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Colite ischemica

Colite ischemica
Curatore scientifico
Dr. Leon Bertrand
Specialità del contenuto
Cardiologia Gastroenterologia

Cosa si intende per colite ischemica?

La colite ischemica (che colpisce il colon) è la forma più comune di infarto intestinale (o ischemia addominale); si tratta di una patologia dovuta alla riduzione transitoria del flusso ematico al colon e in alcuni casi, al retto.

È una condizione tipicamente causata da trombosi, embolia o arteriosclerosi dell'arteria mesenterica inferiore che, combinata alla superiore, irrora tutto l'intestino.

Se la causa è una trombosi, un'embolia, o una condizione di basso flusso sanguigno intestinale, si parla, più precisamente, di ischemia mesenterica.

Il disturbo può essere favorito anche da condizioni infiammatorie (come la pancreatite e diverticolite), stati di eccessiva coagulabilità, trauma, scompenso cardiaco, insufficienza renale, ipertensione portale e malattia da decompressione.

La colite ischemica si verifica soprattutto nelle persone anziane (con età superiore ai 60 anni), nelle quali la condizione può attuarsi nei piccoli vasi aterosclerotici.

Quali sono le cause?

La colite ischemica si verifica quando il flusso di sangue verso una parte dell'intestino crasso (colon) è ridotto, di solito a causa di vasi sanguigni ristretti o bloccati (arterie).

Avviene infatti che il flusso sanguigno non fornisce abbastanza ossigeno per le cellule del sistema digestivo, provocando così dolore e danni al colon (soprattutto sul lato sinistro della zona dell’addome).

La precisa causa del flusso sanguigno diminuito verso il colon non è sempre chiara. Tuttavia sono risaputi diversi fattori che possono aumentare il rischio di colite ischemica, tra cui:

  • accumulo di depositi di grasso sulle pareti di un'arteria (aterosclerosi);
  • pressione del sangue pericolosamente bassa (ipotensione) associata a insufficienza cardiaca, traumi o shock;
  • un coagulo di sangue in un'arteria che fornisce il colon o, meno comunemente, in una vena (trombosi venosa);
  • ostruzione intestinale causata da un'ernia, tessuto cicatriziale o un tumore;
  • chirurgia che coinvolge il cuore o i vasi sanguigni, il sistema digestivo o ginecologico;
  • altri disturbi medici che influiscono sul sangue, come infiammazione dei vasi sanguigni (vasculite), lupus o anemia falciforme;
  • uso di cocaina o metanfetamina;
  • cancro al colon (raro).

Esistono inoltre alcuni farmaci che possono portare alla colite ischemica, sebbene siano circoscritti a pochi casi, ad esempio:

Vi sono inoltre alcuni fattori che possono aumentare il rischio di contrarre la colite ischemica, per esempio l’età (la condizione si verifica più frequentemente negli adulti di età superiore ai 60 anni).

Altri esempi sono le anomalie della coagulazione come il fattore V Leiden, il colesterolo alto, un precedente intervento addominale nel quale il tessuto cicatriziale che si forma dopo l'intervento chirurgico può causare una riduzione del flusso sanguigno,
oppure un esercizio pesante come la maratona, che può portare a una riduzione del flusso sanguigno al colon.

Altri fattori di rischio possono essere interventi chirurgici che coinvolgono la grande arteria (aorta) che pompa il sangue dal cuore al resto del corpo.

La colite ischemica di solito migliora da sola entro due o tre giorni ma nei casi più gravi, le complicazioni possono includere:

  • la morte dei tessuti (cancrena) risultante dal flusso sanguigno diminuito;
  • perforazione dell’intestino o sanguinamento persistente;
  • infiammazione intestinale (colite ulcerosa segmentata);
  • ostruzione intestinale (stenosi ischemica).

Quali sono i sintomi della colite ischemica?

I principali sintomi sono:

La colite ischemica si manifesta solitamente con dolori addominali simili a crampi nel quadrante inferiore sinistro, con perdite ematiche dall'ano e tenesmo rettale. Altri possibili sintomi comprendono diarrea con sangue visibile nelle feci, tachicardia lieve, febbre e peritonismo. Con il progredire dell'ischemia, si può sviluppare una necrosi, che tuttavia è abitualmente limitata alla mucosa e alla sottomucosa.

Tra i vari sintomi ricorrono anche dolore o crampi alla pancia, che possono verificarsi improvvisamente o gradualmente; sangue rossiccio nelle feci o, a volte, passaggio di sangue da solo senza feci; una sensazione di urgenza che si manifesta in diarrea e nausea.

Il rischio di complicanze gravi è maggiore quando si hanno sintomi sul lato destro dell'addome. Questo avviene perché le arterie che alimentano il lato destro del colon nutrono anche parte dell'intestino tenue e potrebbero essere bloccate. Il flusso di sangue bloccato nell'intestino tenue può portare rapidamente alla morte del tessuto intestinale (necrosi). Se si verifica questa situazione, è necessario un intervento chirurgico per eliminare il blocco e rimuovere la porzione dell'intestino che è stata danneggiata.

Come si effettua la diagnosi?

Innanzitutto, è necessario chiedere assistenza medica immediata in caso di dolore addominale improvviso e grave, soprattutto se crea un disagio tale da non poter stare fermi. È opportuno rivolgersi al proprio medico anche se si sviluppano sintomi preoccupanti, come la diarrea sanguinolenta.

La diagnosi, che solitamente viene realizzata con la colonscopia e le indagini radiografiche, se tempestiva, può aiutare insieme al trattamento a prevenire gravi complicazioni.

Dieta per la colite ischemica

Essendo la colite ischemica un disturbo che coinvolge l’apparato digerente, è importante seguire una dieta alimentare adeguata. L’alimentazione non sarà la cura finale per il problema, ma riuscirà ad agevolarne la guarigione.

L’elemento essenziale di una buona dieta per un’ischemia intestinale è la leggerezza. Pertanto, sono assolutamente da evitare metodi di cottura come la frittura e la cottura alla brace o alla piastra. Si sconsigliano, inoltre, le cotture prolungate, gli stra-cotti, in padella o al forno. Ma è bene evitare anche i cibi crudi.

Le modalità di cottura consigliate sono quindi le bolliture, la cottura al vapore e la cottura a microonde. I cibi possono anche essere cotti in padella, ma è preferibile che questo avvenga in maniera moderata, per cuocerlo progressivamente.

Per quanto riguarda gli alimenti consentiti, sarà necessario bandire quelli urticanti, come nel caso di alcune spezie, i legumi con la buccia e i frutti con semi. Meglio evitare anche i grassi saturi e idrogenati e i prodotti industriali. Nello specifico, in caso di colite ischemica si consigliano cibi come l’olio extra vergine d’oliva, pesce magro, carne bianca, verdura a foglia, mirtillo, finocchio, uova alla coque, acqua di argilla, cereali integrali.

Qual è la terapia per la colite ischemica?

Il trattamento della colite ischemica prevede la somministrazione di liquidi per via endovenosa, il riposo intestinale e una terapia antibiotica. L'intervento chirurgico è necessario solo nei casi in cui si creasse una necrosi importante.

Inoltre, diverse settimane dopo l’operazione, si può sviluppare occasionalmente una stenosi nella sede dell'ischemia, che richiede di recedere chirurgicamente il tratto di colon leso.

Poiché la causa della colite ischemica non è sempre chiara, non esiste un modo certo per prevenire il disturbo. È noto infatti che la maggior parte delle persone che hanno una colite ischemica si riprendono rapidamente e potrebbero non avere mai più un altro episodio.

Per prevenire episodi ricorrenti di colite ischemica, il medico può raccomandare di eliminare qualsiasi farmaco che potrebbe causare colite ischemica.

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