Sei un professionista sanitario? Iscriviti
  1. Pazienti.it
  2. I Nostri Contenuti
  3. Sintomi
  4. Aumento Dell Appetito

Aumento dell'appetito

Aumento dell'appetito
Curatore scientifico
Dr. Mario Vasta
Specialità del contenuto
Endocrinologia

Aumento dell'appetito: cosa si intende?

Per aumento dell’appetito, anche conosciuto col nome di iperfagia o polifagia, si intende quella condizione per cui il cibo ingerito non soddisfa più il nostro fabbisogno e si è portati, di conseguenza, a nutrirsi maggiormente.

Sebbene in molti casi sia normale avere un aumento dell’appetito, ad esempio dopo aver praticato un’attività sportiva o impegnativa, oppure negli adolescenti e nei bambini nei periodi di crescita, a volte esso è sintomo di una condizione medica e necessita di essere investigato.

Tra le cause mediche dell’aumento dell’appetito si ricordano:

  • malattie del tratto digerente, come ulcera gastrica e ulcera duodenale;
  • lesioni nervose, come il tumore del tronco cerebrale;
  • disordini metabolici, come il diabete mellito;
  • disordini dell’apparato endocrino, come ipertiroidismo e acromegalia;
  • intolleranze e allergie alimentari.

E ancora: 

L’aumento dell’appetito può essere intermittente o può essere persistente, cioè durare per un periodo di tempo prolungato, a seconda della causa scatenante e non sempre si manifesta  con un aumento del peso.

Quali sono le cause dell'aumento dell'appetito?

L'aumento dell'appetito si può manifestare dopo un impegno sportivo o l'esercizio fisico. Tuttavia, se persiste, può essere un sintomo di una varietà di condizioni, tra cui:

  • stress o ansia;
  • depressione
  • sindrome premestruale (i sintomi fisici ed emotivi che precedono le mestruazioni);
  • reazione ai farmaci, tra cui i corticosteroidi, ciproeptadina e antidepressivi triciclici;
  • bulimia (una condizione che induce le persone ad abbuffarsi e quindi procurarsi il vomito o usare lassativi in modo da non aumentare di peso);
  • ipertiroidismo (ovvero una tiroide iperattiva )
  • malattia di Graves (una malattia autoimmune che induce la tiroide a produrre troppi ormoni);
  • ipoglicemia (bassi livelli di zucchero nel sangue )
  • diabete mellito sintomi (una condizione cronica in cui il corpo ha difficoltà a regolare i livelli di zucchero nel sangue).

Come si diagnosticano le cause della fame eccessiva?

Se si verifica un persistente aumento dell'appetito, soprattutto se è accompagnato da altri sintomi, è necessario contattare il medico.

Il medico probabilmente consiglierà di effettuare un esame fisico completo e annotare il peso attuale. Inoltre, porrà probabilmente una serie di domande, che possono comprendere:

  • se in precedenza è stata diagnosticata qualche malattia cronica;
  • quali farmaci con o senza prescrizione o integratori si assumono;
  • se si sta seguendo una dieta;
  • se si è verificato di recente un notevole aumento di peso o un calo;
  • se sono state modificate le abitudini alimentari prima dell'aumento dell'appetito;
  • qual è la tipica dieta quotidiana;
  • se si è verificato un aumento della minzione;
  • se si percepisce un aumento della sete;
  • se il momento di fame eccessiva coincide con il ciclo mestruale;
  • se ci si allena abitualmente o si fa qualche sport;
  • se di recente ci si è ammalati;
  • se si fa uso abituale di l'alcool o droghe illegali;
  • se si vomita, intenzionalmente o non intenzionalmente;
  • se ci si sente depressi, ansiosi o stressati;
  • se sono presenti altri sintomi fisici.

Quali sono i test diagnostici consigliati?

I test diagnostici possono includere esami del sangue e il test del funzionamento della tiroide, per misurare il livello di ormoni tiroidei nel corpo.

Se non può essere determinata nessuna causa fisica, il medico può raccomandare una valutazione psicologica per conoscere e prevedere il comportamento del paziente in materia di aumento dell'appetito.

Cosa fare in questi casi?

È sconsigliato tentare di regolarsi con l'uso di soppressori dell'appetito senza consultare il medico. Il trattamento per un appetito eccessivo dipenderà dalla causa. Eventuali condizioni mediche di base dovranno essere affrontate.

L'ipoglicemia è uno stato in cui il livello (glucosio) di zucchero nel sangue è troppo basso (inferiore a 70 mg / dL). Questa è un'emergenza medica. Se non trattata adeguatamente, l'ipoglicemia può portare alla perdita di coscienza. Se al paziente è stato diagnosticato il diabete, è importante che impari a controllare i livelli di zucchero nel sangue, come riconoscere i primi segni premonitori di ipoglicemia e come prendere provvedimenti per risolvere rapidamente il problema.

Condizioni come disturbi alimentari e depressione probabilmente richiederanno un consulenza psicologica, insieme a un piano di trattamento medico a lungo termine.

Patologie come il diabete, il diabete mellito e altre malattie quali l'ipertiroidismo richiedono un'attenta valutazione, il monitoraggio e il trattamento individualizzato.

In alcuni casi, può essere necessario un sostegno psicologico. Se i problemi di appetito sono causati da farmaci, il medico può essere in grado di modificare il dosaggio o provare un farmaco alternativo. Non si dovrebbe mai tentare di cambiare il dosaggio o interrompere l'assunzione dei farmaci senza il consiglio del medico curante.

Come è collegato il diabete all’aumento dell’appetito?

La polifagia è uno dei tre principali sintomi del diabete assieme alla polidipsia (aumento della sete) e alla poliuria (minzione frequente).
Per i pazienti con diabete non sotto controllo, in cui il livello di zuccheri nel sangue rimane alto, il glucosio non riesce a penetrare nelle cellule a causa della mancanza di insulina o per insulino resistenza; quindi l’organismo non è in grado di trasformare il cibo in energia. Questa mancanza di energia comporta un aumento dell’appetito che non viene saziato nutrendosi di più.

La polifagia può anche essere causata da ipoglicemia, cioè un livello di zuccheri nel sangue troppo basso, al di sotto di mmol/l.

Quali sono le sindromi associate alla polifagia?

La polifagia è sintomo non solo di diabete ma anche di due sindromi:

  • la sindrome di Prader-Willi. Questa condizione si manifesta con polifagia persistente a partire dai circa due anni di vita ed è la causa principale dell’obesità nei bambini. Altri sintomi che accompagnano questa sindrome sono: tratti facciali, come occhi a mandorla e una fronte spaziosa; handicap motorie e del linguaggio; disabilità cognitive; organi sessuali non sviluppati;

  • la sindrome di Klein-Levi. Questo è un disordine genetico raro che colpisce soprattutto individui adolescenti di sesso maschile. I sintomi di questa sindrome tendono a manifestarsi a ondate, con la durata di molti giorni o settimane, per poi scomparire per mesi. Il sintomo caratteristico di questa condizione, oltre alla polifagia, è il bisogno di dormire troppo, a volte fino a venti ore al giorno.

Hai trovato questo contenuto utile?
Mostra commenti

Contenuti correlati

Iperfagia
L’iperfagia è un grave disturbo alimentare, caratterizzato da un’insoddisfazione di base e da una voglia estrema di consumare cibo. Una p...
Linfonodo sentinella
Per linfonodo sentinella si intende il primo linfonodo che viene raggiunto da eventuali metastasi ( cellule ) proveniente da un tumore ma...
Sudore
Il sudore consiste nella produzione di una sostanza composta prevalentemente da acqua e tossine, che viene espulsa mediante le ghiandole ...