Adenosina

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L'adenosina è un nucleoside formato da una molecola di adenina legata ad un ribosio attraverso un legame β-N9-glicosidico e gioca dunque un ruolo importante nella costituzione del DNA. Inoltre, l’adenosina viene sintetizzata a livello endogeno ed è un mediatore chimico con effetti su miocardio, respirazione, afferenze nervose, piastrine, in aggiunta agli effetti sul tessuto di conduzione cardiaco che sono alla base del suo uso terapeutico.

Cosa è l'adenosina?

Adenosina | Pazienti.it

Il campo terapeutico dell’adenosina è utilizzata per la cura delle aritmie. Serve per migliorare il flusso di sangue al cuore. Lavora rallentando la conduzione elettrica del cuore, rallentando la frequenza cardiaca e normalizzando il ritmo cardiaco quando questo sia irregolare. 

In quali casi è indicata?

Indicata per la conversione al ritmo sinusale della tachicardia sopraventricolare parossistica, inclusa quella associata ai tratti di bypass accessori; è in grado anche di rilevare aritmie e così correggerle.

Quando clinicamente consigliabile, dovrebbero essere tentate le manovre vagali appropriate (es. Manovra di Valsalva) prima della somministrazione.

Nel caso in cui la tachicardia persiste anche nonostante le manovre, come il massaggio dell’arteria carotidea, l’adenosina viene usata per e. v. per porre fine agli attacchi di tachicardia sovra ventricolare grazie alla sia sicurezza e alla brevissima emivita.”.

Genera principalmente un rilassamento della muscolatura arteriosa, grazie alla forte interazione con l’endotelio, in questo modo si dilatano le arterie.

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Quando non va usata l'adenosina?

Se ne sconsiglia l’uso, se non espressamente autirizzato da un medico, in caso di :

  • gravidanza
  • allattamento
  • assunzione di medicine senza ricetta medica, come integratori o rimedi erboristici
  • allergie
  • precedenti storie di convulsioni all’interno della famiglia
  • patologie al cuore, ai vasi sanguigni, ai polmoni

Ha interazioni con altri farmaci?

L’adenosina può interagire con:

  • aminofillina
  • beta bloccanti (digossina, diltiazem o verapamil)
  • carbamazepina o dipiridamolo
  • metilxantine

Quali sono i suoi effetti collaterali?

Variano molto da persona a persona. Tutti i farmaci possono causare effetti collaterali indesiderati, ma molti  pazienti non ne presentano nessuno, o ne hanno solo pochissimi. Consultare il proprio medico se uno dei seguenti effetti indesiderati comuni si presenta con insistenza o diventa fastidioso:

È invece obbligatorio consultare immediatamente un medico se si presenta uno dei seguenti effetti collaterali gravi:

  • gravi reazioni allergiche (rash, orticaria, prurito, difficoltà di respiro, senso di oppressione al petto o alla gola, gonfiore della bocca, del viso, labbra e lingua);
  • dolore al petto;
  • confusione;
  • svenimento;
  • battito cardiaco veloce, lento o irregolare;
  • intorpidimento su un lato del corpo;
  • convulsioni;
  • forti capogiri o mal di testa;
  • mancanza di respiro o affanno;
  • difficoltà a parlare o problemi di vista;
  • dolore a gola, collo, o mascella.

Questa non è una lista completa degli effetti indesiderati che  si possono verificare. Per qualsiasi domanda sugli effetti collaterali, è bene rivolgersi al proprio medico curante.

Qual è il dosaggio consigliato?

La dose di somministrazione di adenosina è di 0,14 mg /kg infuso in sei minuti.

Come si somministra?

La somministrazine avviene solo in infusione endovenosa periferica continua. Va infusa in associazione al tallio-201; dopo circa tre minuti dall’inizio della somministrazione di questo si procede iniettando l’adenosina.

L'adenosina deve essere sempre utilizzata come indicato dal medico di fiducia. È bene controllare l'etichetta sulla medicina per conoscere l'esatto dosaggio.

L'adenosina può essere somministrata per iniezione in ufficio, ospedale in studio dal medico.

Se si dimentica una dose di adenosina, è bene contattare immediatamente il medico curante.

Quali precauzioni prendere prima di usare l'adenosina?

Alcune condizioni cliniche possono interferire con l'adenosina. È bene informare il medico o il farmacista quando si è in una delle seguenti condizioni:

  • se si è incinta, si sta pianificando una gravidanza o quando si allatta al seno;
  • se stanno assumendo farmaci anche senza ricetta medica, preparazione erboristiche, o supplementi dietetici;
  • se si hanno allergie alle medicine, ad alcuno alimenti, o ad altre sostanze;
  • se in passato si è sofferto di convulsioni;
  • se si hanno problemi di vasi sanguigni, problemi cardiaci, basso volume di sangue, o problemi polmonari o respiratori (per esempio, enfisema, bronchite).

Alcuni medicinali possono interagire con l'adenosina. È bene segnalare al medico prescrittore se si stanno assumendo altri farmaci, in particolare uno dei seguenti:

  • Aminofillina, perché può aumentare il rischio di convulsioni;
  • i beta-bloccanti (ad esempio, metoprololo), digossina, diltiazem, verapamil, perché può aumentare il rischio di battito cardiaco irregolare;
  • Carbamazepina o dipiridamolo, perché può aumentare il rischio di effetti collaterali di adenosina;
  • Metilxantine (ad esempio, la caffeina, teofillina) perché possono diminuire l'efficacia dell'adenosina.

Questo non è un elenco completo di tutte le interazioni possibili. È sempre bene chiedere al medico di fiducia se l'adenosina può interagire con altri farmaci che si stanno assumendo. 

Cosa bisogna sapere della sicurezza dell'adenosina?

In alcuni casi, dopo l'assunzione di questo farmaco si sono sviluppati problemi di cuore, molto gravi e addirittura mortali (per esempio, battito cardiaco irregolare). In caso di dubbi, è quindi bene porre domande al proprio medico e discuterne con lui.

Prima di assumere il farmaco è inoltre bene evitare cibi o bevande contenenti caffeina (come, per esempio, caffè, tè, cacao, cola o cioccolato).

I controlli clinici, tra cui l'elettrocardiogramma (ECG) e il controllo della pressione sanguigna possono essere effettuati durante l'utilizzo di adenosina. Questo test possono infatti essere utilizzati per monitorare la condizione del paziente e controllare eventuali effetti collaterali. 

È possibile assumere adenosina nel corso della gravidanza e dell'allattamento?

Se si ha intenzione di rimanere incinta è bene consultare il medico di fiducia. È infatti bene discutere dei rischi e dei vantaggi dell'adenosina nel corso della gravidanza. Se si utilizza adenosina nel corso dell'allattamento al seno, è bene consultare il medico. È sempre bene discutere di eventuali rischi per il bambino.

Cosa fare se si sospetta un'overdose di adenosina?

Se si sospetta un'overdose di adenosina contattare immediatamente il 118, oppure andare subito al pronto soccorso.

Argomenti: adenosina tachicardia