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Alopecia

Alopecia
Curatore scientifico
Dr. Giuseppe Hautmann
Specialità del contenuto
Dermatologia

Cos'è la perdita dei capelli

L’alopecia è il termine medico che si usa per definire la perdita dei capelli (anche detta calvizie). Può essere un effetto collaterale delle medicine che si usano in chemioterapia per la cura contro il tumore. In questi casi, la perdita dei capelli è generalmente temporanea.

L'alopecia può manifestarsi in qualsiasi parte del corpo in cui vi siano peli, ma è più evidente sul cuoio capelluto. Può essere localizzata sulla parte anteriore e superiore della testa, come nella comune calvizie maschile.

I tipi di alopecia possono essere divisi in:

  •  Cicatriziali – Sono permanenti, perché causano la distruzione dei follicoli piliferi. Includono: l’alopecia androgenetica e il lichen follicolare decalvante fanno parte di questo gruppo.
  •  Non cicatriziali – Sono temporanee e, perciò, vi può essere la ricrescita dei capelli, con l'adeguata stimolazione. Includono: il telogen effluvium, l’alopecia areata e molte altre causate da disfunzioni endocrine, malattie gravi, disordini circolatori, disordini nervosi, scompensi vitaminici, intossicazione, ipervitaminosi A e chemioterapia.
Qualsiasi tipo di perdita dei capelli, comunque, può indurre a problematiche psicologiche, e deve quindi essere opportunamente indagata da uno specialista.

Tipi di alopecia

Calvizie maschile

La calvizie maschile è il tipo più comune di alopecia. Oltre a colpire gli uomini, può a volte colpire le donne (calvizie femminile); in questo caso il diradamento dei capelli colpisce la parte superiore della testa. Può essere particolarmente difficile da affrontare sia per gli uomini sia per le donne.

La calvizie maschile e quella femminile cominciano di solito dalla stempiatura prima di passare alla calvizie sul cranio e sulle tempie. La calvizie maschile è anche chiamata alopecia androgenetica. ‘Androgeno’ significa che è collegato a ormoni maschili. Questo tipo è infatti collegato all’ormone driidotestosterone (DHT), un composto del testosterone.

L’alopecia androgenica colpisce circa l’80% della popolazione maschile e il 50% di quella femminile, prediligendo gli individui in età ormai avanzata, che sono soggetti ad una lenta e costante decaduta dei bulbi piliferi, causando l’impossibilità di far ricrescere il capello.

Di solito, si verifica una stempiatura insieme al diradamento dei capelli sopra vertice, fino ad arrivare alla calvizie dalla parte centrale del cuoio capelluto.

Alopecia areata

L’alopecia areata è un altro tipo di perdita di capelli, che prevede chiazze di calvizie intermittenti. Può presentarsi a qualsiasi età, ma colpisce maggiormente gli adolescenti e i giovani adulti. Sei persone su dieci che ne sono affette manifestano i primi segni già prima dei venti anni di età.

La caratteristica tipica dell'alopecia areata è un'area circoscritta di pelle glabra in una zona di normale crescita dei capelli. Occasionalmente, può essere necessaria la biopsia del cuoio capelluto a sostegno della diagnosi. Altri risultati che possono essere utili sono la comparsa di peli corti che rappresentano presumibilmente capelli spezzati.

Il corso dell'alopecia areata non è prevedibile e ha un'alta probabilità di remissione spontanea. L’alopecia areata si pensa possa essere causata da un problema nel sistema immunitario (la naturale difesa del corpo contro le infezioni e le malattie). Non c’è cura provata ed efficace. In molti casi i capelli ricrescono dopo circa un anno. 

Alcune persone con l’alopecia areata continuano a sviluppare forme più gravi di perdita dei capelli come:

  • Alopecia totale − Perdita di capelli su tutto il capo
  • Alopecia universale − Perdita di peluria su tutto il corpo.
Alopecia cicatriziale

L’alopecia cicatriziale si presenta come risultato di complicazioni di un’altra malattia. In questo tipo di alopecia, il follicolo del capello (il piccolo buco sulla pelle in cui un singolo pelo cresce ed esce fuori) è completamente distrutto. e i bulbi piliferi vengono riassorbiti; pertanto i capelli non sono più in grado di ricrescere.

Le malattie poste a causa dell’alopecia cicatriziale includono:

  • Sclerodermia −  La sclerodermia è una malattia che colpisce i tessuti connettivi del corpo, che si manifesta con pelle dura, gonfia e pruriginosa
  • Lichen planus −  Il Lichen planus è uno sfogo non infettivo e pruriginoso che può colpire molte aree del corpo
  • Herpes zoster − L'herpes zoster è un’infezione dei nervi e della pelle dell’area che li circonda, causata dal virus della varicella (varicella-zoster virus), che è responsabile anche della varicella.
  • Follicolite decalcante − Si tratta di una rara forma di alopecia che colpisce maggiormente gli uomini; causa calvizie e cicatrizzazione dell’area affetta
  • Alopecia frontale fibrotica − È un tipo di alopecia che colpisce le donne dopo la menopausa, danneggia i follicoli dei capelli provocandone la caduta e rende impossibile la ricrescita
Telogen effluvium

Il telogen effluvium è un tipo di alopecia comune dove c’è una calvizie diffusa, piuttosto che specifiche chiazze calve. Il capello cade generalmente per reazione allo stress o a farmaci. Questa perdita diffusa di capelli e peli che può interessare anche l'intero corpo, a partire proprio dal cuoio capelluto.

La causa più comune è la chemioterapia. Questo tipo di perdita dei capelli tende infine a migliorare senza trattamenti dopo qualche mese.

Alopecia areata

L'alopecia areata provoca in genere una o più aree di perdita dei capelli. Dopo l'alopecia androgenetica, è la più comune alopecia non cicatriziale e colpisce entrambi i sessi, a qualunque età.

Per la maggior parte dei pazienti, la condizione si risolve senza trattamento entro un anno, ma la perdita di capelli a volte è permanente. Un certo numero di trattamenti è noto per aiutare nella ricrescita dei capelli. Possono essere necessari trattamenti multipli.

L'evidenza attuale suggerisce che la causa dell'alopecia areata dipenda da un'anomalia nel sistema immunitario. Si crede infatti che la causa sia da rintracciare in una malattia autoimmune, in cui il sistema immunitario attacca i follicoli dei capelli.

La motivazione non è ancora del tutto chiara, tuttavia, è ormai constatato che la predisposizione genetica gioca un ruolo fondamentale, soprattutto in unione a elementi come un alto livello di stress o malnutrizione.

Secondo alcuni studi, infatti, l’alopecia areata risulta più comune laddove sono presenti disturbi del sistema immunitario o forme di allergia.

Comunque, entrambe le tipologie di alopecia non sono contagiose.

Nell'alopecia areata, per ragioni sconosciute, il sistema immunitario del corpo attacca i follicoli dei capelli e sconvolge la formazione dei capelli. L'alopecia areata è occasionalmente associata con altre patologie autoimmuni, quali:

Essa si manifesta, clinicamente, con la relativamente rapida comparsa di una o più chiazze rotondeggianti o ovulari, di diametro medio di 3-4 cm, prive di capelli o di peli, in particolar modo della regione della barba.

Non ci sono segni di flogosi e una modestissima infiammazione può essere presente solo in rari casi in fase iniziale o di ricrescita. Le aree alopeciche hanno la tendenza ad allargarsi in modo centrifugo.

La cute della chiazza alopecica è liscia e pallida con follicoli piliferi molto poco visibili, anche se conservati. Nel contesto delle chiazze, è possibile vedere sia dei peli cadaverizzati (monconi visibili come piccoli punti neri allo sbocco del follicolo) sia alla periferia dei peli corti e spezzati a 1-3 mm dall’ostio follicolare, che si assottigliano andando dall'estremità distale verso il bulbo (capelli a “punto esclamativo”), perdita dei capelli in aree più o meno estese, con forma tondeggiante (sintomo principale), pitting ungueale, unghie fragili, opache o grossolane, leuconichia.

Vi è anche una forma di più generalizzata di diradamento dei capelli denominata alopecia areata diffusa in tutto il cuoio capelluto. Occasionalmente, tutti i capelli vengono perduti, condizione denominata alopecia totalis. Meno frequentemente, si verifica la perdita di tutti i peli su tutto il corpo, chiamata alopecia universalis.

L'alopecia areata tende a verificarsi più spesso in adulti dai 30 ai 60 anni di età. Tuttavia, può colpire anche gli individui più anziani e raramente i bambini. Non è contagiosa. Va distinta dalla caduta dei capelli che può verificarsi a seguito della sospensione ormonale di estrogeni e progesterone.

In base al modo in cui si manifesta la comparsa delle chiazze prive di peli o capelli, possiamo individuare vari tipi di alopecia areata:

  • Alopecia monolocularis − Essa si presenta in unico punto del cuoio capelluto.
  • Alopecia multilocularis − Essa si presenta in più punti del cuoio capelluto.
  • Alopecia totale − Colpisce l’intero cuoio capelluto.
  • Alopecia universale − Si manifesta su tutto il corpo, difficile da curare.
  • Alopecia barbae − Si manifesta solo a livello della barba.
  • Alopecia ophiasis − Deriva da “serpente” in latino, a causa della forma sinuosa che assumono le chiazze, colpendo la zona posteriore della testa.

Più lungo è il periodo di perdita di capelli e maggiore è l'area interessata, meno probabile è la ricrescita dei capelli. Esistono molti trattamenti per l'alopecia areata prescrivibili dal dermatologo, ma nessuno di questi può assicurare un impatto positivo nel corso di questa malattia. Iniezioni di steroidi, creme e shampoo per il cuoio capelluto possono essere utilizzati per molti anni.

Come per molte malattie croniche, per le quali non esiste un trattamento unico, vi è una varietà di rimedi che in realtà non ha alcun beneficio.

Non si conosce alcun metodo efficace di prevenzione, anche se l'eliminazione dello stress emotivo può essere di grande utilità.

Nessun farmaco o prodotto per capelli è stato associato con l'insorgenza dell'alopecia areata. Anche se non è proprio un trattamento, il camouflage cosmetico dell'alopecia areata è certamente un aspetto importante nel sussidio psicologico al paziente. Gli effetti emotivi della perdita significativa di capelli (sia per le donne che per gli uomini) possono essere ingenti e nocivi.

Seppure l’alopecia areata possa risolversi autonomamente permettendo ai capelli di ricrescere, può capitare spesso che si ripresenti a distanza di tempo. Ciò può influire soprattutto a livello psicologico, dato che la lenta ricrescita dei capelli può essere caratterizzata da una temporanea comparsa di peli bianchi.

I fattori che determinano la prognosi di alopecia areata sono vari, di solito l’età, la presenza di familiarità e l’estensione delle chiazze: per gli adulti che presentano una o due chiazze di alopecia, la prognosi è migliore, a differenza dei bambini che la presentano soprattutto nella zona occipitale, tendente a forme di alopecia totale.

La terapia può consistere in trattamenti sistemici come la somministrazione di corticosteroidi, anche se per via dei numerosi effetti collaterali si preferisce spesso l’applicazione di creme o lozioni, come il Betametasone, Fluocinonide, Clobetasolo e il Minoxidil in lozione al 5%.

In caso di alopecie più gravi, si ricorre a terapie più potenti a base di Ciclosporina A e ai cortisonici per via intramuscolare, come il Triamcinolone. Ulteriori terapie possibili sono la fototerapia a raggi UVA o attraverso laser a eccimeri, tenendo comunque presente che nei casi più severi di alopecia non è mai garantita una rapida risoluzione.

Sintomi della calvizie

Calvizie maschile

La calvizie maschile è ereditaria cioè ha carattere di familiarità. Generalmente inizia intorno alla fine dei venti anni o all'inizio dei trenta. Alla fine dei trent'anni, la maggior parte degli uomini sperimenta un po’ di perdita dei capelli.

I sintomi della calvizie maschile generalmente seguono uno schema fisso. Il primo stadio è la stempiatura, seguita da calvizie sul capo e sulle tempie. Si disegna una forma di capigliatura a ferro di cavallo, data dai capelli intorno alla parte posteriore e ai lati della testa. A volte può progredire fino alla calvizie completa, ma è più raro.

I capelli delle donne diradano gradualmente con l’età, ma le donne generalmente perdono i loro capelli solo sulla parte superiore della testa. Questo è più visibile in menopausa (quando termina il ciclo mestruale intorno ai 52 anni di età).

Alopecia areata

I sintomi di alopecia areata sono chiazze di calvizie grandi quanto una moneta che generalmente compaiono sul capo, ma possono presentarsi ovunque nel corpo. Altre aree che possono essere colpite sono:

  • barba
  • sopracciglia
  • ciglia.
Se le chiazze di calvizie sono principalmente intorno all'attaccatura dei capelli si tratta di ofiasi (una forma particolare di alopecia areata). La pelle interessata da perdita di capelli si presenta con un aspetto normale.

Non ci sono generalmente altri sintomi, sebbene una persona su dieci è colpita dalla malattia anche sulle unghie che possono avere un aspetto bucherellato. In alcuni casi di alopecia areata, i capelli di una persona possono ricrescere ma prima che riacquisiscano il loro colore originale possono sembrare sottili e bianchi.

Alopecia cicatriziale

I sintomi di alopecia cicatriziale causata da un'altra malattia corrispondono ai segni relativi a questa malattia accanto alla perdita dei capelli. Diversamente da altre forme di perdita dei capelli, la pelle priva di peli è soggetta allo sviluppo di altri disturbi.

Per esempio, il lichen planus è uno sfogo non infettivo che può condurre all'alopecia cicatriziale e può causare:

  • sfogo pruriginoso con escrescenze rosso porpora;
  • infiammazione (rossore e gonfiore) della pelle del cuoio capelluto;
  • dolore o sensazione di bruciore.
Il lupus discoide è un’altra possibile causa di alopecia cicatriziale. Può causare segni sulla pelle rossi, circolari e squamosi e può causare prurito e dolore.

Cause della perdita dei capelli

Le cause dell'alopecia possono essere diverse, ma sono tutte riconducibili a:

  • Aspetti ereditari
  • Eccesso di stress e ansia
  • Infezioni fungine
  • Anemia o carenza di globuli rossi
  • Variazioni ormonali, come per esempio picchi dell'ormone DHT (potenzialmente dannoso per il follicolo pilifero)
  • Alterazione delle difese immunitarie, a seguito della quale i leucociti (o globuli bianchi) aggrediscono le cellule dei follicoli
  • Cure e terapie farmacologiche specifiche, come la chemioterapia
Oltre che ai fattori ormonali, i capelli possono risentire anche delle scelte alimentari: un'alimentazione ricca di polifenoli o catechine, sostanze ossidanti, può essere molto utile per la difesa dell'organismo.

In media ci sono 100,000 capelli sulla testa umana. I capelli si sviluppano nei follicoli, che sono dei piccoli buchi sulla pelle che contengono le radici di ogni capello. Ciascun capello cresce per circa tre anni prima di cadere e far crescere un nuovo capello. Ogni giorno cadono dai 50 ai 100 capelli.

Calvizie maschile e femminile

La causa della calvizie maschile e femminile dipenda da un’ipersensibilità follicolare, collegata all'ormone driidotestosterone (DHT), che è composto dall'ormone maschile testosterone. Se c’è troppo DHT, i follicoli reagiscono. Il capello si assottiglia e cresce meno del normale. Il processo è graduale perché i diversi follicoli sono infettati in momenti diversi.

Alopecia areata

La causa dell’alopecia areata, trattandosi di una malattia autoimmune, sta nel danneggiamento dei follicoli capillari da parte del sistema immunitario: i follicoli, quindi, non rimangono danneggiati in modo permanente e, in molto casi, i capelli ricrescono in pochi mesi.

Si pensa che alcune persone possano essere geneticamente predisposte all’alopecia areata. Alcuni geni (unità di materiale genetico) possono rendere la malattia molto più probabile. L’alopecia areata intercorre in famiglia in uno su cinque casi e ciò suggerisce che la tendenza a sviluppare la malattia possa essere ereditaria.

Le donne in stato di gravidanza o che hanno appena partorito possono perdere i capelli. L’alopecia areata è infine più comune tra le persone con una malattia autoimmune, come:

  • malattie tiroidee, ossia quelle che colpiscono la tiroide, come l’ipertiroidismo;
  • diabete, malattia caratterizzata dalla presenza di eccessivo glucosio nel sangue;
  • vitiligine, malattia che si manifesta con la formazione di chiazze bianche sulla pelle.

Chi è colpito dalla perdita dei capelli

La calvizie maschile è più comune di quella femminile e colpisce quasi la metà di tutti gli uomini. La calvizie femminile diventa più comune nelle donne dopo i 40 anni, particolarmente dopo la menopausa).

L’alopecia areata colpisce una o due persone su 100 nel corso della loro vita. Più di una persona su 5 con alopecia areata ha in famiglia un membro affetto dalla malattia. Ciò suggerisce che intercorre in famiglia, in alcuni casi.

Rimedi per la caduta dei capelli

Non esiste una cura per l'alopecia universalmente comprovata per indurre la ricrescita dei capelli e sostenere la remissione, tuttavia esistono alcuni trattamenti. L'efficacia dei trattamenti per la calvizie tende a variare da persona a persona.

I trattamenti per l'alopecia sono generalmente divisi in due gruppi:

  • per le persone con una perdita dei capelli inferiore al 50%;
  • per le persone con una perdita dei capelli superiore al 50%.
Per il primo gruppo, i farmaci anticaduta più usati sono:

  • Corticosteroidi − Sono il trattamento più usato per l'alopecia, sotto forma di creme o lozioni.
  • Finasteride − Si tratta di un inibitore sintetico della 5α-riduttasi, un enzima che converte il testosterone in diidrotestosterone; viene usato per le calvizie maschili.
  • Dithranol − È un unguento che viene applicato sul cuoio capelluto ed è particolarmente buono per il trattamento delle psoriasi.
  • Retin-A − È stato inizialmente pensato per curare acne e problemi alla pelle, tuttavia alcuni studi hanno dimostrato che la retina in gel può aiutare a ridurre la perdita di capelli.
  • DPCP − Si tratta di un agente chimi utilizzato nei casi gravi di alopecia areata.
  • Minoxidil − Esso rallenta la perdita di capelli e ne velocizza la ricrescita.
  • Zinco − Solo se ve ne è carenza nell'organismo, altrimenti è inefficace.
In caso di perdita maggiore al 50%, vengono usati:

  • Farmaci immunosoppressori − Essi, sopprimendo il sistema immunitario, danno ai capelli la possibilità di ricrescere.
  • Trattamento PUVA − Consiste nel prelievo o l'applicazione di un farmaco fotosensibile e alla successiva esposizione ai raggi UVA, in un periodo di 3-6 settimane con sessioni bisettimanali.
  • Corticosteroidi sistemici −  Sono utilizzati per cercare di sopprimere parzialmente il sistema immunitario per permettere ai capelli di crescere.
  • Trattamento UVB −  Esso è simile a quello PUVA, solo che viene utilizzata una luce con una diversa lunghezza d'onda.
La terapia per l'alopecia androgenetica prevede l'utilizzo di farmaci, come la Finasteride e il Minoxidil, quest’ultimo utilizzato anche nella variante femminile. La cura per l'alopecia areata, che ha origine psicosomatica, può essere trattata con della psicoterapia.

Il trattamento per la perdita di capelli può anche prevedere dei metodi di chirurgia estetica, come il trapianto follicolare o riduzione del cuoio capelluto, oppure con l'uso di parrucche (sintetiche o con capelli veri) e capelli artificiali per risolvere i problemi estetici.

Il trapianto di capelli è una procedura in cui i capelli vengono prelevati da un'area ricca di capelli o da una donatrice per essere innestati in aree povere di capelli. In caso di alopecia cicatriziale, a causa della distruzione dei follicoli piliferi, si può intervenire soltanto con l'auto-trapianto dei capelli.

Cosa fare per contrastare la calvizie

Spesso la caduta dei capelli è inarrestabile e può risultare difficoltoso porvi rimedio o far diminuire il processo di caduta.

Vi sono però alcuni accorgimenti che permettono, in una certa misura, di contrastare la caduta dei capelli:

  • Alimentazione equilibrata − Un'alimentazione corretta favorisce il giusto apporto di quei componenti nutrizionali necessari al benessere dell'organismo e anche dei capelli. Per una chioma folta e robusta, si consiglia di assumere sempre la giusta quantità di proteine, vitamine e oligoelementi. Da sola, però, l'alimentazione non è sufficiente a contrastare la caduta dei capelli; può essere pertanto doveroso ricorrere a integratori alimentari.
  • Intergratori alimentari − Quando l'alimentazione da sola non è sufficiente a sopperire a carenze vitaminiche o di sali minerali o carenze di ferro (magari per problemi di salute o di sintesi metabolica), gli integratori possono essere utili a rinforzare i capelli, ma raramente sono in grado di contrastare il diradamento, che la maggior parte delle volte è causato da fattori genetici o psico-fisici.
  • Trattamenti alla cheratina per capelli − I capelli sono costituiti per larga parte da cheratina; l'apporto di questa, quindi, rinforza i capelli e ne ostacola la caduta; per risolvere una volta per tutte il problema, però, bisogna anche considerare se è possibile risolvere la patologia o eliminare il fattore che causa la caduta dei capelli.
  • Massaggi al cuoio capelluto − Un massaggio al cuoio capelluto è in grado di migliorare la circolazione sanguigna sulla cute, dove crescono i capelli; ne consegue un maggiore apporto di sostanze nutritive ai follicoli piliferi, nonché la stimolazione delle ghiandole sebacee, con conseguente aumento della produzione di sebo.
  • Impacchi e maschere − Tra i rimedi naturali già annoverati, gli impacchi e le maschere possono essere utili, soprattutto nei casi di indebolimento lieve o moderato del capello.
  • Farmaci anticaduta − Oggi sono disponibili diversi farmaci che ostacolano la caduta dei capelli, e sono anche di facile reperibilità; bisogna però stare attenti agli effetti collaterali che un'assunzione di farmaci può avere sul resto dell'organismo, prestando particolare attenzione ai componenti del farmaco stesso, indicati sul foglietto illustrativo assieme alle controindicazioni.
  • Trattamenti tricologici − Molte cliniche offrono trattamenti tricologici mirati per la caduta dei capelli; se il problema è di grave entità, di certo il trattamento tricologico è tra le cure più risolutive.

Integratori per la perdita dei capelli

Gli integratori per l'alopecia più utilizzati sono:

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