente, per evitare ustioni o l'insorgere di eritema solare nei bambini.

Per prevenire che i più piccoli si scottino, seguire le seguenti e semplici regole:
  • Esporsi nelle ore meno calde – Ossia la mattina presto e nel tardo pomeriggio, evitando le fasce più calde (11-15). In questo modo si eviteranno i raggi che hanno una incidenza diretta sul derma e che dunque sono maggiormente rischiosi. 
  • Usare creme con SPF alto – Applicare sulla pelle dei propri figli creme con filtro solare 50+ o più elevate, che consentono di proteggere la delicata pelle dei bambini e anche favorirne la pigmentazione. È importante ricordarsi di applicare la crema più volte al giorno. Alla sera poi ricordarsi di utilizzare un efficace una crema dopo sole che aiuta a lenire il derma, a idratarlo e ristorarlo dall’esposizione.
  • Fare una doccia di acqua dolce – Una doccia di acqua dolce dopo il bagno in mare è utile per rimuovere la salsedine, che secca il derma. Ricordarsi di applicare nuovamente la crema protettiva: questo è infatti l’utilizzo corretto per tutti e il modo per prevenire l’insorgenza di spiacevoli eritemi solari. 
  • Seguire un'alimentazione ricca di carotenoidi – L'alimentazione costituisce un prezioso alleato nella prevenzione dell'eritema solare. Consumare cibi ricchi di carotenoidi, come betacarotene e licopene, stimolano la produzione di melanina. Arricchire quindi la proprie alimentazione quotidiana con patate dolci, tarassaco, spinaci, pomodori, lattuga, cavolo lattuga rossa, zucca, albicocca, melone e pesche. Infine, esistono in commercio integratori di carotenoidi appositi per bambini, tuttavia è sempre bene consultarsi con il pediatra prima di decidere se somministrarglieli, per evitare un eccesso di vitamina A. 

Rimedi naturali

È possibile anche ricorrere a dei rimedi naturali per l'eritema solare, per far fronte alle fastidiose scottature della pelle. Essi includono i seguenti prodotti:
  • Crema alla calendula – La crema a base di questo fiore è famosa per lenire le scottature e gli arrossamenti cutanei, nutrendola e facendola rigenerare velocemente.
  • Crema gel aloe vera – Il gel all'aloe vera è un potentissimo alleato in caso di eritema solare. L'aloe infatti lenisce il rossore, attenua le scottature e rinfresca la pelle, donando un sollievo immediato a chi soffre di eritema solare.
  • Olio di iperico – L'olio di iperico velocizza la cicatrizzazione della pelle e lenisce il dolore dovuto alle scottature. 
  • Bagno alla farina d'avena – La farina di avena è emolliente e ha un effetto riparatore a livello dermatologico. Per preparare un bagno alla farina d'avena, aggiungere due cucchiai all'acqua della vasca, che però non deve essere troppo calda.
  • Bagni di bicarbonato di sodio – Contro il dolore è consigliato anche il bagno con il bicarbonato di sodio. Immergersi in acqua a cui è stato aggiunto bicarbonato di sodio in grande quantità e, una volta usciti, lasciare asciugare naturalmente la pelle, senza usare asciugamani. Il bicarbonato di sodio ha diverse proprietà lenitive.
  • Impacchi – L'impacco più semplice da realizzare prevede di applicare sull'eritema solare delle compresse d’acqua fresca, bagnando una garza con acqua e ghiaccio e applicandola sulla zona da trattare. La garza deve essere mantenuta finché l’acqua è fredda e poi va sostituita. Se l’eritema non è in fase avanzata, può essere utile per combattere l’infiammazione e il bruciore. Altri impacchi per l’eritema solare possono essere preparati con farina d’avena oppure con latte scremato.
  • Impacco di acqua e tè – Se l’eritema interessa le palpebre, può essere utile un impacco di acqua e tè per contrastare il dolore. Si consiglia di utilizzare bustine di tè precedentemente immerse in acqua.
  • Bagni di acqua fredda – In alternativa agli impacchi, possono essere effettuati ripetuti bagni in acqua fredda. In ogni caso, attenzione a non usare sapone o bagno schiuma che potrebbero irritare maggiormente le aree colpite.
  • Impasto con amido di mais – Un altro rimedio naturale per l’eritema solare consiste nell’aggiungere all’amido di mais una quantità d’acqua sufficiente per ottenere un impasto cremoso. Tale impasto andrà applicato direttamente sulla zona colpita.
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