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Cattiva alimentazione

Cattiva alimentazione
Curatore scientifico
Valentina Fratoni
Specialità del contenuto
Nutrizione

Alimentazione scorretta: cos'è?

Quando una persona segue un'alimentazione scorretta o, per meglio dire, una cattiva alimentazione, significa che la sua dieta non è bilanciata e sussistono delle carenze di alcuni nutrienti, mentre altri sono troppo abbondanti. Per esempio, una dieta ricca di cibi processati e raffinati (come merendine, cibi da fast food, dessert, dolci e bibite gassate) è troppo ricca di zuccheri, grassi, sodio e calorie.

Specialmente gli ingredienti artificiali (come lo sciroppo di mais, molto ricco di fruttosio, gli oli parzialmente idrogenati, gli stabilizzanti, gli additivi, gli aromi ed i coloranti) contribuiscono a una nutrizione inadeguata.

Quali sono i sintomi?

É difficile definire quali siano i sintomi della cattiva alimentazione, perchè i sintomi variano fortemente a seconda dell’elemento o degli elementi carenti. 

Cattiva alimentazione e malattie

Un’alimentazione corretta è necessaria per mantenersi in salute e per prevenire molti tipi di malattie croniche. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, infatti, la cattiva alimentazione potrebbe aumentare il rischio di sviluppare patologie cardiovascolari, diabete, certe forme di cancro. Una cattiva alimentazione è anche responsabile spesso di un aumento di peso, di problemi di natura osteoarticolare e carenze nutrizionali.

Conseguenze di una cattiva alimentazione

I cibi contengono i nutrienti, cioè le sostanze che forniscono al corpo il materiale necessario a consentire il corretto funzionamento dei processi fisiologici.

Privare l’organismo del corretto apporto di nurienti può portare ad uno scorretto funzionameto dei processi metabolici che avvengono al suo interno; al contrario, consumare in eccesso cibo di scarsa qualità, può portare al sovrappeso e allo stesso tempo ad uno stato di malnutrizione. Si possono inoltre verificare:

  • Problemi al sistema immunitario. Le scorrette abitudini alimentari portano a deficienze di alcuni micronutrienti utili a rafforzare le difese immunitarie, oltre che diimacronutrienti ed energie. In questo modo la funzionalità del sistema viene compromessa, e quindi si diventa più esposti ad infezioni e malattie, le quali, tra l’altro, possono ulteriormente aggravare lo stato di malnutrizione dell’organismo. 
  •  Variazioni glicemiche. Seguire una dieta povera di certi importanti nutrienti può perturbare i meccanismi che controllano i livelli dei zucchero nel sangue (glicemia), portando ad un eccesso o ad una carenza (iperglicemia o ipoglicemia). In caso di carenze nutrizionali è possibile avvertire i sintomi legati all’ipoglicemia come mal di testa, sudorazione eccessiva, senso di affaticamento e confusione, depressione e visione sfocata. D’altro canto, consumare troppo cibo può portare all’iperglicemia. I sintomi dell’iperglicemia comprendono sete eccessiva, stimolo frequente ad unrinare e alti livelli di zuccheri nelle urine. 
  • Grasso in eccesso. L’obesità non è qualcosa che si sviluppa nel giro di un giorno, ma si sviluppa lentamente a causa delle cattive abitudini alimentari e non. Secondo l’Harvard School of Public Health il consumo regolare di cibi da fast food in adolescenti ed adulti porta all’obesità. Similmente, l’evideza indica che le bevande zuccherate ed i cereali raffinati moltiplicano il rischio di aumentare di peso, di obesità e di diabete. L’Harvard School of Public Health sostiene che introdurre cibi integrali, frutta e verdura nella dieta aiuti a stabilizzare il peso poichè le fibre in esse contenute rallentano la digestione e aiutano a controllare il senso della fame.
  • Problemi di salute mentale. Secondo alcuni studi le scelte sbagliate in termini alimentari possono contribuire alla depressione a causa della deficienza di alcuni nutrienti che sono precursori di importanti neurotrasmettitori. 

Quali sono i rimedi per correggerla?

Per riuscire a correggere un'alimentazione scorretta, è fondamentale seguire questi consigli:

  • è importante determinare quale sia il fabbisogno calorico giornaliero dell’organismo. Se non si capisce questo dato sarà difficile stabilire se si sta mangiando troppo o troppo poco;
  • la maggior parte delle persone pensa che correggere la propria alimentazione comprenda dei tagli drastici nella quantità di cibo consumata, ma questo metodo non porta mai a risultati duraturi. Infatti, quando non si consuma cibo per alcune ore, i livelli di zucchero nel sangue crollano, causando attacchi di fame. Per mantenere stabili i livelli di glicemia ematica è importante consumare regolarmente cinque pasti al giorno;
  • una corretta alimentazione prevede che ogni pasto sia composto da carboidrati, proteine e lipidi da assumere nelle corrette proporzioni. Questi tre nutrienti, se ben bilanciati, sono in grado di donare energia, aumento di massa muscolare a discapito di quella grassa e controllo del senso della fame;
  • non scordarsi di consumare frutta e verdura e di bere acqua in abbondanza;
  • mantenere l’organismo attivo con una corretta attività fisica.
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