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Pressione bassa

Pressione bassa
Curatore scientifico
Dr. Leon Bertrand
Specialità del contenuto
Cardiologia

Cos'è la pressione sanguigna o arteriosa?

La pressione sanguigna o arteriosa corresponde alla forza con cui il cuore spinge il sangue attraverso i vasi sanguigni. La pressione può oscillare nel corso della giornata, ma per essere considerata normale deve rimanere all'interno di valori prestabiliti:

  • Minima tra i 60 e gli 80 mmHg
  • Massima tra i 90 e i 120 mmHg

Cos’è la pressione bassa?

La pressione bassa o anche detta ipotensione è una condizione in cui i valori di pressione risultano più bassi di quelli di riferimento. Prima di chiarire i vari aspetti legati all’ipotensione, è importante comprendere il concetto di pressione arteriosa. Ad ogni battito il cuore pompa del sangue in circolo, che esercita una forza sulla parte dei vasi. Tale forza, come già accennato, è appunto definita come pressione arteriosa.

Per alcune persone avere una pressione bassa può quasi rappresentare un sollievo, ma per altri avere una pressione sanguigna bassa può provocare vertigini e svenimenti.

Quali sono i valori normali di pressione arteriosa?

I valori di riferimento della pressione arteriosa tendono a variare tra una persona e l’altra e anche in una stessa persona nell’arco della giornata.

Dal momento che il cuore si comporta come una pompa, si registra una pressione massima (sistolica), che corrisponde alla contrazione dei ventricoli per immettere il sangue in circolo, e una pressione minima (diastolica), che corrisponde alla fase di rilassamento del cuore.

Si parla quindi di pressione arteriosa bassa quando i valori si aggirano intorno ai 90/60 mmHg per un adulto in una condizione di riposo. Se questi valori risultano ancora più bassi, siamo di fronte ad una condizione di ipotensione grave.

Pressione minima bassa e pressione massima bassa

La pressione si basa su due valori: la minima (o diastolica) e la massima (sistolica). Si è già visto che questi due valori hanno un range medio. Con il termine pressione bassa si intende che entrambi questi valori hanno entrambi un'oscillazione verso il basso. In particolare:

  • la pressione minima bassa corrisponde, in genere, a meno di 60 mmHg
  • la pressione massima bassa corrisponde, invece, di solito, a meno di 90 mmHg

Quali sono le cause della pressione bassa?

Può capitare a tutti di avere a volte la pressione sanguigna più bassa. Ed in genere questa situazione non è associata a nessun sintomo degno di nota. Inoltre, alcuni individui come gli sportivi tendono ad avere una pressione minima bassa proprio a causa del loro stile di vita. In questi casi, l’ipotensione è fisiologica e non desta preoccupazione.

Ci sono casi in cui l’ipotensione è associata a condizioni patologiche:

  • problemi cardiaci come la bradicardia (frequenza cardiaca bassa) o un malfunzionamento delle valvole del cuore possono causare ipotensione;
  • disturbi ormonali in seguito a patologie delle paratiroidi o del surrene;
  • disidratazione;
  • emorragie;
  • infezioni che si diffondono al circolo sanguigno;
  • reazioni allergiche gravi.

Talvolta la pressione bassa può essere causata da alcuni farmaci (ipotensione iatrogena).

Le categorie di farmaci che causano ipotensione comprendono i diuretici (Lasix), betabloccanti (Tenormin), i farmaci utilizzati per il trattamento del Parkinson, e farmaci per la disfunzione erettile.

Quali tipologie di pressione bassa è possibile individuare?

I medici tendono a classificare l’ipotensione in diverse tipologie, in base al momento in cui si verifica il calo di pressione. È quindi possibile distinguere:

  1. Ipotensione ortostatica. Si tratta di un abbassamento della pressione che si verifica quando ci si alza da una sedia o dal letto ed è comune a tutte le età.
  2. Ipotensione postprandiale. In questo caso il calo della pressione si verifica subito dopo un pasto ed è più comune nelle persone anziane.
  3. Ipotensione neuronale-mediata. Questa condizione si verifica quando si resta in piedi per molto tempo ed interessa principalmente i bambini. Anche eventi destabilizzanti da un punto di vista emotivo possono innescare questo tipo di ipotensione.

Quali sono i sintomi della pressione bassa?

Non sempre la pressione bassa è associata a sintomi evidenti, tuttavia quando è causata da condizioni patologiche può dar luogo a sintomi poco piacevoli.

I sintomi della pressione bassa sono:

Quando la pressione è troppo bassa, possono essere compromesse le normali attività del corpo perché gli organi non ricevono sangue a sufficienza per svolgere le funzioni preposte. L’organismo può entrare in uno stato di shock, una condizione potenzialmente mortale.

Pressione in bassa in gravidanza o appena svegli

Con la gravidanza, il corpo di una donna va incontro a moltissimi cambiamenti. Tra questi rientra anche la pressione arteriosa.

Durante la gravidanza è piuttosto normale osservare un progressivo calo della pressione arteriosa. La pressione bassa in gravidanza è dovuta sia agli effetti del progesterone che induce una vasodilatazione periferica, sia all’aumento del flusso sanguigno diretto all’utero e alla placenta.

Anche avere la pressione bassa al mattino appena svegli è una condizione relativamente normale, soprattutto per le giovani donne con carenze di ferro.

Tra i rimedi per la pressione bassa in gravidanza o al mattino, si ricordi di:

  • assumere vitamina C, che interviene sulle ghiandole surrenali, da cui dipende la pressione;
  • mangiare cibi ricchi di potassio, tra cui banane, meloni, pesche, patate, lattuga e pomodori;
  • prediligere i cereali integrali;
  • avere un'alimentazione leggermente più salata;
  • assumere liquirizia e tisane al karkadè;
  • scegliere l'aglio come insaporitore, poiché regola la pressione in entrambi i sensi (la abbassa chi ce l'ha alta, la alza a chi la ha bassa).

Come alzare la pressione?

Quando l’ipotensione non è associata a sintomi evidenti, si tratta di una condizione fisiologica che non richiede trattamenti. Se invece si notano sintomi evidenti, il trattamento dipende dalla causa dell’ipotensione. Se il problema è un preciso farmaco che si sta assumendo, si procede con la sospensione del trattamento farmacologico.

Se invece il calo di pressione si verifica quando ci si alza, è consigliabile evitare di farlo bruscamente, ma è meglio alzarsi gradualmente con movimenti lenti.

Se occorre alzare subito la pressione, è possibile bere un caffè o mangiare della liquirizia tramite pasticche o bastoncino. Queste sostanze hanno infatti la capacità di alzare la pressione sanguigna.

Cosa mangiare se si ha la pressione bassa?

Un aiuto per alzare la propria pressione sanguigna può venire dall’alimentazione. Consumare questi cibi può contrastare l’ipotensione:

  • cibi ricchi di vitamina B12: una carenza di vitamina B12 può causare anemia e ipotensione. I cibi ricchi di vitamina B12 sono le uova, i cereali e la carne di manzo;
  • cibi di ricchi di acido folico: una carenza di acido folico ha effetti simili alla carenza di vitamina B12. I cibi ricchi di acido folico comprendono: asparagi, fagioli e ceci;
  • cibi salati: i cibi salati possono aumentare la pressione sanguigna. Mangiare pesce affumicato, formaggi e olive può aiutare a risolvere i problemi di ipotensione.

Anche la caffeina comunemente presente nel caffè è un’ottima alleata contro l’ipotensione.

Quali sono i rimedi naturali per la pressione bassa?

Oltre a seguire una dieta equilibrata e bere molti liquidi, è possibile aumentare la propria pressione sanguigna anche in altri modi:

  • esercizio fisico. Muoversi e praticare sport possono aumentare la pressione sanguigna. L’importante è non esagerare soprattutto se non si è allenati;
  • integratori di sali minerali. Assumere magnesio e potassio può contrastare il calo di pressione che si verifica nei mesi più caldi, in seguito all’eccessiva perdita di liquidi con il sudore;
  • erbe medicinali. Le proprietà officinali di molte piante sono un vero toccasana per molti malanni e possono aiutare a regolarizzare la pressione arteriosa. Le erbe più comunemente usate per la pressione bassa sono: menta, biancospino, rosmarino, valeriana;
  • tenere le gambe sollevate, favorendo la circolazione, permetterà di prevenire gli svenimenti.

La maggior parte delle persone riescono a gestire la propria pressione sanguigna senza grossi problemi. Tuttavia, se i valori della pressione sono troppo bassi è sempre consigliabile avvertire il proprio medico.

Pressione bassa e tachicardia (battiti alti)

La pressione bassa e la tachicardia non sono due fenomeni così rari da trovare insieme, anzi. Tuttavia non sempre questi due sintomi, accomunati, sono sinonimo di patologia cardiaca.

In gravidanza episodi di tachicardia, accompagnati alla pressione bassa, sono più che normali. Non solo; queste due condizioni possono trovarsi congiunte anche in caso di:

Di solito questi sono disturbi passaggeri, e la sintomatologia che ne consegue tende a scomparire con essi. Se invece vi è un malfunzionamento della tiroide (in genere ipertiroidismo) o se si soffre di diabete, queste due componenti non passeranno, ed è opportuno curare la patologia sottostante non solo per controllare pressione bassa e tachicardia, ma anche per prevenire le molte e più spiacevoli conseguenze che queste malattie, se non curate, danno.

Altre volte la pressione bassa unita alla tachicardia potrebbe essere sintomo di infarto o attacco di angina, in special modo in persone anziane o cardiopatiche.

Conseguenze e rischi della pressione bassa

I rischi e le conseguenze della pressione bassa, in genere, non sono mai molto gravi; tra questi, possono comunque esserci:

Il caldo non aiuta chi soffre di pressione basta; durante l'estate il consiglio è introdurre maggiori quantità d'acqua (anche più di due litri al giorno) per non far disidratare l'organismo e mantenere il giusto apporto di minerali, evitando di rimanere troppo sotto al sole.

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