Clitoride

Contenuto di: - Curatore scientifico: Dr. Gianfranco Blaas
Indice contenuto:
  1. Che cos’è il clitoride?
  2. Dove si trova?
  3. Com’è fatto il clitoride?
  4. Da cosa è formato?
  5. La sua stimolazione è legata a piacere sessuale?
  6. Quali sono le patologie del clitoride?
  7. Qual è la terapia per le patologie collegate al clitoride?
  8. Quando si parla di ipertrofia clitoridea?

Che cos’è il clitoride?

Clitoride

Il clitoride è una piccola sporgenza di tessuto erettile nella vulva, posto nel sistema riproduttivo femminile. Dotato di migliaia di terminazioni nervose, è un organo estremamente sensibile; le sue stimolazioni producono piacere sessuale. Strutturalmente e funzionalmente omologo al pene maschile, non contiene però uretra e non svolge nessun ruolo nella minzione.

Dove si trova?

È situato all’interno della vulva, all’intersezione anteriore delle piccole labbra. 

Com’è fatto il clitoride?

Di forma vagamente cilindrica, è lungo 1-2 centimetri, anche se la sua misura varia a seconda delle donne. Una piccola piega della pelle, detta prepuzio o cappuccio, lo copre e protegge anteriormente. Le grandi labbra e le piccole labbra lo circondano nelle altre direzioni.

Da cosa è formato?

Il clitoride può essere diviso in 3 grandi zone:

  • La crura. Situata sotto la pelle, è costituita da due gambe di tessuto erettile, con il compito di sostenere le strutture esterne del clitoride e collegarle ai tessuti sottostanti.
  • Il corpo. È la parte centrale. Contiene due colonne di tessuto erettile; le camere cave si riempiono di sangue, si induriscono ed aumentano di volume durante la stimolazione sessuale.
  • Il glande. Costituisce la punta aguzza del clitoride. Si estende dal corpo, verso l’esterno ed oltre il prepuzio. 

La sua stimolazione è legata a piacere sessuale?

La superficie del clitoride è pervasa da numerose terminazioni nervose, sensibili alla pressione. Glande e corpo sono reattivi al tocco diretto dall’esterno del corpo, mentre quelle della crura sono sensibili alla stimolazione dall’interno della vagina.

Stimolazioni delle terminazioni nervose del clitoride sono responsabili della maggior parte del piacere sessuale nel corpo femminile.

Quali sono le patologie del clitoride?

Il clitoride per lo più è compartecipe delle patologie che colpiscono la vulva, ma spesso tali patologie si manifestano prevalentemente e inizialmente alla zona clitoridea.

Dapprima, vi è una condizione neonatale erroneamente scambiata per patologia, che comporta un ingrossamento, arrossamento  clitorideo, a volte accompagnato da sanguinamento: è una situazione fisiologica, seppur rara, legata all'elaborazione, da parte della neonata, degli ormoni materni.

Si può accompagnare a modesta secrezione lattea dai capezzoli (“latte delle streghe”). Vi è poi il prurito clitorideo, che più che malattia in sè, va studiato come un sintomo, soprattutto di infezione vulvovaginale, per attuare la cura più adatta. Il prurito può essere anche derivato da cattive abitudini comportamentali (pantaloni stretti, uso di assorbenti con allergeni, uso di prodotti per igiene intima non adatti, eccesso di uso di bicicletta), che andranno valutati e corretti. In questi casi, potrebbe avvenire anche un'infiammazione del clitoride con relativo gonfiore.

Il bruciore ed il dolore clitorideo devono far pensare ad un aspetto iniziale della vulvodinia, che è una vera e propria malattia a genesi multifattoriale. Di solito, iniziano senza grossi sintomi le patologie cancerose di vulva e clitoride. Le più pericolose sono il morbo di Paget della vulva o il morbo di Bowen, che spesso sono confuse con la craurosi vulvare, che è una patologia abbastanza comune dell'età matura della donna, la cui genesi univoca non è nota, ma che implica un'alterata recezione degli estrogeni da parte della mucosa (o perchè gli estrogeni mancano, come nella menopausa avanzata, o perchè non sono utilizzati dalla mucosa). 

Qual è la terapia per le patologie collegate al clitoride?

La terapia delle patologie clitoridee dipende da una corretta diagnosi, attuabile mediante vulvoscopia con eventuale biopsia.

Quando si parla di ipertrofia clitoridea?

Sebbene non esista una dimensione media del clitoride, un suo gonfiore è di solito causato dall'eccitazione sessuale, ma ci sono altree condizioni che possono provocare il suo ingrandimento per un periodo di tempo più lungo.

Questo, di solito, non è motivo di preoccupazione, a meno che non si inizi a provare disagio e dolore. Questi sintomi possono essere dovuti a un'infezione o ad un problema medico più serio.

L'allargamento temporaneo è solitamente legato all'eccitazione sessuale. Quando una donna è eccitata, il flusso di sangue verso i genitali aumenta. Il clitoride e le labbra crescono man mano che il piacere aumenta. Una volta raggiunto l'orgasmo, la dimensione del  clitoride diminuirà e i genitali torneranno più velocemente allo stato iniziale.

Quando si raggiunge l'orgasmo, si è in grado di liberare tutta la tensione sessuale che si è accumulata nel corpo. Senza quella liberazione, il palpito e il gonfiore dei genitali, incluso il clitoride, si placheranno più lentamente. Il clitoride può anche rimanere ingrandito per un periodo prolungato se si è spesso eccitate, ma non si verifica un orgasmo.

Alcune condizioni e infezioni possono causare l'infiammazione momentanea della vulva, che comprende il clitoride e le labbra. L'infiammazione della vulva è anche conosciuta come vulvite o vulvovaginite. Può succedere a causa di:

L'allargamento prolungato, noto come clitoromegalia, può essere causato da:

  • Disturbi ormonali
  • Un eccesso di ormoni androgeni, come il testosterone, può far aumentare la dimensione del clitoride. 
  • Le donne che hanno la sindrome dell'ovaio policistico o altri disturbi endocrini hanno spesso elevati livelli di androgeni, che possono causare l'ingrandimento del clitoride.
  • È spesso visto nelle bambine nate con iperplasia surrenale congenita. Questo disturbo genetico può causare una iperproduzione di androgeno, che può causare un clitoride ingrandito.
  • Tumori ovarici.
  • Tumore delle cellule di Sertoli-Leydig e il tumore delle cellule steroidee.

Se il clitoride non ritorna alle sue dimensioni normali entro un giorno, si dovrebbe consultare il medico, anche se si avverte dolore, disagio o emorragia. Questi sintomi possono essere un segno di un'infezione vaginale o di un'altra condizione medica sottostante.

Le opzioni per il trattamento dipenderanno dalla causa sottostante. In molti casi, l'applicazione di una crema può essere sufficiente per alleviare i sintomi.

Se si sta avendo una reazione allergica, si dovrebbe smettere di usare certi prodotti o indossare indumenti che causano la reazione. Potrebbe anche essere necessario utilizzare una crema di cortisone per ridurre irritazioni e prurito. Il medico può anche consigliare di fare una lavanda vaginale e usare una crema estrogenica topica per alleviare i sintomi.

Se dietro i sintomi è presente un'infezione fungina o batterica, il medico prescriverà farmaci orali per aiutare a ripulire l'infezione. 

Il medico può prescrivere una terapia ormonale se i livelli di androgeno sono alti a causa di una malattia endocrina. La terapia ormonale sarà in grado di alleviare i sintomi, nonché di ridurre la dimensione del clitoride. Il medico può anche suggerire la clitoridoplastica, una procedura chirurgica utilizzata per diminuire il volume dal clitoride.

Avere un clitoride gonfio non mette a rischio di altre malattie, infezioni o disturbi.