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Borborigmi

Borborigmi
Curatore scientifico
Dr. Enrico Tempèra
Specialità del contenuto
Gastroenterologia

Cosa sono i borgorigmi?

Con borborigmi si fa riferimento ai rumori intestinali che si sentono specialmente dopo i pasti, durante la digestione, in caso di stress, o quando si ha fame, provocando lo “stomaco che brontola”. Sebbene questi rumori siano del tutto normali, in alcuni casi la presenza di suoni forti o l’assenza di questi, può indicare un problema del sistema digestivo.

Quali sono le cause dei borborigmi?

I borborigmi intestinali che si sentono sono solitamente collegati al cibo e all’aria che si muovono nell’intestino. Quando l’intestino elabora il cibo, lo stomaco può produrre brontolii. Siccome le pareti del tratto gastrointestinale sono costituite da tessuto muscolare, quando si mangia le pareti si contraggono per mescolare e far muovere il cibo lungo l’intestino così che venga digerito. Questo processo, chiamato peristalsi, è responsabile dei borborigmi dopo mangiato.

Anche la fame può causare i borborigmi. Quando si è affamati, il cervello invia un segnale allo stomaco e all’intestino, portando questi ultimi a contrarsi e, di conseguenza, essi provocano la pancia che brontola.

Tali rumori possono essere classificati come ipoattivi o iperattivi. I rumori ipoattivi o ridotti indicano spesso che l’attività intestinale è rallentata. Dall’altro lato, i rumori iperattivi sono gorgoglii intestinali più forti che possono essere uditi da altre persone e accadono spesso dopo mangiato o quando si ha la diarrea.

Sebbene rumori ipoattivi e iperattivi siano considerati normali, borgorigmi continui  possono indicare la presenza di una patologia, come:

  • trauma;
  • infezione che causa problemi ai nervi presenti nell’intestino;
  • ernia;
  • ematoma;
  • ipokalemia;
  • tumore.

E ancora:

Possono essere sintomo di un disturbo?

Oltre alle cause fisiologiche sopra citate, esistono però altre circostanze tra cui la celiachia, emorragie od ostruzioni intestinaliintestino irritabile. Qui i borborigmi potranno essere accompagnati da altri sintomi come diarrea, gonfiore o crampi addominali.

L’intolleranza o l’ingestione di alimenti che contribuiscono alla produzione di gas, sono ulteriori cause. Nel primo caso l’esempio più comune è l’intolleranza al latte; nel secondo, i principali cibi sono i legumi, gli alimenti ricchi di zuccheri o anche semplicemente l’associazione di cibi variegati.

Infine un’ultima causa può essere l’assunzione di determinati farmaci, in genere quelli utilizzati per il diabete o l’obesità, come l’acarbosio, che interferiscono con l’assorbimento dei nutrienti.

Come fare per sgonfiare la pancia?

Per sgonfiare la pancia bisogna seguire un’alimentazione sana, accompagnata da esercizio fisico. In questo modo si aiuta il funzionamento ottimale dell’apparato digestivo, evitando la comparsa di gas in eccesso.

Per aiutare il proprio organismo in questa complessa attività è possibile fare uso di rimedi naturali quali l’olio essenziale di anice stellato che previene i disturbi di origine gastro-intestinale, aiuta a ridurre il meteorismo e protegge la flora intestinale; il carbone vegetale che aiuta ad eliminare il gas in eccesso accumulato nel tratto intestinale, sgonfiando la pancia e eliminando le tossine e le scorie.

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