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Arterite di Horton

Arterite di Horton
Curatore scientifico
Dr. Leon Bertrand
Specialità del contenuto
Angiologia Cardiochirurgia

Cosa è l'arterite di Horton?

L’arterite di Horton, conosciuta anche come “arterite gigantocellulare”, è una malattia relativamente rara, tranne nelle donne anziane, che si manifesta con l'infiammazione dell'arteria temporale superficiale e va curata per evitare una complicanza evitabile che è la perdita della vista dalla parte colpita.

L’arterite di Horton è spesso associata ad un altro disturbo infiammatorio, la polimialgia reumatica: molti esperti, infatti, ritengono che si tratti di manifestazioni diverse di una stessa patologia.

Incidenza e cause

L’arterite di Horton è una malattia che si verifica prevalentemente dopo i 50 anni, in media intorno ai 70 anni. Secondo recenti stime, colpisce più le donne che gli uomini (quasi il doppio).

La sua incidenza è di circa 200 malati su 100.000 soggetti. Le cause di questa malattia sono ancora ignote.

Sebbene non siano ancora note le cause scatenanti l’arterite, si pensa che tale infiammazione possa essere provocata da una serie di fattori che comprendono non solo la genetica ma anche le infezioni virali e batteriche. 

Quali sono i fattori di rischio?

L’arterite di Horton colpisce principalmente i soggetti che soffrono di polimialgia reumatica, un’infiammazione muscolare diffusa caratterizzata da stati dolorosi e rigidità muscolare.

Inoltre, possono essere considerate cause scatenanti anche:

  • età avanzata, generalmente tra 65 e 70 anni;
  • sesso femminile, infatti l’insorgenza dell’arterite raddoppia nelle donne;
  • etnia del Nord Europa, in particolare quella scandinava. 

Sintomi dell'arterite di Horton

La sintomatologia nei casi di arterite gigantocellulare è molto varia, in base alle arterie interessate.

Nelle prime fasi di sviluppo dell’infiammazione l’arterite ha una sintomatologia molto simile a quella influenzale. Tuttavia, diversamente dall’influenza, il dolore alle tempie è persistente anche per lunghi tempi. Con il progredire della malattia, i sintomi si aggravano dando origine a:

Ad esempio, il coinvolgimento delle arterie degli arti inferiori è per molto tempo asintomatico.

Per tutti gli altri casi, i sintomi sono sin da subito acuti. Riconoscere per tempo ogni sintomo permette di effettuare una corretta diagnosi in breve tempo.

Diagnosi

Per diagnosticare al meglio l’arterite di Horton in genere ci si affida ad indagini strumentali:

Studi recenti hanno mostrato che esistono diversi sottogruppi di questa malattia.

Gli attuali esami permettono di visualizzare l’infiammazione della parete arteriosa e la sua estensione.

Inoltre, dato che l’interessamento di alcuni vasi rispetto ad altri comporta differenti decorsi clinici, prevedere l’evoluzione della malattia è molto importante per una prognosi rapida e corretta.

L’ecografia, in particolare, consente di visualizzare lunghi tratti dell’arteria per mostrare esattamente dove si trova l’infiammazione e per determinare l’estensione della malattia.

Per le arterie difficilmente raggiungibili da un’ecografia, invece, è possibile ricorrere ad una risonanza magnetica o ad una PET-TC, così da localizzare il tessuto infiammato e valutare lo spessore del vaso interessato.

Tutta questa strumentazione ha permesso di scoprire che l’arterite gigantocellulare può colpire ogni vaso arterioso di grandi dimensioni.

Come si cura l'arterite di Horton?

Per trattare l’arterite è necessario prescrivere una cura a base di farmaci corticosteroidi, che mirano ad eliminare l’infiammazione. È possibile osservare dei miglioramenti già pochi giorni dopo aver cominciato la cura, tuttavia è necessario assumere i farmaci fino anche a due anni dalla comparsa della malattia. In questo lasso di tempo, l’infiammazione viene tenuta sotto controllo con diversi esami.

Come si è visto, l’arterite di Horton è un disturbo che si presenta inizialmente in forma acuta.

Fortunatamente però, questa malattia risponde velocemente alle cure, in particolare ad una terapia a base di steroidi, in grado di risolvere la sintomatologia già dopo pochi giorni.

Il farmaco più efficace è il cortisone, somministrato prima in alte dosi, poi diminuito gradualmente con il decorrere della malattia.

Tuttavia, una volta scomparsi i sintomi, è importante mantenere un basso dosaggio di cure per evitare una recidiva. I medici, infatti, consigliano di continuare la cura per circa uno o due anni.

Se i corticosteroidi non fanno effetto contro l’infiammazione è possibile l’uso di immunosoppressori.

Alcune controindicazioni a cui vanno incontro i soggetti che soffrono di arterite di Horton sono:

  • disturbi cardiovascolari
  • problemi cerebrali
  • fragilità ossea

Per evitare la comparsa di questi ulteriori disturbi è consigliato il ricorso a:

Quali precauzioni prendere?

Il trattamento a base di cortisone non è privo di effetti collaterali. Tuttavia, è possibile prendere qualche precauzione per limitarne la comparsa, come ad esempio:

  • seguire una dieta prestabilita per mantenere i livelli di pressione sanguigna e glicemia bassi, riducendo al minimo sale, grassi, cibi dolci e alcol, a favore di frutta, verdura, cereali integrali, pesce e carni magre;
  • assumere integratori di calcio e vitamina D, per limitare l’insorgenza dell’osteoporosi;
  • fare attività fisica per migliorare la salute delle ossa e limitare l’assunzione di peso. 

Si può guarire facilmente dall’arterite di Horton quando è diagnosticata in tempi precoci e curata in modo corretto. Una diagnosi tardiva e un trattamento approssimativo determinano invece una prognosi negativa.

Quali sono le complicazioni dell’arterite di Horton?

Le complicazioni legate all’arterite delle cellule giganti interessano principalmente la vista ed eventuali patologie causate dall’irrigidimento delle arterie. Nello specifico possono essere:

  • cecità temporale o completa, causata dallo scarso apporto di sangue e dal restringimento dei vasi arteriosi che arrivano al tessuto oculare;
  • aneurisma aortico;
  • ictus, in seguito all’ostruzione delle arterie troppo irrigidite e ristrette. 
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