Sei un professionista sanitario? Iscriviti
  1. Pazienti.it
  2. I Nostri Contenuti
  3. Prestazioni
  4. Fisiokinesiterapia

Fisiokinesiterapia

Fisiokinesiterapia
Curatore scientifico
Lorenzo Bichi
Specialità del contenuto
Ortopedia e traumatologia

Cosa è la fisiokinesiterapia?

La fisiokinesiterapia è un tipo di fisioterapia volto a prevenire o curare alcune patologie o disfunzioni muscoloscheletriche o neurologiche, ma anche a riabilitare pazienti a seguito di traumi o operazioni, per consentire di:

  • ripristinare la corretta ampiezza articolare, la forza e la massa muscolare;

  • diminuire il dolore e la rigidità articolare e muscolare;

  • rieducare alla propriocezione dopo un trauma (a seguito di un trauma si producono delle lesioni anatomiche che possono interessare anche i recettori sensoriali. La conseguenza di ciò è l’alterazione dei meccanismi propriocettivi. Tale alterazione ha conseguenze sulla trasmissione nervosa centrale, con effetti quali la carenza o la distorsione della coscienza della posizione nello spazio delle parti del corpo interessate dal trauma e della loro coordinazione nel movimento).

La fisiokinesiterapia può essere:

  • passiva, quando è il fisioterapista ad esercitare le tecniche idonee sul paziente;
  • attiva, quando è il paziente che compie determinati movimenti, seguendo le indicazioni del terapista, anche utilizzando opportuni strumenti (come elastici, bastoni o palloni).

Questa terapia ha assunto importanza non solo terapeutica, ma anche preventiva, soprattutto in alcuni casi.

In quali casi è utilizzata?

La fisiokinesiterapia può essere utilizzata per la riabilitazione dei pazienti o la prevenzione di ulteriori danni muscoloscheletrici in caso di:

  • scoliosi (viene utilizzata ma ha pochissima efficacia);
  • distorsioni e lussazioni;
  • artrosi (viene utilizzata ma ha pochissima efficacia);
  • lesioni tendinee, muscolari e fratture ossee;
  • paralisi cerebrali;
  • sclerosi multipla;
  • ictus;
  • patologie neuromuscolari;
  • artrite reumatoide;
  • spondite anchilosante;
  • immobilizzazione prolungata che causa indebolimento muscolare, soprattutto per i muscoli toracici, a seguito di ingessature, traumi o interventi chirurgici.

La fisiokinesiterapia può essere utile anche durante e dopo la gravidanza, per restituire il tono muscolare all’addome e alla pelvi.

Chi si occupa di fisiokinesiterapia?

Il professionista della salute che si occupa della fisiokinesiterapia è il fisioterapista, che può esercitare in completa autonomia o essere affiancato da altro personale sanitario, come i medici specialisti nel campo dell’ortopedia, quali l’ortopedico e il fisiatra. L’attività può essere svolta come libero professionista presso il proprio studio, o presso le strutture pubbliche, in cliniche o ospedali, centri di riabilitazione, ospizi, associazioni sportive.

Dal 1999, per esercitare la professione di fisioterapista occorre aver conseguito la laurea triennale in Fisioterapia o la laurea quinquennale o magistrale in Scienze Riabilitative delle Professioni Sanitarie.

Qual è la differenza tra fisiokinesiterapia e fisioterapia?

La fisiokinesiterapia è un ramo della fisioterapia. La fisioterapia è la branca medica che si occupa di ripristinare la funzionalità di parti lese o malate dell’apparato locomotore, in modo congenito o acquisito, e di prevenire alcune patologie. Per raggiungere tali scopi, la fisioterapia si avvale di mezzi fisici (calore, elettricità, acqua, radiazioni luminose) e di esercizio fisico. Tra gli interventi che si attuano nella fisioterapia vi sono:

  • la termoterapia (cioè attraverso l’utilizzo di calore);
  • la laserterapia, la fototerapia e la magnetoterapia (cioè attraverso l’utilizzo di impulsi elettromagnetici, diversi in base al tipo di trattamento);
  • la terapia ad onde d’urto (ad alta energia acustica, che non va confusa con l’onda ultrasonora, la quale è utilizzata sia a scopo diagnostico, nell’ecografia, sia a scopo terapeutico, in terapia fisica con gli ultrasuoni);
  • l’elettroterapia (cioè attraverso l’utilizzo dell’elettrostimolatore);
  • la ionoforesi (la somministrazione di un farmaco in forma ionica attraverso elettrodi) e la mesoterapia (la somministrazione di un farmaco attraverso microaghi);
  • l’idrokinesiterapia, che utilizza l’acqua come strumento riabilitativo;
  • la tecarterapia (che utilizza un campo elettromagnetico);
  • la terapia manuale e manipolativa (come il linfodrenaggio);
  • la massoterapia (cioè la pratica che si avvale del massaggio);
  • la terapia posturale (cioè attraverso la ginnastica posturale).

Alcuni interventi possono essere effettuati solo a seguito di consulto medico.

La chinesiterapia, altrimenti conosciuta come fisiokinesiterapia, quindi è uno degli interventi fisioterapici, che può anche essere associato ad altre opzioni terapeutiche, come la massoterapia ad esempio.

Hai trovato questo contenuto utile?
Mostra commenti

Contenuti correlati

Rx alla spalla
L'rx alla spalla può essere una proiezione Antero-Posteriore in Extrarotazione della spalla ed è spesso associata a una proiezione Antero...
Rx al piede
L'rx al piede sotto carico serve a valutare la formula metatarsale ovvero la disposizione dei cinque metatarsi.
Collare ortopedico
Il collare ortopedico è uno strumento efficace per risolvere patologie a carico della parte cervicale della colonna vertebrale.