Asma

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L’asma è una delle malattie respiratorie croniche più diffuse al mondo, interessa sia gli adulti che i bambini ed è caratterizzata da un'ostruzione reversibile delle vie aeree (bronchi), con tosse, difficoltà a respirare (dispnea) che interessano prevalentemente la fase espiratoria, sensazione di costrizione al petto e respiro sibilante (“fischietto”).

Cos'è l'asma?

Asma | Pazienti.it

L'asma è caratterizzata da un'ostruzione reversibile delle vie aeree (bronchi), con tosse, difficoltà a respirare (dispnea) che interessa prevalentemente la fase espiratoria, sensazione di costrizione al petto e respiro sibilante (“fischietto”).

L’infiammazione genera un aumento della responsività bronchiale che, a sua volta, causa episodi ricorrenti (i cosiddetti ‘attacchi d’asma’) di crisi respiratorie, respiro sibilante, senso di costrizione toracica e tosse. Tali episodi si presentano generalmente sottoforma di crisi, lasciando periodi di relativo benessere fra una manifestazione e l'altra.

Alla base dei meccanismi che la determinano e che ne favoriscono la crisi acuta si devono considerare l’infiammazione delle vie aeree e lo spasmo bronchiale (broncospasmo), con tutte le conseguenze cliniche che possono derivarne.

Le riacutizzazioni asmatiche, talora molto gravi, possono anche mettere a rischio la vita del paziente e necessitano di essere trattate presso centri di emergenza ospedalieri. I pazienti che rischiano situazioni di tale gravità devono essere attentamente seguiti nel tempo e devono restare sotto costante controllo specialistico.

L’asma è una malattia complessa, nella quale giocano un ruolo sia fattori genetici che ambientali. Nonostante il ruolo dei diversi fattori non sia ben definito, esistono indicazioni precise relative ad alcuni di essi. Al primo posto, ad esempio, c’è l’esposizione al fumo di tabacco, anche a quello passivo. Un ruolo molto importante però è giocato anche dall’inquinamento ambientale, sia in ambienti chiusi che all’aperto (dalla polvere agli acari, dal particolato ai pollini), da insetti e animali e domestici (cani e gatti), dalla presenza di muffa nell’ambiente in cui si vive, da un eccesso di umidità ambientale, da un basso peso alla nascita, dalla presenza di infezioni polmonari precoci. Oltre a cause di tipo ambientale e sanitario, il livello nutrizionale, di educazione e attenzione igienica e le condizioni economiche sono ulteriori elementi che influenzano profondamente l’andamento della malattia.

In età infantile, l’asma è spesso associata ad allergia ed in questa fascia di età gli allergeni principali sono rappresentati dagli acari della polvere di casa; anche le infezioni virali possono rappresentare un importante fattore scatenante. Nel 30-50% dei casi, l’asma può scomparire alla pubertà, ma spesso può ripresentarsi in età adulta.

Quali sono i sintomi dell'asma?

I sintomi dell’asma variano da persona a persona. Si possono avere attacchi infrequenti, avere sintomi solo in determinati momenti, come quando si fa sport, o avere sintomi perenni.

I segni e sintomi includono:

  • fiato corto;
  • dolore al torace;
  • problemi di sonno causati da respiro corto, tosse asmatica o respiro affannoso;
  • un fischio o un suono affannoso durante l'espirazione (il respiro affannoso è un segno comune di presenza di asma nei bambini);
  • tosse o attacchi che peggiorano con un virus respiratorio, come un raffreddore o l'influenza.

I segni che fanno pensare a un peggioramento dell’asma potrebbero essere:

  • sintomi dell’asma che sono più frequenti e fastidiosi;
  • maggiore difficoltà nella respirazione;
  • necessità di utilizzare un inalatore più spesso.

Per alcune persone, i sintomi dell’asma vengono stimolati in determinate situazioni:

  • asma indotta da esercizi, che può essere peggiore quando l'aria è fredda e secca, chiamata anche asma da sforzo;
  • asma occupazionale, innescata da agenti irritanti inalati sul posto di lavoro come i fumi chimici, i gas o la polvere;
  • asma indotta dall'allergia, innescata da sostanze presenti nell’aria come polline, spore di muffa, rifiuti di insetti o particelle di pelle e saliva secca sparse dagli animali domestici, chiamata asma allergica.

Quando è il caso di farsi visitare da un medico?

Gli attacchi di asma severi possono essere pericolosi per la vita. I segni di un'emergenza di asma includono:

  • peggioramento rapido della mancanza di respiro 
  • nessun miglioramento anche dopo l'utilizzo di un inalatore 
  • mancanza di respiro quando si sta facendo un'attività fisica anche minima

Cosa succede durante un attacco d'asma?

Durante un attacco d'asma:

  • la muscolatura liscia delle vie aeree si contrae
  • si presenta un'infiammazione delle pareti, che si gonfiano (edema)
  • aumenta la secrezione di muco o catarro che ostruisce il passaggio dell'aria

Qualche volta, la crisi d'asma può assumere una particolare gravità, richiedendo un intervento tempestivo e urgente di assistenza medica che richiede l'accesso in Pronto Soccorso. A tal proposito, è molto importante saper riconoscere i tipici segni di un attacco asmatico grave. Di seguito, un elenco dei principali tra questi sintomi:

  • difficoltà a parlare
  • dispnea grave o respiro accelerato, soprattutto di notte o al mattino presto
  • colorazione grigia o bluastra di labbra e unghie
  • cianosi e pallore
  • agitazione intensa
  • iperdistensione delle narici durante il respiro
  • muscoli del collo e del costato evidenti durante l'inspirazione
  • tachicardia
  • sibili durante la respirazione (fischi)

Quali sono le cause dell'asma?

Non è chiaro perché alcune persone abbiano l'asma e altre no, ma probabilmente è dovuta ad una combinazione di fattori ambientali e genetici (ereditati).

L'esposizione a vari irritanti e le sostanze che innescano le allergie (allergeni) possono causare i sintomi dell’asma. Gli inneschi di asma sono diversi da persona a persona e possono includere:

  • infezioni respiratorie, come il raffreddore;
  • attività fisica (asma indotta dall'esercizio fisico);
  • aria fredda, il paziente asmatico, esposto alle basse temperature o costretto ad inalare aria fredda, può andare incontro a broncospasmo;
  • inquinanti atmosferici e irritanti, come lo smog;
  • alcuni farmaci, inclusi beta-bloccanti, aspirina, che fa parte della classe di antidolorifici, chiamati anti infiammatori non steroidei (NSAIDs);
  • forti emozioni, stress, risate.

E ancora:

  • solfiti e conservanti aggiunti ad alcuni tipi di alimenti e bevande, tra cui gamberi, frutta secca, patate, birra, vino, succhi di frutta, marmellata, gamberetti e cibi precotti;
  • malattia da reflusso gastroesofageo, una condizione in cui gli acidi dello stomaco risalgono in gola (asma da reflusso);
  • iperreattività bronchiale, cioè una particolare sensibilità dei bronchi a rispondere con uno spasmo della muscolatura liscia bronchiale, qualora vengano esposti a stimoli generici spesso molto diversi tra loro (aria fredda, aria secca, polveri irritanti, stimoli farmacologici);
  • allergeni, cioè una grande moltitudine di sostanze in grado di sensibilizzare preliminarmente il paziente e di scatenare successivamente, nello stesso, reazioni allergiche locali o generali anche gravi nel momento in cui il paziente viene esposto ad esse;
  • basso peso alla nascita;
  • fumo di sigaretta: rappresenta la più comune causa presente nell’ambiente domestico.

Chi è più a rischio di avere attacchi d'asma?

I pazienti che hanno maggiore probabilità di manifestare l'asma sono quelli con:

  • storia familiare che comprende asma o allergie (dette condizioni atopiche), come eczema, intolleranza alimentare, febbre da fieno, dermatite atopica o rinite allergica;
  • sviluppo di un'altra condizione atopica, come l'intolleranza alimentare;
  • bronchiolite in età infantile;
  • esposizione al fumo in età infantile o durante la gravidanza con madre fumatrice;
  • nascita prematura (con respiratore artificiale);
  • nascita sotto peso (meno di 2kg);
  • essere in sovrappeso;
  • esposizione a gas di scarico o altri tipi di inquinamento.

Che cosa può aggravare l'asma?

Il tipo di lavoro svolto dal paziente affetto da asma può sicuramente essere rilevante nell'aggravamento della sua condizione, come l'operaio in fabbrica o il falegname, che mettono a contatto con fumi, meteriali di scarico o polvere. Tuttavia, ci sono stati anche casi in cui il personale infermieristico ha sviluppato una particolare sensibilità all'esposizione al lattice o di persone impiegate nell'industria alimentare che hanno avuto attacchi d'asma in risposta al contatto con la farina.

L'asma professionale può essere diagnosticata anche nel caso in cui il paziente lavori in ambienti favorevoli alla manifestazione dell'asma; ecco degli esempi delle professioni:

  • fornai e pasticceri
  • infermieri
  • operai di industrie chimiche
  • saldatori
  • falegnami

Quali potrebbero essere le complicazioni?

Le complicanze dell'asma includono:

  • segni e sintomi che interferiscono con il sonno, il lavoro o le attività ricreative;
  • restringimento permanente dei tubi bronchiali (rimodellamento delle vie aeree) che influenza la quantità di ossigeno che si riesce a respirare;
  • ospedalizzazioni per crisi asmatiche gravi.

Il trattamento appropriato fa una grande differenza nel prevenire sia le complicazioni a breve termine che a lungo termine causate dall’asma.

Come si diagnostica?

Per escludere altre possibili condizioni, come un'infezione respiratoria o una malattia polmonare cronica ostruttiva, il medico effettuerà un esame fisico e porrà delle domande sui segni, sui sintomi e su altri problemi di salute.

Potrebbe venir somministrato un test di funzione polmonare per determinare quanta aria si muove dentro e fuori mentre si respira.

 Questi test possono includere:

  • spirometria. Questo test stimola il restringimento dei tubi bronchiali controllando quanta aria si possa espirare dopo un respiro profondo e quanto velocemente. Verrà chiesto al paziente di respirare in uno strumento chiamato "spirometro". Lo spirometro analizza due valori: il volume d'aria che si riesce ad espirare in un secondo e il volume totale di aria espirato. Potrebbero chiedere di ripetere il test per avere i valori più corretti, che verranno confrontati con quelli normali per rilevare un'ostruzione delle vie aeree;
  • flusso massimo. Un misuratore di flusso è un dispositivo semplice che misura quanto si è in grado di respirare.

Le prove di funzione polmonare vengono spesso effettuate prima e dopo l'assunzione di un farmaco chiamato broncodilatatore, che aiuta ad aprire le vie aeree. Se la funzione polmonare migliora con l'uso di un broncodilatatore, è probabile che si sia affetti da asma.

Altri test per diagnosticare l'asma includono:

  • Test di provocazione bronchiale con metacolina. Questo test viene utilizzato per analizzare la risposta dei bronchi ad un'esposizione ai possibili fattori scatenanti. Il test consente di rilevare l'iperreattività bronchiale aspecifica, definibile come quella particolare condizione di predisposizione dei bronchi ad andare incontro a broncospasmo se esposti a stimoli aspecifici (irritanti generici). Durante l'inalazione, provoca una lieve compressione delle vie aeree. Se il paziente reagisce alla metacolina, probabilmente ha l’asma. Questo test può essere utilizzato anche se il test di funzionalità polmonare iniziale è normale.
  • Test dell’ossido nitrico. Questo test, anche se non ampiamente disponibile, misura la quantità di gas, ossido di azoto, che è presente nel fiato. Quando le vie aeree sono infiammate, un segno della presenza di asma, si possono avere livelli superiori ai normali livelli di ossido di azoto.
  • Esami di imaging. Una radiografia al torace e una tomografia computerizzata ad alta risoluzione dei polmoni e delle cavità del naso (seni) possono identificare eventuali anomalie strutturali o malattie (come l'infezione) che possono causare o aggravare i problemi di respirazione.
  • Test di allergia. Questo test può essere eseguito con un test cutaneo o un esame del sangue. I test di allergia possono identificare l'allergia agli animali domestici, alla polvere, alla muffa e al polline. Consistono in una completa indagine delle possibili sensibilizzazioni del paziente ad allergeni dell’ambiente, che dalle più semplici e rapide prove cutanee con allergeni specifici giungono fino alla ricerca di anticorpi specifici per allergeni respiratori ed alimentari attraverso prelievo di sangue.
  • Eosinofili. Questo test cerca alcuni globuli bianchi (eosinofili) nella miscela di saliva e muco (espettorato) che si scarica durante la tosse. Sono presenti quando i sintomi si sviluppano e diventano visibili.
  • Test da sforzo per l'esercizio fisico e l'asma indotta dal freddo. In questi test, il medico misura l'ostruzione delle vie aeree prima e dopo che si esegue un’attività fisica vigorosa o si effettuano diversi respiri di aria fredda.

Come viene classificata l’asma?

Per classificare la gravità dell'asma, il medico considera le risposte dei pazienti alle domande sui sintomi (come ad esempio, quanto spesso si hanno attacchi di asma e quanto sono aggressivi), insieme ai risultati dell'esame fisico e dei test diagnostici.

Determinare la gravità dell’asma aiuta il medico a scegliere il miglior trattamento. La gravità dell'asma varia spesso nel tempo, richiedendo adeguamenti del trattamento.

L'asma è classificata in 4 categorie generali:

  1. Mite: sintomi lievi fino a due giorni alla settimana e fino a due notti al mese.
  2. Lieve: sintomi persistenti più di due volte alla settimana, ma non più di una volta in un giorno.
  3. Moderata persistente: sintomi una volta al giorno e più di una notte a settimana.
  4. Severa persistente: sintomi durante tutto il giorno per la maggior parte dei giorni e spesso durante la notte.

Come si cura l'asma?

L’asma non guarisce (il 30-50% dei bambini, tuttavia, va incontro in età adulta a remissione dei sintomi asmatici), ma si può tenere sotto controllo. I programmi di trattamento comprendono l’istruzione del paziente e la valutazione periodica dell’intensità della malattia. Il trattamento farmacologico va adeguato alla gravità dei sintomi per ottenere il massimo effetto terapeutico con la minor quantità di farmaci. E’ fondamentale sapere che l’asma si pone e si mantiene sotto controllo sopprimendo l’infiammazione delle vie aeree e non trattando solamente il broncospasmo.

I farmaci giusti dipendono da una serie di fattori: l’età, i sintomi e cosa si rivela più efficace per mantenere l'asma sotto controllo.

I farmaci di controllo preventivi a lungo termine riducono l'infiammazione nelle vie aeree che conducono allo scatenarsi dei sintomi. Gli inalatori (broncodilatatori) aprono rapidamente le vie aeree gonfie che riducono la respirazione. In alcuni casi, sono necessari farmaci contro l’allergia.

I farmaci di controllo dell’asma a lungo termine, generalmente presi ogni giorno, sono il trattamento migliore dell'asma. Questi farmaci mantengono la malattia sotto controllo ogni giorno e rendono meno probabile l’avvento di un attacco di asma. 

In rari casi, questi farmaci sono stati legati a reazioni psicologiche, come agitazione, aggressività, allucinazioni, depressione e pensieri suicidi.

I farmaci a rapido sollievo vengono utilizzati per un rapido sollievo dai sintomi durante un attacco di asma o prima dell'esercizio. 

I farmaci contro l’allergia possono aiutare se l'asma viene innescata o peggiorata da allergie.

Quali sono le precauzioni che si possono prendere?

Prendere le misure per ridurre il rischio di asma con l’esposizione a sostanze stimolanti è una parte fondamentale del controllo dell'asma, tra cui:

  • Usare il condizionatore d'aria. L'aria condizionata riduce la quantità di polline nell’aria. Riduce anche l'umidità all'interno dell'abitazione e può diminuire l'esposizione agli acari della polvere. Se non si possiede l’aria condizionata, cercare di tenere le finestre chiuse durante la stagione dei pollini.
  • Tenere pulita la casa. Ridurre al minimo la polvere che potrebbe peggiorare i sintomi notturni sostituendo alcuni elementi nella camera da letto. Ad esempio, inserire cuscini, materassi e molle a scomparsa in coperture antipolvere. Eliminare i tappeti e installare pavimenti in legno duro o in linoleum. Usare tende lavabili.
  • Mantenere un livello di umidità ottimale.
  • Prevenire le spore di muffa. Pulire le aree umide nel bagno, nella cucina e intorno alla casa per mantenere lo sviluppo delle spore di muffa. Sbarazzarsi di foglie o legna da ardere nel cortile.
  • Coprire il naso e la bocca se fa freddo. Se l'asma peggiora a causa dell’aria fredda o secca, si può indossare una maschera facciale.
  • Svolgere esercizio regolare. Avere l'asma non significa che si deve essere meno attivi. Il trattamento può prevenire gli attacchi di asma e controllare i sintomi durante l'attività. L'esercizio regolare può rafforzare il cuore e i polmoni, il che aiuta ad alleviare i sintomi di asma.
  • Mantenere un peso sano. Essere in sovrappeso può peggiorare i sintomi dell'asma.
  • Controllare di bruciore di stomaco e la malattia da reflusso gastroesofageo. È possibile che il reflusso acido che provoca bruciori di stomaco possa danneggiare le vie aeree del polmone e peggiorare i sintomi dell’asma.
  • Smettere di fumare.