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Paratormone

Paratormone
Curatore scientifico
Dr. Mario Vasta
Specialità del contenuto
Endocrinologia

Cos’è il paratormone?

Il paratormone (PTH) è un ormone prodotto dalle ghiandole paratiroidi, ed è un polipeptide di 84 amminoacidi che agisce sull’omeostasi del calcio, del fosforo e del magnesio.

Le paratiroidi sono ghiandole endocrine localizzate nella regione anteriore del collo, posteriormente ai lobi della tiroide, sono quattro (due superiori e due inferiori) e localizzate in modo simmetrico.

L’azione del PTH paratormone è correlata a quella della vitamina D e della calcitonina, ed insieme regolano la concentrazione extracellulare di calcio, fosforo e magnesio, agendo sugli apparati osseo, intestinale e renale. Le funzioni del PTH sono:

  • l’aumento del riassorbimento osseo di calcio e fosforo;
  • l’aumento dell’escrezione urinaria di fosfato e bicarbonato;
  • la diminuzione dell’escrezione urinaria di calcio e magnesio;
  • l’aumento dell’assorbimento intestinale del calcio, attraverso la stimolazione della sintesi di vitamina D.

Le paratiroidi secernono il PTH in risposta a:

  • ipocalcemia (bassi livelli di calcio);
  • iperfosforemia (alti livelli di fosforo);
  • ipomagnesemia moderata (bassi livelli di magnesio).

I livelli di PTH sono diminuiti invece in caso di:

  • ipercalcemia (alti livelli di calcio);
  • Ipomagnesemia grave o ipermagnesemia (alti livelli di magnesio);
  • produzione di vitamina D.

Il principale meccanismo di regolazione della secrezione del paratormone è quello del calcio. Con l’omeostasi (cioè la condizione di equilibrio dei livelli plasmatici) del calcio, la calcitonina bassa è normale (0-5 pg/ml per le donne, e 0-8 pg/ml per gli uomini), la vitamina D ha valori normali 30-100 ng/ml, e i valori normali di PTH sono 10-60 pg/ml.

Cos’è il paratormone intatto?

Il paratormone intatto è la forma circolante di tale ormone, dotato di attività biologica completa e metabolizzato in fegato e rene. Oltre al PTH intatto, si può trovare anche come PTH-C terminale (privo di attività biologica, e metabolizzato solo nel rene) e come PTH-N terminale (con attività biologica, e metabolizzato sia nel fegato che nel rene).

Cosa comporta il paratormone alto?

Il paratormone alto può essere riscontrato in caso di:

  • iperparatiroidismo primitivo, causato da:
    • adenoma delle paratiroidi;
    • iperplasia delle paratiroidi;
    • carcinoma delle paratiroidi;
  • iperparatiroidismo secondario, causato da:
    • insufficienza renale cronica;
    • carenza di vitamina D (i livelli di paratormone e vitamine D sono inversamente correlati, e dunque alla vitamina D bassa corrisponde un PTH alto);
    • sindromi da malassorbimento;
    • terapia con 131I per l’ipertiroidismo (che può causare iperparatiroidismo transitorio);
    • diabete mellito (recenti studi hanno indicato un’associazione fra le due patologie).

L’iperparatiroidismo primitivo è, nella maggior parte dei casi, asintomatico. Molto meno frequenti sono i quadri clinici di:

  • nefrolitiasi;
  • osteite fibroso-cistica di von-Recklinghausen;
  • crisi paratireotossica.

Nelle forme lievi si possono riscontrare:

Il trattamento è solitamente chirurgico, tranne nei casi di iperparatiroidismo lieve per il quale si procede con terapia medica basata sull’adeguata idratazione del paziente, sulla riduzione dell’apporto di calcio con la dieta, e sull’utilizzo di bifosfonati. 

Cosa comporta il paratormone basso?

Il paratormone basso è osservato in caso di ipoparatiroidismo (da non confondere con l’ipotiroidismo, che interessa la ghiandola tiroide), che può essere chirurgico (asportazione accidentale delle paratiroidi in un intervento di tiroidectomia) o familiare (trasmissione autosomica recessiva) o sporadico o dovuto ad agenesia delle paratiroidi.

I sintomi e i segni dell’ipoparatiroidismo coincidono con quelli dell’ipocalcemia:

  • crisi tetanica;
  • convulsioni;
  • coma;
  • iperventilazione;
  • irritabilità e psicosi;
  • algie addominali e coliche biliari;
  • diarrea;
  • alterazioni cardiache;
  • alterazioni neuromuscolari severe.

Per l’ipoparatiroidismo viene instaurata una terapia sostitutiva con calcio e vitamina D, di durata differente in relazione al tipo di ipoparatiroidismo.

Come si valuta la funzione delle paratiroidi?

La funzionalità delle paratiroidi si valuta mediante diversi livelli di indagine:

  • primo livello, calcemia, calcio ionizzato, calciuria, fosforemia, fosfaturia, PTH;
  • secondo livello, AMPc urinario, caltinonina, metaboliti della vitamina D, idrossiprolinuria, osteocalcina, fosfatasi alcalina, test dinamici;
  • terzo livello, ecografia tiroidea e paratiroidea, scintigrafia delle paratiroidi, densitometria ossea, TAC/RMN del collo e del mediastino.
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