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Apparato genitale femminile

Apparato genitale femminile
Curatore scientifico
Dr. Gianfranco Blaas
Specialità del contenuto
Ginecologia

Cos'è l'apparato genitale femminile?

L’apparato genitale femminile comprende le strutture anatomiche che hanno lo scopo di controllare il processo riproduttivo nelle donne.

Nello specifico, gli organi femminili hanno diverse funzioni:

  • produzione e sviluppo delle cellule uovo;
  • produzione degli ormoni sessuali femminili;
  • gravidanza e maturazione del feto;
  • accoppiamento.

Qual è la sua anatomia? 

I genitali femminili si dividono in esterni ed interni. Gli organi considerati esterni vengono anche definiti nell’insieme vulva, e comprendono:

  • monte di Venere
  • grandi labbra
  • piccole labbra
  • ghiandole del Bartolini
  • clitoride
Le strutture interne sono costituite da:

Come funziona l'apparato genitale femminile?

L’apparato riproduttore delle donne ha un funzionamento molto complesso, che richiede la collaborazione di tutti gli organi e le strutture che lo compongono per scopi riproduttivi, attraverso il ciclo mestruale e la produzione di ormoni.

Il ciclo mestruale consiste proprio nel lasso di tempo finalizzato a produrre e a far maturare l’ovocita, dalla fase di follicolo, nelle ovaie, fino alla possibile fecondazione, una volta maturo. Generalmente, questo processo richiede 28 giorni, ma può variare non solo in base al soggetto, ma per numerosi fattori, come stress, alimentazione, peso.

Il primo ciclo si definisce menarca e può avvenire intorno ai 10-12 anni di età, per poi ripetersi ogni mese fino all’ultimo periodo interessato dai cicli mestruali, che viene detto menopausa, tra i 45 e i 65 anni.

Il ciclo mestruale può suddividersi in tre fasi:

  1. fase follicolare, comprende la produzione del follicolo nelle ovaie, che diventa ovocita, ossia una cellula uovo, in circa 14 giorni;
  2. fase ovulatoria, durante la quale l’ovocita maturo viene rilasciato dall’ovaio alle tube di Falloppio, grazie alla produzione dell’ormone luteinizzante. Questa fase, in cui si ha nell’organismo femminile di grandi quantità di estrogeni, dura 1-2 giorni circa, è caratterizzata da una abbondante muco che ha lo scopo di favorire la fecondazione, trattenendo facilitando la risalita dello sperma in seguito ad un rapporto sessuale;
  3. fase luteale: la zona ovarica ove era presente il follicolo che è scoppiato, liberando l’ovocita, si trasforma in corpo luteo, una ghiandola endocrina temporanea che produce principalmente progesterone. In caso di fecondazione, il corpo luteo diventerà gravidico e si preparerà a far sviluppare il futuro feto, grazie alla produzione di ormoni sessuali femminili, soprattutto progesterone. Senza fecondazione, nell’ultima fase, il corpo luteo va in luteolisi, ossia un processo di autodistruzione, non producendo più progesterone e, quindi, provocando lo sfaldamento dello strato superficiale dell’utero, cioè l’endometrio, facendo iniziare l’emorragia delle mestruazioni. Tutta questa fase ha una durata di circa 12 giorni.

Quali sono le patologie che lo colpiscono?

Sono numerose le patologie che possono interessare l’apparato genitale femminile, anche perché numerose sono le strutture che lo formano. Le patologie più frequenti sono:

Quali sono le principali differenze con l'apparato riproduttivo maschile?

Appare evidente che le principali differenze degli organi genitali femminili, rispetto all’apparato riproduttore maschile, interessano la posizione, oltre al fatto che gli uomini non hanno ciclo mestruale, proprio perché sono le donne ad accogliere il futuro neonato. Infatti, sebbene l’apparato riproduttore femminile abbia delle strutture esterne, è principalmente interno. Al contrario, l’apparato genitale maschile è per lo più all’esterno.

Infatti, nell’uomo, l’unico organo interno appartenente all’apparato riproduttivo è la prostata, ossia la ghiandola deputata alla produzione del liquido prostatico, uno dei principali costituenti dello sperma, che contiene gli elementi utili a nutrire e veicolare gli spermatozoi.

Pene e testicoli si trovano all’esterno del corpo maschile. I testicoli sono posti all’esterno del corpo maschile per evitare temperature pericolose per la maturazione degli spermatozoi. Essi, oltre alla produzione di spermatozoi, hanno cellule che svolgono funzione ormonale, producendo testosterone. Il pene funge da canale di espulsione sia per lo sperma che per l’urina. Le donne, al contrario, presentano due cavità distinte per la fuoriuscita dell’urina e per la funzione riproduttiva, nonostante si trovino a distanza ravvicinata.

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