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Artiglio del diavolo (Arpagophytum procumbens)

Artiglio del diavolo (Arpagophytum procumbens)
Curatore scientifico
Dr. Massimo Zuccaccia
Specialità del contenuto
Omeopatia

Cos'è l'artiglio del diavolo?

Esso è originario del deserto dell’Africa e prende il suo nome dall’aspetto dei suoi frutti, ricoperti da uncini, che hanno la funzione di diffondere i semi sugli animali. Le radici e i tuberi sono utilizzati in medicina come antidolorifico.

L’artiglio del diavolo si può trovare in vendita sotto forma di capsule, tinture, fluidi e pomata antinfiammatoria.

Quali sono le controindicazioni dell'artiglio del diavolo?

La maggior parte degli adulti possono assumere tranquillamente l’artiglio del diavolo per bocca, in dosi appropriate, per un anno. L’effetto collaterale più comune è la diarrea.

Circa l’otto percento dei pazienti che hanno preso parte ad uno studio, hanno sviluppato i sintomi della diarrea. Altri possibili effetti collaterali includono nausea, vomito, dolore addominale, cefalea, acufene, perdita di appetito e perdita del gusto. Può anche causare reazioni allergiche sulla pelle, problemi mestruali e cambiamenti nella pressione del sangue.

In ogni caso, non si hanno abbastanza informazioni sulla sicurezza nell’utilizzo a lungo termine dell’artiglio del diavolo. L’assunzione di questa erba medicinale può essere pericolosa:

  • durante la gravidanza o l’allattamento in quanto potrebbe essere dannosa per lo sviluppo del feto; non si hanno abbastanza informazioni per sapere i suoi effetti sul bambino durante l’allattamento;

  • per chi soffre di problemi al cuore (a cui può invece essere di beneficio il biancospino); pressione alta; pressione bassa: siccome l’artiglio del diavolo può influire sul battito cardiaco e la pressione sanguigna, potrebbe nuocere a persone con malattie cardiache e del sistema circolatorio;

  • per chi soffre di diabete (a cui può invece essere benefico il glucomannano): l’artiglio del diavolo può diminuire il livello di zuccheri nel sangue e quindi, quando utilizzato assieme a farmaci che abbassano il livello glicemico, può portare alla riduzione troppo repentina degli zuccheri;

  • per chi soffre di calcoli biliari: l’artiglio del diavolo può causare un aumento nella produzione della bile, e potrebbe diventare un problema per i pazienti che soffrono di calcoli biliari;

  • per chi soffre di ulcera peptica: poiché l’artiglio del diavolo può aumentare la produzione degli acidi nello stomaco, potrebbe creare problemi alle persone affette da ulcera.

Quali sono le proprietà dell'artiglio del diavolo?

L’artiglio del diavolo contiene delle sostanze chimiche che possono diminuire l’infiammazione, il gonfiore e il dolore ad esso collegato, ha una funzione antidolorifica, come l’arnica.

Ad oggi, non si sa ancora come funzioni di preciso questa erba medicinale. Gli studi in laboratorio hanno riscontrato che gli estratti dalla radice della pianta possono bloccare i meccanismi che causano infiammazione alle articolazioni. Queste proprietà antinfiammatorie si pensa che siano dovute al principio attivo contenuto nella pianta, l’arpagoside.

L’artiglio del diavolo viene utilizzato per:

  • trattare l’artrite;

  • trattare l’osteoporosi (a cui è benefico anche l’equiseto)

  • trattare la gotta;

  • diminuire il dolore muscolare (mialgia); questo problema può anche essere trattato con l’erba medicinale dell’iperico, in particolare il prodotto iperico aboca;

  • diminuire il dolore alla schiena, la tendinite, il dolore al petto, i disturbi gastrointestinali, la pirosi, la febbre e l’emicrania.

L’arpagofito viene anche utilizzato per difficoltà durante il parto, problemi mestruali, reazioni allergiche, perdita dell’appetito e malattie dei reni e della vescica.

Alcune persone applicano il prodotto sulla pelle per curare ferite superficiali e altre condizioni del derma e ne alternano l’applicazione con l’olio di arnica.

È utile l'artiglio del diavolo contro l'artrosi?

L’assunzione del dente del diavolo da solo, o con medicinali antinfiammatori non steroidei, sembra aiutare a diminuire il dolore correlato alle malattie di natura reumatica, tra cui l’artrosi.

Gli studi hanno dimostrato che l’assunzione dell’artiglio del diavolo per 8/12 settimane può ridurre il dolore e migliorare la funzionalità fisica delle persone affette da osteoartrite. Uno studio di quattro mesi, comprendente 122 persone affette da osteoartrite al ginocchio e all’anca, ha comparato l’effetto dell’erba medicinale con quello di comuni antidolorifici in vendita in Europa. I risultati hanno dimostrato che, i pazienti che hanno assunto l’artiglio del diavolo hanno riscontrato gli stessi effetti antidolorifici degli altri pazienti, ma con meno effetti collaterali.

Un’altra serie di studi ha osservato l’effetto dell’erba medicinale su pazienti affetti da artrite, dimostrandone l’efficacia nell’alleviare il dolore alle articolazioni. Questi studi hanno anche dimostrato che l’artiglio del diavolo ha effetti antidolorifici nella cura dell’artrite alla schiena, alla spina dorsale, all’anca e al ginocchio.

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