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Cattiva alimentazione

Nutrizione
Cattiva alimentazione

Cos'è

Quando una persona segue un'alimentazione scorretta o, per meglio dire, una cattiva alimentazione, significa che la sua dieta non è bilanciata e sussistono delle carenze di alcuni nutrienti, mentre altri risultano troppo abbondanti.

Per esempio, una dieta ricca di cibi processati e raffinati (come merendine, cibi da fast food, dessert, dolci e bibite gassate) è troppo ricca di zuccheri, grassi, sodio e calorie.

Specialmente gli ingredienti artificiali (come lo sciroppo di mais, molto ricco di fruttosio, gli oli parzialmente idrogenati, gli stabilizzanti, gli additivi, gli aromi ed i coloranti) contribuiscono a una nutrizione inadeguata.

Sintomi

È difficile definire quali siano i sintomi della cattiva alimentazione, perché i segni variano fortemente a seconda dell’elemento o degli elementi carenti; generalmente, comunque, includono:

Cattiva alimentazione e malattie correlate

Un’alimentazione corretta è necessaria per mantenersi in salute e per prevenire molti tipi di malattie croniche.

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, infatti, la cattiva alimentazione potrebbe aumentare il rischio di sviluppare patologie cardiovascolari, diabete e certe forme di cancro.

Una cattiva alimentazione è anche responsabile spesso di un aumento di peso, di problemi di natura osteoarticolare e carenze nutrizionali.

Conseguenze

I cibi contengono i nutrienti, cioè le sostanze che forniscono al corpo il materiale necessario a consentire il corretto funzionamento dei processi fisiologici.

Privare l’organismo del corretto apporto di nurienti può portare a uno scorretto funzionamento dei processi metabolici che avvengono al suo interno. Al contrario, consumare in eccesso cibo di scarsa qualità, può portare al sovrappeso e allo stesso tempo ad uno stato di malnutrizione

Si possono inoltre verificare:
  • Problemi al sistema immunitario – Le scorrette abitudini alimentari portano a deficienze di alcuni micronutrienti utili a rafforzare le difese immunitarie, oltre che diimacronutrienti ed energie. In questo modo la funzionalità del sistema viene compromessa, e quindi si diventa più esposti ad infezioni e malattie, le quali, tra l’altro, possono ulteriormente aggravare lo stato di malnutrizione dell’organismo. 
  •  Variazioni glicemiche –Seguire una dieta povera di certi importanti nutrienti può perturbare i meccanismi che controllano i livelli dei zucchero nel sangue (glicemia), portando ad un eccesso o ad una carenza (iperglicemia o ipoglicemia). In caso di carenze nutrizionali è possibile avvertire i sintomi legati all’ipoglicemia come mal di testa, sudorazione eccessiva, senso di affaticamento e confusione, depressione e visione sfocata. D’altro canto, consumare troppo cibo può portare all’iperglicemia. I sintomi dell’iperglicemia comprendono sete eccessiva, stimolo frequente ad unrinare e alti livelli di zuccheri nelle urine. 
  • Grasso in eccesso – L’obesità non è qualcosa che si sviluppa nel giro di un giorno, ma si sviluppa lentamente a causa delle cattive abitudini alimentari e non. Secondo l’Harvard School of Public Health il consumo regolare di cibi da fast food in adolescenti ed adulti porta all’obesità. Similmente, l’evideza indica che le bevande zuccherate ed i cereali raffinati moltiplicano il rischio di aumentare di peso, di obesità e di diabete. L’Harvard School of Public Health sostiene che introdurre cibi integrali, frutta e verdura nella dieta aiuti a stabilizzare il peso poichè le fibre in esse contenute rallentano la digestione e aiutano a controllare il senso della fame.
  • Problemi di salute mentale – Secondo alcuni studi le scelte sbagliate in termini alimentari possono contribuire alla depressione a causa della deficienza di alcuni nutrienti che sono precursori di importanti neurotrasmettitori. 

Rimedi

Per riuscire a correggere un'alimentazione scorretta, è fondamentale seguire questi consigli:
  • è importante determinare quale sia il fabbisogno calorico giornaliero dell’organismo. Se non si capisce questo dato sarà difficile stabilire se si sta mangiando troppo o troppo poco;
  • la maggior parte delle persone pensa che correggere la propria alimentazione comprenda dei tagli drastici nella quantità di cibo consumata, ma questo metodo non porta mai a risultati duraturi. Infatti, quando non si consuma cibo per alcune ore, i livelli di zucchero nel sangue crollano, causando attacchi di fame. Per mantenere stabili i livelli di glicemia ematica è importante consumare regolarmente cinque pasti al giorno;
  • una corretta alimentazione prevede che ogni pasto sia composto da carboidrati, proteine e lipidi da assumere nelle corrette proporzioni. Questi tre nutrienti, se ben bilanciati, sono in grado di donare energia, aumento di massa muscolare a discapito di quella grassa e controllo del senso della fame;
  • non scordarsi di consumare frutta e verdura e di bere acqua in abbondanza;
  • mantenere l’organismo attivo con una corretta attività fisica.
Valentina Fratoni Nutrizionista
Valentina Fratoni
nutrizionista

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