Appendicite

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L'appendicite è un'infiammazione dell’appendice. La malattia inizia sotto forma di dolore al centro dell’addome, poi si diffonde nella parte inferiore del fianco destro e gradualmente peggiora. L'appendicite è un’emergenza medica che generalmente richiede un intervento chirurgico d’urgenza per rimuovere l’appendice.

Che cos’è l’appendicite?

Appendicite | Pazienti.it

L’appendicite è un'infiammazione dell’appendice, che è una tasca a forma di dito connessa all’intestino crasso, localizzata nella parte inferiore del lato destro dell’addome. La malattia inizia sotto forma di dolore al centro dell’addome, poi si diffonde nella parte inferiore del fianco destro e gradualmente peggiora. L'appendicite è un’emergenza medica che generalmente richiede un intervento chirurgico d’urgenza per rimuovere l’appendice.

Se non trattata, l’appendice si infetta e il pericolo di vita è alto. Non è chiaro quali siano le cause dell’appendicite, sebbene si pensi che possa verificarsi quando qualcosa, generalmente piccoli pezzi di feci, bloccano l’entrata dell’appendice, causando gonfiore.

Quando è consigliabile consultare il medico in caso di appendicite?

È consigliabile consultare il medico se si avverte un dolore che tende a peggiorare. Può essere difficile diagnosticare un’appendicite perché può essere facilmente confusa con altre malattie, come un’infezione delle vie urinarie o dei reni. Se il dolore esplode e peggiora all’improvviso e si diffonde rapidamente per l’addome bisogna recarsi al pronto soccorso, in quanto potrebbe essere il segno di un cedimento dell’appendice.

Chi è colpito da appendicite?

La malattia è più comune negli uomini che nelle donne. Normalmente si presenta nelle persone tra i 10 e i 20 anni di età. Sebbene non esista un modo sicuro di prevenire l’appendicite, si pensa sia meno comune nelle persone con una dieta ricca di fibre.

Quali sono le cause dell’appendicite?

Le cause dell’appendicite non sono del tutto chiare. L’appendice è connessa all’intestino crasso, dove si formano le feci. È localizzata sulla parte inferiore del lato destro dell’addome. Alcuni casi di appendicite si pensa possano essere causati da piccoli pezzi di feci che rimangono incastrati nell’appendice. I batteri nell’appendice si moltiplicano, causando la formazione di pus e provocando un rigonfiamento. Si pensa anche che l’appendicite possa essere causata da un’infezione gastrica che si estende all’appendice. Se l’appendice gonfia non viene rimossa con un’operazione chirurgica, il pus potrebbe infettare le altre parti del corpo, provocando un’infezione addominale (un malattia chiamata peritonite) e un ascesso.

Quali sono i sintomi dell'appendicite?

La malattia inizia sotto forma di dolore al centro dell’addome, poi si diffonde nella parte inferiore del fianco destro e gradualmente peggiora. Può dare un modesto aumento della temperatura ma, più comunemente, si presentano altri sintomi come:

  • inappetenza
  • nausea
  • vomito
  • stitichezza
  • diarrea e gonfiore addominale con impossibilità di espellere gas


La diagnosi dell’appendicite viene generalmente effettuata dal medico mediante visita con palpazione della zona interessata. Le moderne tecniche di imaging test ne danno conferma.
L’appendicite deve essere immediatamente trattata chirurgicamente perchè l’infezione può portare l’appendice ad un completo cedimento fino a scoppiare, con conseguenze estremamente pericolose per la salute.

Come si cura l’appendicite?

L’appendicite è una patologia che richiede un immediato intervento. L’unica terapia è quella chirurgica.
La rimozione chirurgica dell’appendice, appendicectomia può essere effettuata con un intervento a tecnica tradizionale detto laparotomia, con il quale si rimuove l’appendice dopo aver praticato un’incisione sulla parte inferiore destra dell’addome, oppure eseguendo una laparoscopia con la più moderna tecnica della  video-laparo-appendicectomia.

In questo intervento vengono praticate più incisioni, molto piccole, e l’appendice viene rimossa utilizzando speciali strumenti chirurgici dedicati. L’intervento effettuato con questa tecnica garantisce un decorso post-operatorio con minori rischi di complicanze e in un tempo inferiore rispetto a quello eseguito con la tradizionale laparotomia.

L’intervento tradizionale oggi non si usa praticamente più, salvo casi particolari in cui l’infezione è stata scoperta in ritardo e l’appendice è già scoppiata con la presenza di un ascesso appendicolare. Un ascesso è una vescica contenente pus che l’organismo utilizza come mezzo di difesa per cercare di contrastare la diffusione dell’infezione.

L’ascesso viene rimosso durante l’intervento chirurgico se non è stato possibile individuarlo con una precedente indagine diagnostica. Se, al contrario, l’ascesso viene individuato in tempo, viene di norma trattato con un drenaggio chirurgico, che si pratica mediante l’introduzione di un piccolo tubo attraverso la parete addominale.  

In questo caso il paziente viene trattato con terapia antibiotica per circa 15 giorni prima di procedere al definitivo intervento di rimozione chirurgica.

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Che dieta seguire in caso di appendicite?

Le cause dell’appendicite non sono ancora del tutto chiare ma secondo molti medici una dieta scorretta può favorire l’insorgere di questa patologia così come una dieta adeguata può prevenirla ed aiutare a combatterla.

La dieta più indicata in caso di appendicite acuta prevede:

  • In caso di dolori: digiuno completo per 2-3 giorni con pratica di un clistere di acqua calda, da circa mezzo litro, una volta al giorno per ripulire l’intestino.
  • Dopo il terzo giorno si può iniziare una dieta a base di succhi di frutta.
  • Dopo tre giorni a base di succhi di frutta il paziente può iniziare una dieta basata su tre pasti al giorno di frutta fresca e succosa che, gradatamente e parallelamente alla remissione dei sintomi acuti, può essere integrata con l’assunzione di frutta secca, vegetali e cereali.

In caso di appendicite cronica è consigliata una dieta ricca di latte che prevede l’assunzionedi un bicchiere di latte ogni 2-3 ore per circa 15 giorni.

Trascorsi i 15 giorni la dieta a base di latte può essere integrata con frutta fresca e verdure a foglia verde.
In tutti i casi va evitata l’assunzione di carne, cibi fritti, farina e cerali raffinati, caffè, te, zucchero bianco, pepe ed altre spezie, alcool.

L'appendicite in gravidanza: come si manifesta?

È una patolgia che colpisce donne in gravidanza più facilmente di quanto comunemente si creda, con un’incidenza di un caso ogni 766.

L’appendicite, anche in gravidanza, deve essere immediatamente trattata chirurgicamente perchè l’infezione espone la gestante ed il feto ad una serie di rischi e possibili complicanze anche fatali. 
Le difficoltà iniziano con la diagnosi che è spesso difficile perchè l’appendicite causa dolori che possono facilmente essere confusi con i normali dolori addominali tipici della gravidanza.

L’appendicite, infatti, si manifesta generalmente con un dolore improvviso nella parte destra dell’addome, anche se l’area dolorante può essere più estesa. Altri sintomi sono nausea, vomito e febbre anche alta. 

Nel caso in cui alla gestante sia diagnosticata con certezza l’infezione dell’appendice è necessario intervenire chirurgicamente  appena possibile, perché l’appendicite non trattata può determinare delle conseguenze anche fatali. L’intervento, eseguito sempre con tecnica laparoscopica, va effettuato con alcune cautele relative, soprattutto, ai possibili pericoli per il feto che possono essere determinati dall’anestesia e dalla durata dell’intervento.

Le moderne tecniche chirurgiche hanno comunque permesso di limitare molto le possibili complicanze per la mamma e per il feto, tanto che l’appendicectomia in una donna in gravidanza è oggi considerato un intervento senza particolari rischi.

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